Porta

Da EFL - Società Storica Lombarda.

PORTA (della). ARMA: Inquartato: nel 1° d’oro, all’aquila di nero, coronata di una corona del campo cimata di tre perle, tenente nell’artiglio destro una corona del campo di 5 punte, in quello sinistro un elmo al naturale; nel 2° di rosso, alla porta d’argento, aperta e scalinata; nel 3° d’argento, alla porta di rosso aperta e scalinata; nel 4° di rosso al castello di mattoni al naturale, con due mezzi gigli d’argento, destro e sinistro, uscenti dai fianchi del castello. (Diploma, 17 maggio 1825, Codice Araldico, pag. 230). CIMIERI: 1. Aquila di nero, coronata di una corona d’oro cimata di tre perle; 2. Tre penne di struzzo, rossa, bianca e rossa. SVOLAZZI: A destra d’oro e di nero; a sinistra d’argento e di rosso. Questa famiglia fu nobilitata con diploma 17 maggio 1825 dall’imperatore Francesco I d’Austria, il quale creava cavaliere dell’Impero Austriaco per sé e discendenti FRANCESCO Della Porta, presidente dell’I. R. Tribunale d’Appello in Milano. La famiglia è iscritta nell’Elenco Uff. della Nob. Ital. col titolo di cavaliere (mf.), in persona di: ANDREA, n. a Milano 7 settembre 1835, figlio di Antonio (n. a Mantova nel 1787, da Francesco e Teresa Fara, † il 28 luglio 1851) e di Marianna Bertoglio (n. a Milano, 1804, † il 29 settembre 1871); sp. con Isabella Silvestri. Figli: 1) antonio, n. a Milano il 16 aprile 1893; 2) FRANCESCO, n. a Milano il 10 aprile 1897; sp. ivi il 10 gennaio 1923 con Raimonda Visconti di Modrone, figlia del conte Giovanni e di Elisabetta Castelbarco. Figlia di Francesco: Edoarda, n. Milano, 23 novembre 1923. Fratello: EUGENIO, n. Milano il 6 settembre 1841; sp. con Angela Mandati. Figli di Eugenio: 1) LUIGI, n. Caravaggio il 2 marzo 1877; 2) Marianna, n. Caravaggio il 30 maggio 1878. Nel dicembre del 1928, FRANCESCO, di Andrea, il quale è entrato nella carriera diplomatica, domandava l’iscrizione sua e della figlia Edoarda nel Libro d’Oro della Nob. Ital. col titolo di cavaliere dell’Impero Austriaco e con le qualifiche di don e donna.

c. m. [Cesare Manaresi]

