Evaristo Baschenis: differenze tra le versioni

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'''AA.VV., ''Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato''. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 26''':
 
'''AA.VV., ''Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato''. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 26''':

Versione attuale delle 17:11, 11 giu 2010

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AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 26:

Il pittore dell’incredibile - Come ogni grande artista che affascina il pubblico con la sua opera, anche per Evaristo Baschenis si racconta un episodio che ha del leggendario. Lo riporta Francesco Maria Tassi nelle sue “Vite de’ pittori scultori e architetti bergamaschi”. In un quadro del Baschenis era raffigurato un liuto coperto di polvere, con le impronte di una mano, come se fossero state lasciate da qualcuno che aveva maneggiato lo strumento. Un visitatore, tratto in inganno dall’incredibile perfezione della natura morta, tolse di tasca un fazzoletto e si avvicinò alla tela per ripulirla. Anche un artista, Annibale Carasci, fu tratto in inganno da tanta perfezione, al punto da stendere una mano verso un libro dipinto su una tela del Baschenis. Di Evaristo Baschenis, nato e vissuto nella zona di borgo S. Leonardo, a Bergamo bassa, la critica più recente ha rivelato la grande originalità che si unisce al fascino delle sue composizioni.


Il Trittico Agliardi


Evaristo Baschenis Autoritratto
Evaristo Baschenis Autoritratto con Ottavio Agliardi
Evaristo Baschenis. Natura morta con strumenti musicali
Evaristo Baschenis. Alessandro e Bonifacio Agliardi
Ragazzo con cestino di dolciumi (ubicazione sconosciuta)