Canonico Alessandro Lupi (12)

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Alessandro Giuseppe Luigi Lupi

(n. Bergamo, Pignolo, S. Alessandro della Croce, 3-6-1754 † ivi, 13-6-1802)

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Canonico, conte, cavaliere

Figlio di PAOLO e di Laura Morandi


GABRIELE MEDOLAGO, Il castello di Cenate Sotto e la Famiglia Lupi, Amministrazione Comunale di Cenate Sotto, 2003, pp. 195-6:

Nacque da Paolo e Laura Morandi in Pignolo il 3 giugno 1754. Intraprese la carriera ecclesiastica. Il 6 marzo 1776 era accolito bergamasco ed ebbe le dimissorie per ricevere il subdiaconato dal vescovo di Padova. Il giorno successivo gli fu assegnato il patrimonio dal nonno paterno, a seguito di un atto del 9 novembre 1769, con una terra aratoria, vitata e moronata detta il campo della Torre di 14:12 pertiche posta nel Comune di Cenate nella contrada della Torre, confinante ad est con i fratelli Conti Andrea Giuseppe Mosconi ed in parte con l’arciprete Don Giovanni Antonio Vitalba di Trescore ed in parte con i fratelli Caspani. Il 26 febbraio 1777 si trovava a Padova per studi e gli vennero concesse le dimissorie per venir ordinato diacono dal vescovo della città. Il 13 febbraio 1778, per promozione a prevosto della cattedrale del Canonico sacerdotale Giovanni Antonio Colleoni, si ebbero le opzioni di Luigi Mozzi, Alessandro Alessandri, Antonio Scotti, Giovanni Lochis. Per la nomina al posto vacante concorsero Giuseppe Caleppio, che ebbe 23-18 voti, Alessandro Lupi, che ne ottenne 17-24, e Sforza Novati che, con 24-17, fu eletto. Il 26 marzo il Lupi ebbe le dimissorie per esser ordinato sacerdote dal vescovo di Padova. Il 29 marzo 1780, a seguito della morte, avvenuta il 24 del mese, di Giacomo Rivola, Canonico sacerdotale, optarono il conte Vincenzo Pesenti, Alessandro Adelasio, Giacomo Gritti Morlacchi, tutti e tre Canonici non sacerdotali. Venne eletto con 24-16 voti il Lupi, che subito dopo, genuflesso davanti all’arcidiacono, fece la professione di fede e ricevette l’imposizione del berretto. Mario Lupi lo portò in coro con i Canonici e gli fece porre la mano sui Vangeli e giurare, baciare l’altare al centro ed ai lati, aprire e chiudere la porta, suonare la campanella. Gli fu poi assegnato lo stallo nel coro. Egli consegnò, com’era consuetudine, 70 lire per la Fabbrica. Il 12 giugno venne all’unanimità ammesso alla residenza corale. Il 26 dicembre venne eletto deputato per la Fabbrica nuova con 18-6 voti, il 26 dicembre 1781 unanimemente per la Fabbrica vecchia, il 29 1781 per le cappellanie, incarico nel quale il 30 dicembre 1782 venne confermato all’unanimità. Il 30 marzo 1782 il Canonico Agliardi optò per la prebenda del conte Ferrante Ambiveri, Alessandro Lupi per quella dell’Agliardi. Il 2 agosto con 22-15 fu eletto deputato per i beni di Calusco ed unanimemente eletto deputato ai canoni. Il 30 dicembre 1783 venne eletto canevario per l’anno 1785. Il 26 marzo 1784, essendo morto il giorno 22 Giuseppe Rovetta, Canonico subdiaconale, si ebbero le opzioni di Mario Lupi, Ferrante Ambiveri, Giulio Brembati, Camillo Agliardi ed Alessandro Lupi. Questi era Canonico al momento della pubblicazione del primo tomo del Codice diplomatico del Canonico Mario Lupi del quale il 22 giugno 1784 il Capitolo all’unanimità approvò e lodò l’opera. Il 29 luglio 1785 con 16-13 voti fu confermato deputato per i beni di Calusco e Bottanuco. Non fu invece eletto ad altri incarichi. Il 16 giugno 1789, essendo morto il 13 Pietro Antonio Furietti Canonico non sacerdotale, si ebbero le opzioni del Gritti Morlacchi, Giulio Brembati, dell’Agliardi, del Lupi e di altri. Il 10 gennaio 1791, essendo morto Alessandro Adelasio il 6, si ebbero le opzioni di Alessandro Manganoni, Giuseppe Caleppio, del Lupi e di altri ancora. Spirò nel palazzo di Pignolo il 13 giugno 1802 alle ore 10 dopo i vespri, all’età di 48 anni, ed il 14 venne funerato in cattedrale e deposto nel sepolcro dei Canonici con l’intervento del vescovo.