PORTA (della). ARMA: Troncato: nel 1° d’oro all’aquila di nero, coronata del campo; nel 2° d’azzurro alla porta d’argento, con l’attico munito di due colonne. (Cod. Aral. Lomb., pag. 57, ricon. 1771). La famiglia Della Porta, che fino a tutto il sec. XVII fu indicata anche col cognome Porto e Porta, è oriunda di Porto Valtravaglia, ottenne il riconoscimento della nobiltà con decreto del r. i. Tribunale Araldico 12 ottobre 1771 avendo provato don ALESSANDRO Porta di discendere da un GIROLDINO, figlio di Tomaso, da Porto qualificato negli istrumenti col predicato di nobile e che anche nelle successive generazioni la sua famiglia fu trattata con predicati nobiliari secondo l’uso dei rispettivi tempi. Secondo l’albero genealogico approvato dal Tribunale Araldico, dal detto Giroldino, il quale fece testamento nel 1542 fondando un giuspatronato a favore dei suoi discendenti nella chiesa parrocchiale del luogo di Porto Valtravaglia sotto il titolo di S. Michele al Cappello, nacque GIOVANNI ANGELO, il quale premorì al padre, lasciando il figlio BENSPERANDO (1551-1586); questi generò GIO. ANGELO iuniore (1583-1606), il quale fu padre ad IPPOLITO (1627-1632). Da Ippolito venne in luce CARLO, il quale testò nel 1659 istituendo una cappellania di giuspatronato nell’oratorio di S. Maria nel luogo di Casalzuigno. Figlio del predetto Carlo fu FRANCESCO (1659-1702), il quale nel 1677 era al servizio dell’imperatore e capitano di un corpo di fanteria istruito a sue spese; ebbe in moglie Virginia Arese, del fu giureconsulto collegiato Alessandro. Da lui nacque nel 1668 il signifero ALESSANDRO, che sposò Elisabetta Besozzi di Gio. Maria. Da Alessandro nacque CARLO BARTOLOMEO (1722-1763) il quale fu padre di quell’alessandro che ottenne il riconoscimento dal Tribunale Araldico nel 1771. CESARE, figlio del predetto Alessandro, fu confermato nell’antica nobiltà di sua famiglia con S. R. 28 gennaio 1817. La famiglia è iscritta nell’Elenco Ufficiale della Nobiltà Italiana col titolo di nobile (mf.), e col trattamento di don e donna; ha chiesto nel dicembre 1929 l’iscrizione nel Libro d’Oro. Estinta quanto ai maschi, è oggi rappresentata da: MARIA, n. a Milano il 2 agosto 1890, sposata a Milano il 18 ottobre 1909 con l’ing. Alessandro Trabattoni del fu Carlo, figlio di Cesare (nato a Casorezzo l’11 febbraio 1867, sposato a Milano il 23 ottobre 1889 con Rosa Zucchi del fu Natale), di Raffaele (n. Milano, parr. di S. Ambrogio, 17 marzo 1822, sposato ivi l’11 dicembre 1865 con donna Luigia Cernezzi, figlia di don Carlo), di Cesare predetto, confermato nella nobiltà nel 1827 (sposato a Milano, S. Pietro alla Vigna, 21 settembre 1809). Sorelle: Luigia, nata a Milano, 31 ottobre 1891, sposata ivi il 24 settembre 1921 con Paolo Bianchi; Isabella, nata a Milano il 9 giugno 1897, sposata ivi il 5 settembre 1921 con Gian Carlo Meregalli.

c. m. [Cesare Manaresi]

PORTA. ARMA: Troncato: nel 1° d’oro all’aquila coronata di nero; nel 2° d’azzurro alla porta d’argento. (Codice Araldico Lombardo, pag. 66; ricon. 1772). DIMORA: Portovaltravaglia (Como), Milano. Altra linea della famiglia di questo nome, oriunda di Porto Valtravaglia. Ottenne il riconoscimento della nobiltà con decreto 6 febbraio 1772 del Tribunale Araldico, in persona del nobile giureconsulto don GAETANO, figlio del nobile don Carlo Maria. Fu poi confermata nel titolo di nobile con Sovrana Risoluzione 10 aprile 1816 a favore di CARLO MARIA e di GIULIO CESARE, l’uno figlio, l’altro abbiatico del predetto don Gaetano. La genalogia dei Porta comincia da un Giroldino de Portu, qualificato «nobilis dominus» in atto del 1514, 1519 e 1542, il quale fondò un beneficio ecclesiastico sotto il titolo di S. Michele alla Cappella nella chiesa parrocchiale del luogo di Porto Valtravaglia, riservandone a sé ed ai suoi discendenti legittimi il giuspatronato. Da Giroldino nacquero GALEAZZO e GIO. ANGELO. Il primo diede origine alla linea degli attuali iscritti; il secondo diede origine alla linea di don ALESSANDRO che ottenne il riconoscimento dal Tribunale Araldico con decreto 12 ottobre 1771. Da Galeazzo (1542-1544), venne in luce RAFFAELE (1569-1574), che fu padre di BONIFACIO (1569-1574, 1592, 1606). Da Bonifacio, il 20 febbraio 1634 nacque GIULIO CESARE, che nel 1667 esercitò il diritto di giuspatronato istituito dal capostipite Giroldino. Egli fu padre di CARLO MARIA, che nacque il 29 marzo 1660 ed era ancora vivo nel 1736. Da Giuseppina Maria Delfinoni, sua moglie, Carlo Maria ebbe il figlio GAETANO (n, Milano, S. Giorgio al Palazzo, 7 ottobre 1706), che nel 1772, come si è precedentemente accennato, ottenne il riconoscimento dell’antica nobiltà dal Tribunale Araldico. Sposò Giulia Maderna, dalla quale ebbe il figlio CARLO MARIA, nato a Milano, S. Giorgio al Palazzo, il 6 dicembre 1746. Da Carlo Maria e da sua moglie Maria Pozzotti, sortì i natali GIULIO CESARE, nominato insieme col padre nella Sovrana Risoluzione del 1816. La famiglia è iscritta nell’Elenco Uff. Ital. col tìtolo di nobile (mf.), e trattamento di don e donna in persona di: PIER CAMILLO, n. a Milano il 12 marzo 1875 (spos. a Pavia il 12 agosto 1916 con Amalia Aschieri), figlio di Carlo Maria (n. a Milano, S. Tomaso, il 3 febbraio 1830, spos. a Milano, S. Francesco da Paola il 9 aprile 1864 con Maria Ballabio), di Cesare (n. a Milano, S. Tomaso, il 12 giugno 1787; spos. con Giuseppina Candiani; † a Milano, il 30 giugno 1862), di Carlo Maria e di Maria Pizzotti. Sorella: Carolina, n. a Milano il 3 marzo 1867.

