Ippolita Goltara Pezzoli d'Albertone
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(Bergamo, 23 agosto 1886 † Ranica, 9 agosto 1945) Genealogia
Figlia del Nob. Luigi e di Ippolita Brevi.
Sposò il 22 febbraio 1911 Giorgio Lussana
Figli:
ERNESTA ROSA
Un figlio maschio, detto “Besòt”
MARIA CRISTINA GOZZOLI. Ippolita Goltara Lussana, da I Pittori Bergamaschi dell’Ottocento, Raccolta di studi a cura della Banca Popolare di Bergamo – Credito Varesino. Bergamo, Bolis, 1992, Volume terzo – L’età del Simbolismo. Artisti nati tra il 1860 e il 1880 ed operanti per lo più fino agli anni Trenta, pp. 255-256:
Nata a Bergamo il 23 agosto 1886, fu allieva dell’Accademia Carrara, dove espose delle copie da gessi nel 1905, e di Giacomo Bosis, nel cui studio in palazzo Goltara di via Masone espose alcune opere nel 1906, recensite dall’«Eco di Bergamo» coevo: «La signorina Lita Goltara presenta un bel ritratto di bambino a mezzo busto, condotto con disegno corretto, con felici tonalità, con bell’effetto di rilievo e con evidenza di espressione. Pure della signorina Goltara si ammirano una riuscita testa di vecchio dalla folta barba candida, un quadro raffigurante un vaso antico, di elegante fattura, due ritratti di mestolaie che avrebbe forse richiesto qualche più fine ritocco, una bella e graziosa figura di giovane pompeiana, dalla linea agile e snella, curata con molto gusto e sapiente esecuzione, e un giovane militare, preso da un quadro del Tallone, slanciato nella figura, eseguito con sicurezza di disegno e con colorito brioso. La signorina Goltara espone poi una delicata testa di profilo in bianco e nero, e alcuni lodevoli studi dal gesso». Nel 1905 aveva partecipato all’esposizione dei dilettanti al Circolo Artistico con uno studio dal vero di Giovinetta «disegnato con facilità, e reso con brioso colorito» («L’Eco di Bergamo») e alla mostra d’arte bergamasca a San Pellegrino con studi di natura morta. Nel 1908 presentò al Circolo Artistico uno Studio di vecchia, definito «splendido» da «L’Eco di Bergamo» coevo, nel 1910 una Testa di vecchio, nel 1916 sempre al Circolo Artistico, Ragazzo, Testa di donna, Madonna, Testa di vecchio, nel 1921 fu presente con un Autoritratto e Piccolo ciabattino. Costituì con altri bergamaschi la Brigata Orobica degli amici dell’arte nel 1913: «Il comitato provvisorio composto da Bisi Fabbri Adriana, Lussana Goltara nobile donna Ippolita, Agliardi conte Giovanni Battista, Angelini ingegnere Luigi e Mario Casali informa che la “Brigata Orobica” si propone di provvedere con le seguenti manifestazioni: coordinare il Comitato Nazionale, recentemente costituitisi per la compilazione di un catalogo delle cose d’arte e dei luoghi pittorici esistenti in tutte le provincie del regno. Promuovere mostre d’arte collettive ed individuali; aprire mostre permanenti; indire concorsi, organizzare gite» («L’Eco di Bergamo»). Di lei restano in collezione privata bergamasca un Autoritratto con tavolozza e pennelli, olio su tela, cm 115x75, firmato «Lita» e datato 1908; Ritratto del padre ing. Luigi Goltara, olio su tela, cm 48x37; Ritratto della contessa Angela Spini, olio su tela, cm 33x24; Paesaggio alla Cantoniera della Presolana, olio su tela incollato su cartoncino, cm 19,5x29,5; Paesaggio alla Cantoniera della Presolana, olio su tela incollato su cartoncino, cm 19,5x25; Paesaggio col Ponte sul Serio a Ranica, olio su tavola, cm 27x36; Prato del Don verso il Salto degli Sposi alla Cantoniera della Presolana, olio su tavola, cm 13x24,5. In altra collezione privata bergamasca Ritratto di vecchio con barba (modello dell’Accademia Carrara), olio su tela cm 55x45, firmato in basso a destra «Lita» in rosso; Ritratto di signora in grigio, olio su tela, cm 55x43; Ritratto di giovane, olio su tela già usata, cm 30x28; Ritratto del figlio Luigi Felice all’età di 3-4 anni, incompiuto, olio su tavola, cm 34,5x24,5; Ritratto di Signora, olio su tela, cm 50,5x40,5 firmato «Lita» e datato 1908; Paesaggio con tre alberi, olio su tela incollato su cartoncino, cm 25x20; Paesaggio alla Cantoniera della Presolana, olio su tela, cm 33x45; Paesaggio, olio su tela incollato su cartoncino, cm 35x25. In altra collezione privata bergamasca, Contadina che sbuccia le patate ad Albino, olio su tela, cm 82x56; Una coppia di vecchie di Albino, olio su tela, cm 49x62; Ritratto di zingara a seni scoperti, olio su tela, cm 85x50; Pannello decorativo con bambino e cane, olio su tela, cm 200x92. Morì a Ranica il 9 agosto 1945.
BIBLIOGRAFIA
1905 La mostra d’arte bergamasca a San Pellegrino, in «L’Eco di Bergamo», 18-19 luglio.
1905 L’Eco di Bergamo, 11-12 settembre.
1905 Al Circolo Artistico. La mostra degli artisti dilettanti, in «Gazzetta Provinciale di Bergamo», 19 dicembre.
1905 L’esposizione dei dilettanti al Circolo Artistico, in «L’Eco di Bergamo», 30-31 dicembre.
1906 L’esposizione didattica nello studio del pittore Bosis, in «L’Eco di Bergamo», 22-23 settembre.
1908 Al Circolo Artistico. L’esposizione dei bozzetti, in «L’Eco di Bergamo», 21-22 febbraio.
1910 L’Eco di Bergamo, 14 settembre.
1911 Per la scuola d’arte applicata all’industria, in «L’Eco di Bergamo», 22-23 marzo.
1913 L’Eco di Bergamo, 19-20 aprile.
1916 Mostra d’arte a beneficio della Mobilitazione civile e della Croce Rossa. Catalogo delle opere esposte, a cura del Circolo Artistico-Bergamo, Bergamo, Bolis.
1989, 1990 P. Mosca, Arte e Costume a Bergamo. Ottocento-Novecento, I, II, Bergamo, Grafica e Arte.