Vincenzo Bonomini

Da EFL - Società Storica Lombarda.

Paolo Vincenzo Bonomini (Bergamo, 1756 - 1839) detto "il Borromini".

AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, pp. 42-43:

Di Vincenzo Bonomini (conosciuto anche come Borromini o Boromino, e ancor più familiarmente come “Burumì” in dialetto) i suoi contemporanei sono solidali nel dire che era un bello spirito. Allegro e un po’ bizzarro, non si allontanò che raramente dal borgo di Canale, a Bergamo alta, dove era nato e dove morì. Felicissimo “frescante”, ha lasciato larga traccia di sé in molte ville e palazzi bergamaschi (del tutto perse invece le decorazioni nei teatri Sociale, Riccardi e di S. Cassiano), ma la sua opera più nota è nata proprio nel “suo” borgo. La Deputazione parrocchiale gli affidò l’incarico di realizzare sei tempere su tela da utilizzare per la funzione del Triduo dei Morti. La consegna delle opere avvenne in una atmosfera tra lo sconcerto e l’ilarità. Il Bonomini infatti sorprese tutti perché negli scheletri che raffiguravano momenti di vita quotidiana ritrasse alcuni suoi vicini. Non si trattò di semplici coincidenze, perché i borghigiani riconobbero senza ombra di dubbio nel falegname le sembianze del bottaio Agostino Carminati, nel gentiluomo in feluca un certo Bacis, impiegato della Regia delegazione, poi anche due monaci domenicani del Carmine e gli ortolani Forlini. E siglò la burla rappresentando se stesso in uno scheletro a grandezza naturale assieme alla moglie.

Sombreno (Bg), Villa Pesenti Agliardi. Soffitto con affresco raffigurante "La Repubblica"
Sombreno (Bg), Villa Pesenti Agliardi. Affresco raffigurante Bacco e Arianna
Sombreno (Bg), Villa Pesenti Agliardi. Affresco raffigurante un paesaggio con rovine classiche e la "casa del giardiniere"
Sombreno (Bg), Villa Pesenti Agliardi. Affresco raffigurante un paesaggio con rovine classiche e un edificio termale
Stemmi delle famiglie De Vecchi, Passi, Pesenti e Sonzogni per le nozze di Lucrezia Pesenti con Luca De Vecchi (1787)
dai "Macabri", Bergamo, Santa Grata inter Vites
dai "Macabri", Bergamo, Santa Grata inter Vites
dai "Macabri", Bergamo, Santa Grata inter Vites