Castello di Cenate Sotto - FASE IV

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Versione del 19 mar 2008 alle 21:49 di Ottavio (Discussione | contributi)

(diff) ← Versione meno recente | Versione attuale (diff) | Versione più recente → (diff)
Assonometria della Fase II (primo terzo del secolo XIII)

Vai a Lupi

Torna a Castello di Cenate Sotto

Gabriele Medolago – Francesco Macario, IL CASTELLO DI CENATE SOTTO E LA FAMIGLIA LUPI, pp. 39-40:


LA REALIZZAZIONE DELLA ROCCHETTA DEL CASTELLO (FASE IV, FINE DEL XIV SECOLO)

Alla fine del XIV secolo, probabilmente sorgendo difficoltà per la difesa dell’intero perimetro fortificato esterno, si creò una fortificazione interna di perimetro più ristretto, riutilizzando edifici già esistenti, probabilmente corrispondenti a quello che nel 1373 era l’ospizio di Guglielmo Suardi. Questa struttura si configura come un vero e proprio “castello del castello”, un’area maggiormente fortificata, più concentrata e quindi di più agevole difesa. Si tratta di quella che nelle fonti viene chiamata Rocchetta del castello . Essa fu una delle ultime opere fortificatorie del castello, fu realizzata inglobando e sovralzando le strutture precedenti della fase III, comprendendo probabilmente l’intera area occupata dall’ospizio ed i relativi edifici. Le murature presenti sono di minor qualità rispetto a quelle delle fasi precedenti, il materiale è però il medesimo, ma ben distinguibile per la mancanza di bisello agli angoli. Sul lato ovest della Rocchetta si nota ad un’altezza di circa 8 metri un’apertura di finestra con un arco ribassato bisellato costituito da due conci, databile certamente agli ultimi decenni del XIV secolo. La struttura è avvicinabile come tecnica alla seconda fase della torre della piazza di Trescore, corrispondente al sovralzo della stessa, in particolare all’apertura del terzo piano.

La Rocchetta venne verosimilmente eretta a seguito delle vicende belliche di cui abbiamo notizia fra il 1390 ed il 1398 e fu probabilmente opera o di Guglielmo Suardi, morto nel 1391, o, più probabilmente, di suo figlio Enrico, attivissimo nelle lotte fra guelfi e ghibellini, che morì nel 1403. Difficilmente si può andare oltre questa data, infatti questi, morto per ferita in combattimento, lasciò quattro figli pie