f. f. [Francesco Forte]

PORTA SPINOLA. ARMA: Troncato: nel 1° d’oro all’aquila coronata di nero; nel 2° d’azzurro alla porta d’argento. DIMORA: Portovaltravaglia (Como), Milano. Questa famiglia è un ramo della precedente, al quale diede origine LUIGI, altro figlio di GIULIO CESARE e di Giuseppa Candiani. Avendo Luigi sposato Giulia Spinola, ENRICO, suo figlio, fu autorizzato ad aggiungere al proprio cognome quello Spinola con Decreto Reale 18 gennaio 1903. È iscritta nell’El. Uff. Nob. Ital. col titolo di nobile (mf.), trattamento di don e donna, in persona di: CESARE, n. Mariano Comense, 1° aprile 1903, † 11 settembre 1930, figlio di Enrico (n. Milano, 20 dicembre 1860, spos. Carimate, 15 aprile 1891 con donna Elena Arnaboldi Gazzaniga, † 10 dicembre 1918), di Luigi (spos. con Giulia Spinola), di Giulio Cesare (spos. con Giuseppa Candiani). Fratello: ANDREA, n. Mariano Comense, 28 luglio 1906.

f. f. [Francesco Forte]


Genealogia

Genealogia Porta

Genealogia Della Porta

Teatro genealogico delle famiglie nobili milanesi: manoscritti 11500 e 11501 della Biblioteca Nacional di Madrid, a cura di Cinzia CREMONINI, Mantova: Gianluigi Arcari, 2003

Stemmi

Stemmi famiglia Porta

Stemmi famiglia Della Porta

Storia

Personaggi

Dimore

Sepolture

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Archivi di famiglie e di persone: materiali per una guida, 2: Lombardia-Sicilia, a cura di Giovanni Pesiri, Micaela Procaccia, Irma Paola Tascini, Laura Vallone, Roma, Ministero BBAAC, 1998 (Pubblicazioni degli archivi di Stato. Strumenti; 133), n° 1304.

Bibliografia

Sitografia

http://www.treccani.it/enciclopedia/francesco-della-porta_%28Dizionario-Biografico%29/

http://www.treccani.it/enciclopedia/giacomo-della-porta_%28Dizionario-Biografico%29/

http://www.treccani.it/enciclopedia/della-porta-giovanni-battista_%28Dizionario-Biografico%29/

http://www.treccani.it/enciclopedia/della-porta-tommaso-il-giovane_%28Dizionario-Biografico%29/

http://www.treccani.it/enciclopedia/della-porta-tommaso-il-vecchio_%28Dizionario-Biografico%29/

http://www.verbanensia.org/biografie_details.asp?bID=30240&action=P&tipo=2

Documenti

Collezioni

Note