Anelli
Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, 1928-32, vol. I p. 382:
ANELLI
ARMA: Inquartato di argento e di rosso, il 2° e 3° caricati di un anello d’oro con tre gemme incastonate, al naturale.
CIMIERO: Sei penne di struzzo: di oro, d’argento, di rosso, di oro, di rosso, d’argento sostenenti un’aquila di nero.
MOTTO: Virtute duce.
DIMORA: Milano e Reggio Emilia.
Famiglia originaria di Bologna, ove un Gio. FRANCESCO era notaio verso la metà del secolo XVI, il cui figlio FLORIANO trasferì la casata nel Lodigiano; da questi discende ALESSANDRO (n. 1748), assessore del Tribunale di 1a istanza in Milano. Fu padre di GIUSEPPE (1771-1853), che con sovr. risoluz. dell’11 novembre 1835 ebbe la conferma dell’antica nobiltà. LUIGI († 1890), storico, letterato, patriota, fu membro del Governo Provvisorio di Lombardia nel 1848 e deputato al Parlamento Nazionale.
La famiglia è iscritta nell’Elenco Ufficiale col titolo di «nobile» e col trattamento di don e di donna.
Da GIORGIO ANELLI, che morì nel dicembre 1888, nacquero: RINALDO, abate, morto nel 1897. LUIGI, ufficiale di cavalleria, morto senza figli nel 1875. POMPEO, ing. e prof, morto nel 1894. EMILIO, missionario, morto nel 1924. POMPEO, sposo nel 1887 alla Signora Teresa Anselmi di Cremona e dalla loro unione nacquero: nel 1889 Clara, nel 1890 Anna Maria e nel 1893 GIORGIO, Ufficiale di artiglieria, combattente durante la grande guerra.
Cfr. A. S. M. Araldica.
a. g.