Mussi Gallarati
Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. IV, p. 751:
Famiglia nobile ed antica, che diede molti decurioni a Cremona. Con disposizione testamentaria il marzo 1685 Cesare Gallarati, cremonese, chiamava erede ALESSANDRO CESARE Mussi imponendogli l’obbligo d’assumere il cognome e lo stemma della sua casata. L’I. R. Tribunale Araldico con decreto 6 giugno 1772 riconosceva a CESARE l’antica nobiltà ed ordinava la delineazione dello stemma nel Codice Araldico di Lombardia al f° 82. Con sovrana risoluzione 19 novembre 1816 gli venne anche confermata l’antica nobiltà: simile provvedimento venne pure emanato a favore dei fratelli ALESSANDRO, canonico della cattedrale di Cremona e GIULIO Mussi Gallarati.
La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Ital. col titolo di nobile (pers.), trattamento di Don e Donna in persona di: Marianna, di Francesco, di Alessandro, in Ferrari. Sorella: Antonia in Serrati.
Leopolda, di Alessandro, di Cesare, ved. Arduin. Sorelle: Francesca in Arduin, Luigia Ved. Croce.
Cfr. ASM., Araldica.
a. g. [Alessandro Giulini]
Indice
Genealogia
Stemmi
ARMA (Mussi e Mussi Gallarati): Bandato di argento e di azzurro.
Stemmi famiglia Mussi Gallarati
Storia
Personaggi
Dimore
Cremona, Padova e Torino
Sepolture
Iconografia
Dipinti e Ritratti
Archivio fotografico
Fonti
Archivi di famiglie e di persone: materiali per una guida, 2: Lombardia-Sicilia, a cura di Giovanni Pesiri, Micaela Procaccia, Irma Paola Tascini, Laura Vallone, Roma, Ministero BBAAC, 1998 (Pubblicazioni degli archivi di Stato. Strumenti; 133), n° 1193.