Pulusella
Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. V, pp. 539-540:
In molte delle fonti storiche della gloriosa storia bresciana appare ripetuto il nome di questa nobile famiglia, detta «de Pulusellis» e anche «de Purusellis», in quanto i suoi membri fin dai tempi più lontani coprirono in Brescia le primarie cariche pubbliche.
Tra le poche famiglie nobili che la Repubblica di Venezia, in compenso delle benemerenze acquisite, esentò da estimo nel 1430 e nei seguenti, vi è pure questa, rappresentata allora da vari rami, due dei quali prosperarono anche nei secoli seguenti: il ramo di PIETRO che si estinse nel secolo scorso con un insigne filantropo, CAMILLO, il quale lasciò tutta la sua cospicua sostanza in beneficenza cittadina, e il ramo di TOMASO che vive tuttora.
Tomaso «de Pulusellis», abitante in Cellatica e in città nella quadra di S. Faustino, vivente sul principio del Quattrocento, fu padre di GRAZIOLO e avo di FRANCESCO: incominciando da quest’ultimo e tralasciando i collaterali, diamo qui di seguito l’elenco, di padre in figlio di tutti i discendenti sino ai giorni nostri.
GIOVANNI, figlio di Francesco, vivente ancora nel 1498, FRANCESCO 2°, morto attorno al 1550, LEANDRO, già morto nel 1588, GIOVANNI 2°, vivente nel 1621, FRANCESCO 3° (n. 1621), LEANDRO 2° (n. 1684) sp. Lavinia Lizzeri, OTTAVIO (n. 1739), LEANDRO 3°, FRANCESCO 4°, GEROLAMO sp. Maddalena Tinti, FRANCESCO 5° (n. 1837, sposato con Maria Consonni, da cui: 1) GEROLAMO (n. 21 gennaio 1869), 2) ATTILIO (n. 1873), 3) Faustina.
Da Gerolamo e dalla moglie Iside Turra nacque FRANCESCO 6° che sposò Gina Comincini, da cui: Iside (n. 1922), ATTILIO (n. 1927) e GIOVANNI (n. 1928).
La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Ital. col titolo di nobile (mf.), ed è rappresentata da: GEROLAMO, FRANCESCO, ATTILIO e GIOVANNI, di Francesco.
f. l. [Fausto Lechi]
Indice
Genealogia
Stemmi
ARMA: Troncato di rosso e di azzurro a un leone rampante dell’uno nell’altro, con la sbarra d’argento attraversante sul tutto.
Storia
Personaggi
Dimore
Rovato (Brescia).