Alessandro Lupi (05)
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(n. ante 24-4-1477 † tra l’11-2-1542 e 12-2-1547)
Condottiere
Figlio di GIRARDO e di Ursina Caleppio
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Ebbe una figlia naturale, Grata, da una lunga relazione con Francesca de Turno.
GABRIELE MEDOLAGO, Il castello di Cenate Sotto e la Famiglia Lupi, Amministrazione Comunale di Cenate Sotto, 2003, p. 194:
Nacque da Girardo Lupi e da Ursina Caleppio prima del 24 aprile 1477, quando lo troviamo citato nel testamento del padre.
Il 16 giugno 1495 a Bergamo nella camera grande della casa dell’avo conte Trussardo Caleppio in Sant’Andrea, egli, figlio del fu Girardo e Cittadino di Bergamo, in procinto per partire per gli accampamenti della Serenissima, fece il suo testamento, lasciando eredi i fratelli Giovanni Antonio, Francesco, Troilo, Gerolamo, Girardo, Giovanni Maria figli del fu cavalier Filippo Lupi e suoi cugini, salvo l’usufrutto alla propria madre Ursina, allora risposatasi con Manfredino Agosti, oltre ad un Legato alla sorella Cecilia ed uno di 25 ducati d’oro alla Fabbrica di San Vincenzo in Bergamo per la propria cappella. Certamente stava per partire per la campagna militare durante la quale ci fu la famosa battaglia del Taro contro Carlo re di Francia il 7 luglio 1495.
All’inizio del XVI secolo ristrutturò l’ala nord del castello di Cenate, aggiungendovi il portico. Fu fra i presidenti della Misericordia Maggiore di Bergamo dal 14 marzo 1519 al 27 febbraio 1520 e dal 6 marzo 1525 al 22 febbraio 1526, oltre che dal 15 febbraio 1529 al 7 marzo 1530. Fu nel Consiglio di Bergamo negli anni 1519-1521, 1525-1526, 1528-1531, 1534-1535.
Nei verbali della Visita pastorale a Cenate del 21 luglio 1535, nella deposizione del viceparroco Don Bernardino Marini di Ranzanico di 46 anni, troviamo che Alessandro, che d’estate abitava a Cenate, teneva con sé da vari anni Francesca de Turno, dalla quale aveva avuto prole; entrambi negarono d’aver avuto da tre anni inconinentie contubernium.
L’11 febbraio 1542 Alessandro fece un altro testamento con atto dei notai Giovanni Maria fu Andrea Rota, Giovanni Pietro di Giovanni Francesco Poncino, Giovanni Pasino fu Santo da Gromo. Lasciò ordine di esser sepolto in Santa Grata in Columnellis e nominò erede la figlia Grata oppure, in caso di sua morte, Zaccaria e Filippo, fratelli fu Troilo, Ottaviano ed Alessandro fratelli minori fu Giovanni Maria fu Filippo, Pedrino e Guerino fu Salvo e Giovanni Maria fu Pedrino. L’atto venne steso nella sua casa di proprietà ed abitazione a Bergamo in vicinia di San Matteo, fra i testimoni vi fu il medico Lodovico fu Giovanni Galinari Cittadino di Bergamo.