Comune di Lallio
ALBERTO CASTOLDI, Bergamo e il suo territorio, Dizionario Enciclopedico, Bergamo, Bolis Editore, 2004, p. 476:
Comune della pianura bergamasca e dell’hinterland di Bergamo (5 km da Bergamo, superficie 2,14 kmq, densità 1.494 ab/kmq, 3.542 abitanti, altezza media 216 m slm). Sorge a sud di Bergamo, lungo la direttrice della strada del Brembo. Affreschi di Girolamo Colleoni e Cristoforo Baschenis il Vecchio nella Chiesa di San Bernardino a Lallio Incerta l’origine del toponimo; un’ipotesi vede la sua derivazione dal gentilizio romano "Lallius", nome forse appartenuto ad una ricca famiglia con possedimenti terrieri in loco. Centro di antica origine, nei documenti del Trecento era denominato Castello di Lallio, probabilmente in virtù della sua funzione di posto di segnalazione e di difesa avanzata della città. Lallio è stato per lungo tempo un villaggio rurale con gli abitanti quasi esclusivamente impiegati in agricoltura. Negli ultimi decenni del XX secolo una massiccia espansione edilizia unita ad un crescente insediamento di industrie e imprese artigianali ha completamente mutato il volto del paese. Il più pregevole monumento di Lallio, nonché monumento nazionale è la chiesa di San Bernardino, fatta erigere nel 1450 da Eustachio Licini detto il Cacciaguerra. Conserva all’interno interessanti cicli di affreschi realizzati da Girolamo Colleoni e Cristoforo Baschenis il Vecchio. Le cappelle laterali sono state aggiunte nel 1532, mentre il campanile è stato aggiunto nel 1606. La chiesa parrocchiale, intitolata ai Santi Bartolomeo e Stefano, è una costruzione in stile neo-romanico progettata dall’architetto Elia Fornoni nella seconda decade del XX secolo. Splendidi alcuni affreschi del Quattrocento che ornavano un tempo la chiesa di San Bernardino, recuperati e riportati su tela. Già comune autonomo nel XIV secolo, alla fine del XVI secolo Lallio risultò assorbito da Bergamo come contrada dei Corpi Santi. Divenne nuovamente autonomo nel 1797 e, l’anno successivo, aggregò Grumello del Piano e Sabbio. Dal 1809 al 1816 venne nuovamente assorbito da Bergamo; nel 1818 avvenne la separazione da Grumello del Piano.