Guiniforte Barzizza: differenze tra le versioni

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Figlio di GASPERINO e di LUCREZIA AGLIARDI
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Figlio di '''[[Gasparino Barzizza|Gasparino]]''' e di Lucrezia '''[[Agliardi]]'''
  
Frequentò giovanissimo (nel 1415?) l’Università di Pavia e vi si laureò. Fu assai apprezzato da Alfonso d’Aragona Re di Napoli, che lo volle alla sua corte in Sicilia (1432) come Consigliere di Stato e lo fece governatore di Porto Venere. Fu poi Vicario Generale di Filippo Maria Visconti a Milano (nel 1442 era collega di Marco Barbavara nel collegio segreto visconteo ) e precettore di Galeazzo Maria Sforza nel 1447; ebbe inoltre la cattedra Umanistica (illustrava Cicerone e Dante) alla corte in Monferrato del M.se Giovanni Paleologo.
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Frequentò giovanissimo (nel 1415?) l’Università di Pavia e vi si laureò. Fu assai apprezzato da Alfonso d’Aragona Re di Napoli, che lo volle alla sua corte in Sicilia (1432) come Consigliere di Stato e lo fece governatore di Porto Venere. Fu poi Vicario Generale di Filippo Maria Visconti a Milano (nel 1442 era collega di Marco Barbavara nel collegio segreto visconteo ['''1''']) e precettore di Galeazzo Maria Sforza nel 1447; ebbe inoltre la cattedra Umanistica (illustrava Cicerone e Dante) alla corte in Monferrato del M.se Giovanni Paleologo.
  
 
Bortolo Belotti cita la famiglia Barzizza come nobile bergamasca e milanese ed aggregata alla nobiltà veneta nel 1686 .
 
Bortolo Belotti cita la famiglia Barzizza come nobile bergamasca e milanese ed aggregata alla nobiltà veneta nel 1686 .
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'''NOTE'''
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['''1'''] ''Storia di Milano'', Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana fondato da Giovanni Treccani, Roma, 1958, vol. VI, p. 490.

Versione attuale delle 00:43, 11 set 2008

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Ritratto postumo dipinto da Vincenzo Angelo Orelli (1755-1813)

(Pavia, 1406 – Milano, 1463) Genealogia


Figlio di Gasparino e di Lucrezia Agliardi

Frequentò giovanissimo (nel 1415?) l’Università di Pavia e vi si laureò. Fu assai apprezzato da Alfonso d’Aragona Re di Napoli, che lo volle alla sua corte in Sicilia (1432) come Consigliere di Stato e lo fece governatore di Porto Venere. Fu poi Vicario Generale di Filippo Maria Visconti a Milano (nel 1442 era collega di Marco Barbavara nel collegio segreto visconteo [1]) e precettore di Galeazzo Maria Sforza nel 1447; ebbe inoltre la cattedra Umanistica (illustrava Cicerone e Dante) alla corte in Monferrato del M.se Giovanni Paleologo.

Bortolo Belotti cita la famiglia Barzizza come nobile bergamasca e milanese ed aggregata alla nobiltà veneta nel 1686 .


NOTE

[1] Storia di Milano, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana fondato da Giovanni Treccani, Roma, 1958, vol. VI, p. 490.