Chigi Albani Della Rovere
ARMA: Inquartato: nel 1° e 4° di azzurro alla rovere sradicata e coi rami passati.in doppia croce di Sant’Andrea d’oro; nel 2° e 3° di rosso al monte di sei cime d’oro, sormontato da una stella di otto raggi dello stesso.
DIMORA: Roma
Fin dal 1100 si hanno in Siena memorie dei Chigi, col nome di conti dell’Ardenghesca, che possedevano uno Stato nel senese con molte rocca e castella.
RANUZIO ed ANSELMO furono signori del castello di Macerata. Divisa in due rami, dal primo fu continuata in Siena la casa Chigi, che poi si immedesimò in quella dei Zondadari, e dal secondo ebbe origine la linea di Roma fregiata dal pontefice Alessandro VII del titolo di principe di Farnese e di Campagnano, di duca di Ariccia e di signora di Cesano, di Magliano, Scrofano, ecc. È rimasta ereditaria dal 1712 in questa famiglia la dignità di maresciallo del Conclave. FABIO fu papa col nome di Alessandro VII, quattro furono onorati dalla porpora cardinalizia; due furono vescovi, ed uno gran maestro dei cavalieri di Malta. Anche il Beato GIOVANNI da Macerata, agostiniano, morto nel 1360, il B. BONAVENTURA, servita, e la B. Angioia furono dei Chigi. In questa famiglia si estinguono gli Albani di Urbino e di Roma; famiglia veneta, venuta dall’Albania in Italia nel XV secolo.