Terzi
La tradizione che vuole le loro origini comuni ai Martinengo e agli Agliardi, meriterà un interessante approfondimento. Rispetto al documento base concordano alcuni dati: il nome di Longofredo, una certa similitudine fonetica del suo casato: d’Eusonia per i Terzi, Heufemia nelle pergamena, la data e il luogo dell’originario insediamento . Più simile alla situazione dei Martinengo sarebbe per i Terzi la presenza a Terzo di una famiglia potente che v’era già prima del Mille e poi vi è un esplicita indicazione d’appoggio imperiale da Enrico II e Federico I Barbarosssa con il titolo di liberi baroni, ed anche ecclesiastico, che spiegherebbe il rapido insediamento, solitamente non facile per forestieri, che è imponente per i Martinengo e ben radicato per i Terzi, mentre è poco evidente per gli Agliardi. Allora poi, salvo rarissimi casi di famiglie potenti, non era ancora consolidato il cognome. Gli antichi nomi citati in V. Spreti non coincidono con quelli indicati nella genealogia pubblicata da Bortolo Belotti : questa ha per capostipite un Terzo nel 1010 ma non nomina Teopaldo, figlio di Arnoldo, nel 1016 importante Arcidiacono nella Cattedrale di Bergamo. Nel XIII secolo i Terzi ebbero grande importanza anche economica, ma vi furono anche furibondi conflitti tra i Terzi Alongi di Trescore dei quali Nantolio era stato ucciso e Baldello gravemente ferito dai Terzi Lotieri di Terzo, che finalmente fecero pace nel 1250.