Camillo Antonio Agliardi (18)
Canonico e storico
(Bergamo, 15 dicembre 1749 † Venezia, 23 maggio 1795)
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Figlio di ALESSANDRO e di Maria Agnese Gritti Morlacchi (1718-1782).
Entrato come diacono nel Capitolo della Cattedrale di Bergamo l'8 marzo 1773. Iscritto all’Università di Padova il 6 giugno 1775 Studioso del Medio Evo bergamasco. Sonetti in morte dell’Abate Camillo (F/4/54) Lettera di Lorenzo Mascheroni per la morte del Canonico Mario Lupo (H/2/12) Lettera di Mons. Locatelli sulla vita ed opere del Canonico Camillo (F/5/8) Sull’acquisto da parte del Canonico Camillo della libreria Barbacina e carte relative alla libreria da lui lasciata al Capitolo (A/17/l- 2- 3 con suo testamento). Inventario dei suoi mobili (A/17/4) Atti della Commissaria del Canonico Camillo (A/ 18/3 A /19/1 a 5) Lettere 1790-99 (H/ 3/9) che ci danno un interessante quadro di Camillo, uomo non solo dotto, ma anche esperto e avveduto amministratore e consigliere della cugina Laura Zanchi, figlia di Anna Maria Agliardi e già vedova del N.H. Giorgio (Zorzi) Contenti. Vi sono anche interessanti confidenze dell’amministratore di casa Contenti che fanno intravedere squarci di vita veneziana di quel fine 700. Sulle famiglie bergamasche v’è un suo volume manoscritto nell’Archivio della Curia Vescovile di Bergamo Archivio capitolare n. 931. Donò all’Ateneo copia del ritratto di Bonifacio Agliardi (14) . Scrive Bortolo Belotti (Storia di Bergamo e dei Bergamaschi, vol. VI, ed. 3°, pp. 83-85): “Discepolo del Lupo fu canonico Camillo Agliardi, nato a Bergamo il 15 dicembre 1749, dal conte Alessandro, educato nel Collegio Mariano della nostra città, quindi a Milano e a Padova, e già nel 1773 eletto tra i membri del capitolo di Bergamo, per la fama conseguita colla serietà dei suoi studi. L’Agliardi consacrò pure tutta la sua attività alla ricerca degli antichi documenti e alle indagini d’archivio. Egli non si curò di pubblicare, se pur si ricorda una sua composizione latina in onore del capitano Pietro Pisani (Bergamo 1791); ma restano i suoi Appunti al Codex Diplomaticus del Lupo, gli Studi preparatori per una cronologia dei rettori di Bergamo, gli Studi sulla zecca di Bergamo, documenti predisposti per la storia della chiesa e delle famiglie di Bergamo, estratti dall’archivio capitolare e dalle imbreviature notarili e i lavori per la pubblicazione del secondo volume del Codex Diplomaticus. Con questi e con altri scritti, come la trascrizione della cronaca del Beretta e di altre cronache del sec. V, l’Agliardi raccolse un materiale cospicuo, che consacra anche il suo nome fra i benemeriti dei patrii studi e che fa pensare con sentimento di tristezza agli onori allora largamente distribuiti e poi rumorosamente diffusi nel tempo, sul nome di personaggi di scarso valore e di meriti insignificanti. Così a Bergamo esiste una Scuola Paolina Grismondi Secco Suardo, dubbia poetessa, ma una via Camillo Agliardi non c’è! Il canonico Agliardi, del quale rivendicò la memoria Angelo Mazzi morì il 23 maggio 1795. Egli fu uomo, oltre che di vastissima erudizione, di raro acume, quindi incontentabile nelle sue ricerche, esemplare per modestia, largo anch’esso e generoso nel far partecipi gli altri del patrimonio del suo ingegno e della sua cultura. E così, a dire del Mazzi, è indubitato che se il secondo volume del Codice Diplomatico riuscì non indegno del primo, si deve alle cure sue, più che a quelle del Ronchetti; che dell’Agliardi sono le notizie sulla zecca di Bergamo, di cui parve autore il Beltramelli; e che pure all’Agliardi si devono le più preziose notizie raccolte dal Vaerini sugli scrittori bergamaschi”.
I suoi importanti studi sul medioevo bergamasco sono citati in BORTOLO BELOTTI, Storia di Bergamo e dei bergamaschi, a cura della Banca Popolare di Bergamo, 3ª Ed., Bergamo, Bolis, 1989, vol. I, appendice 2, pp. 69-70]:
SCRITTI DI CAMILLO AGLIARDI conservati presso la Civica Biblioteca ‘Angelo Maj’ di Bergamo:
Ex... archivio... S. Ambrosii mediolanensis(λ 3, 11/2).
