Manzoni
L’importanza di questa famiglia deriva sia da personaggi famosi come Alessandro o come Manzù, ma anche dalla sua grande diffusione in varie regioni d’Italia e con ceppi che hanno avuto significativi riconoscimenti anche nobiliari. Tutte però sono riconducibili ad una più o meno lontana origine bergamasca o della confinante Valsassina. Questo risulta chiaramente anche nell’Enciclopedia Nobiliare di V Spreti dove sono presentate ben 5 famiglie: di Padova di Milano, di Venezia, Belluno e Agordo, di Lugo, Bologna e S. Marino e infine la più celebre, quella di Milano di Alessandro. Castoldi li dice di Brumano Imagna, con i soprannomi di Borella, Sparavero e Progno e che fin dal ‘300 ebbero residenza in Borgo Canale, cittadinanza bergamasca del 1371 e dove nel 1512 operava il notaio Alessandro fu Bartolomeo. G. Medolago segnala un ramo presente a Calusco della famiglia che si era ramificata in molti luoghi fra i quali Barzio, dove dai suoi discendenti derivò la famiglia dello scrittore Alessandro Manzoni. Le prime menzioni dei Manzoni a Calusco risalgono al XV secolo, più precisamente al 1421. Ancora il 31 ottobre 1566 si specificava l’origine da Brumano indicando le persone con questo cognome come Manzoni di Brumano abitanti di Calusco. Da Calusco si spostarono anche in altre zone. Ad esempio il 1° settembre 1485 troviamo Defendino fu Alberto Manzoni di Calusco abitante di Rosciate.
A questa famiglia appartennero gli scultorie intagliatori Manzoni. Pag 415-417 da SK
Costanzo 1829+1903 Achille Giacomo Michele detto Giacomo (1866+1909)
Pietro Giacomo (1870+1910)
Non vanno ovviamente confusi con Manzù.
Tra ‘400 e ‘500 li troviamo residenti anche in Val San Martino, a Carenno e Ca’ Martinoni, e a Osio e Sabbio; e d’origine, risulta comandante degli archibugieri nella guarnigione che Venezia aveva rinforzato per ti . Un altro notaio, Giovanni Antonio, è segnalato nel 1546.
Viene ricordato (in C&F Bg) Pietro, detto Progno, della valle San Martino, ribelle ai Visconti.
Nel 1561, mentre veniva avviata la costruzione delle mura, il capitano Ippolito Manzoni, di cui non si conosce il paesmore di disordini da parte della popolazione contro il cantiere. Ercole, grammatico bergamasco del XVII secolo, pubblicò un commentario latino all’Arte poetica di Orazio.
Da Bergamo una linea della famiglia, rappresentata da Parto Manzoni, nel 1481 fu trapiantata a Cesena. Tra i discendenti, aggregati al nobile Consiglio della città, vi sono teologi, giureconsulti e letterati. Questo casato si estinse nel 1719.
Sono citati da Mozzi in Antichità bergamasche e nello Stemmario Camozzi. [GPA]