Padre Dom Corrado Lupi (12)

Da EFL - Società Storica Lombarda.

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(n. Bergamo, Pignolo, S. Alessandro della Croce, 10 giugno 1751 † ivi, 24 febbraio 1808)

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Figlio di PAOLO e di Laura Moranti

Benedettino

8-9-1767: Benedettino professo di Pontida


GABRIELE MEDOLAGO, Il castello di Cenate Sotto e la Famiglia Lupi, Amministrazione Comunale di Cenate Sotto, 2003, pp. 195-6:

Nacque il 10 giugno 1751 in Pignolo da Paolo e da Laura Morandi.

Emise la professione monastica dell’Ordine benedettino cassinense nel Monastero di San Giacomo in Pontida l’8 settembre 1767.

Il 20 aprile 1781 il vescovo in Visita pastorale recitò il mattutino con l’Abate, il parroco Padre Dom Angelo Maria Vecchia da Venezia (1780-1781), Padre Lupi e Padre Vito Pezzoli.

Il 2 luglio dello stesso anno Padre Lupi venne nominato parroco di San Giacomo in Pontida dall’Abate visitatore e priore maggiore Padre Pietro Luigi Suardo da Bergamo ed il 3 venne confermato dal vicario generale vescovile. Fu l’ultimo parroco delegato dall’Abate.

Fu l’unico monaco di Pontida a non sottoscrivere la richiesta di soppressione del 17 maggio 1797, presentata dal monaco Dom Alessandro Solza.

Si trovava nel monastero al momento della soppressione, avvenuta il 14 maggio 1798, dopo la quale la parrocchia vacante passò a Don Antonio Belli, sacerdote secolare, per sei anni suo coadiutore. Nel 1799 la popolazione di Pontida dichiarò di non volere più i monaci, tranne il parroco Dom Lupi, che però non accettò di rimanere, perché la popolazione si era opposta alla riattivazione del monastero. Per quanto ne sappiamo, si ritirò nel palazzo paterno di Pignolo, infatti nello stato del clero del 1801 lo troviamo, a 50 anni, come ex benedettino nella parrocchia di Pignolo. Anche nell’elenco della popolazione del 28 settembre 1804 lo troviamo al civico 1495, cioè palazzo Lupi, come ex monaco.

Spirò nella parrocchia di Pignolo il 24 febbraio 1808 e fu sepolto nella parrocchiale.