Rubrica alfabetica di notizie bergamasche (λ 2, 8).
Sulla chiesa di Bergamo:
Ex archivio cathedrali pro episcopis (λ 3, 11/6).
Note cronologiche sui vescovi (λ 3, 11/4).
Sui Rettori di Bergamo: I Podestà di Bergamo (ψ 4,4).
Memorie per la serie dei rettori di Bergamo (λ 6, 1).
Miscellanea consoli, podestà, ecc. (λ 6,1).
Sulla storia di Bergamo (in ordine cronologico):
400-700 Cronache (φ 3,1)
508-1118 Cronache (ψ 4,6).
1086-1529 Cronologia storica bergamasca (ψ 2, 16).
1135-1768 Cronache (ψ 2, 1-6).
Gerolamo Marenzi, GUIDA DI BERGAMO 1824
Daniele Rota Proposte di integrazioni ed aggiunte al Codex Diplomaticus in Mario Lupo e il suo tempo e la Misericordia Maggiore. Con manoscritto inedito e Regola Antica, Bergamo, MIA, 2003, pp. 151-156.
Citazioni relative a Camillo
Note di B. Belotti relative a Camillo: vol. 1° pagg. 116 note, 145, 159n., 206n., 313., 319. Volume 2° pagg. 36n., 108n., 109n., 111, 126, 128, 134, 156n., 214n., 261-62-63n.,297n., 326, 328, 157n.
BORTOLO BELOTTI, Storia di Bergamo e dei bergamaschi, 2ª ed., vol. V, pp. 90-91
In Daniele Rota Cultura e carità a Bergamo, “Mario Lupo il suo tempo e la Misericordia Maggiore” ediz. MIA Bergamo 2003 (pag 153-154-155-156 (vi si parla anche del codice di Bartolomeo Ossa)
BORTOLO BELOTTI, Gli eccellenti bergamaschi, vol II pag 161 (Camillo con M. Lupo,Sebastiano Muletti, don Giuseppe Rota, Calepino, Beltramelli e la Grismondi sono citati come amici di Lorenzo Mascheroni che si dolsero della sua partenza da Bergamo).
Scritti su Camillo dallo storico Angelo Mazzi (1841-1925) (B. BELOTTI, Storia di Bergamo e dei bergamaschi, 3ª ediz. vol. VIII, p. 167)
Camillo aveva la Cronaca del Beretta (ivi, VI, p 271) il manoscritto del poemetto Iulea di Ventura Foresti (p. 278) inviò al rev. Don Alessandro Barca una cassetta di confetti di Bergamo famosi già nel 500 (V p. 292n). Vaerini gli comunica una lettera di M. Foppa al can.co Suardi del 1668 sulla traslazione della reliquie dei Santi bergamaschi (VI p 37). Ecclesiastico dotto (p 55) vedi (p 84 86 86 n) vedi file
GABRIELE MEDOLAGO, Il Castello di Cenate sotto e la famiglia Lupi, pp. 238, 243, 264-267
Indicazioni fornite da Alessandro Cont il 28 aprile 2005:
Bergamo, Archivio Diocesano, archivio capitolare.
Dall'inventario dattiloscritto.
N. 3 905 catastico redatto da Camillo Agliardi nel (1750 ? );
VI. Agliardi can. Camillo: N. 1. 930, Series consulum majorum comunis Pergami 1889 N. 2. 931, Sulle famiglie bergamasche N. 3. 932, Sulle chiese civitatis et territorii bergomensis N. 4. 933, Sopra alcuni re d'Italia e persone, località bergamasche N. 5. 934, Scritti vari su cose bergamasche N. 6. 935 Zibaldone di notizie di storia patria (n. 2 fasc. non numerati)
LV. Faldone contenente lettere di diversi personaggi: N. 2. 1040, otto lettere del can. Agliardi al can. Finazzi una lettera del can. Agliardi a un sodalizio.
Inoltre:
Enrico Casanova, Nobiltà Lombarda. Genealogie, Milano 1930;
Famiglie nobili in Lombardia. Tavole Genealogiche, Milano 1982.
Scritti di Camillo Agliardi vedi note in BB3 vol I, p. 230 nota 13; p. 231 nota 19
Seguono alcune 'terminazioni' del Capitolo della Cattedrale di Bergamo riguardanti la famiglia Agliardi.
Bergamo, Archivio della Curia Vescovile, archivio capitolare, n. 187: 1. c. 30v, Capitolo del 1 agosto 1736; 2. c. 32v, Capitolo del 7 dicembre 1736; 3. c. 44v, Capitolo del 13 maggio 1737.