Genealogia d’Astino (Archivio Martinengo)
Vedi DA LEGGENDA A STORIA: LA “GENEALOGIA D’ASTINO” di Gian Paolo Agliardi
Così riferisce un documento non datato, ma risalente al XVII-XVIII secolo, conservato nell’archivio Martinengo (si ringrazia la contessa Franca Martinengo Cesaresco per avere gentilmente fornito copia del documento):
“Nel Monastero del S. Sepolcro di Astino in Bergamo si ritrova la genealogia dei Sig.ri Capitani dell’Alio, dalla qual genealogia si crede tragga la sua origine la famiglia Martinenga. Circa l’anno millesimo di nostra salute, un certo Rè chiamato Rolomfanardo, Rè di Ongaria, e di Boemia, e Signore della Schiavonia, discese in Lombardia dalla parte della Marca Trevisana con un numeroso esercito, e fatte diverse battaglie, superò tutti, e riportò vittoria, e nel ritorno lasciò in quelle parti molti de di lui Nobili di Corte, trà quali Longonfredo de Eusonia soldato, guerriero e consigliere del pred.to Rè Rolomfanardo; questi venne ad abitare nel Vescovato di Bergamo in Valle Cavallina, dove si dice al Molone, ed ivi fabbricò molti castelli. Aveva per Moglie una donna detta Honestà della Marca Trevisana della famiglia Campo S. Pietro, per amore della quale si battezzò, e dalla pred.ta Moglie ebbe tre maschi, ed una femina. Il primo de maschi aveva nome Ingelforto, quale fabbricò il Castello dell’Alio, e molti altri Castelli nella pianura, e la Pieve di Polonio, perciò sono Capitanij di detta Pieve. Il secondo Maschio si chiamava Leopardo, il quale edificò il castello di Martinengo, e molti altri Castelli nel Vescovato Bresciano, e dal predetto ne vengono li Capitanij di Martinengo, e la loro Pieve è Ghisalba d’onde sono Capitanij. Il terzo aveva nome Terzo, e dal d.to ne vengono li Gentili Terzi. La Femina si chiamava Fiore di Monte, e fù maritata con un certo Francese Signore di Crema, e di Lodi, e si nominava Massano Uomo Giusto, e da questo ne vengono li conti di Camisano. Da una figlia poi della anzid.a Fiore di Monte, e di Massano, nacque il Marchese Malaspina per nome Berardo, dal quale ne derivano li Marchesi Malaspina, e Pallavicini.
Li sopradetti Capitanij dell’Alio non erano tenuti pagare né Fodri, ò Foraggi, né Pontatico, ed erano soliti portare lo stendardo Imperiale in Lombardia. Atti di Pasino Poltremano. Libro Origine di Casa Martinenga, cav. 1 e 23”. È interessante notare che lo stesso documento riporta anche la famosa (e falsa) Investitura di Ottone Imperatore, precisando però che “La sudetta Investitura si è posta senz’Anno per la navia [?] opinione delli Auttori circa il nome dell’Imperatore, se fusse Ottone il Primo, ò il Secondo, e per non fare un’evidente contradizione con la sopradetta Istorica notizia dell’Origine di Casa Martinenga, qual’Origine pare nasca circa l’Anno Millesimo e sette di nostra Salute, e gli predetti Imperatori Ottoni Primo e Secondo erano già morti del detto Anno […]”.