Bonzi
Antica famiglia che risulta originaria di Dossena in val Brembana, forse derivata dall’importante famiglia Bonghi, feudatari a Dossena e dintorni. Un ramo importante dei Bonzi da molti secoli risulta trasferito a Crema. Nel 1450 Fachino Bonzi, impresario di barche sul fiume Serio, si adoperò attivamente per la Serenissima e ne ebbe diritto perpetuo di pesca sul fiume. Nel 1694 i Bonzi ebbero poi da Venezia investiture feudali sul detto fiume e titolo di conte.
Componenti della famiglia Bonzi nel 1690 risultano nella confraternita dei Bastagi di Venezia (Milizia de Mar): tra le parentele brembane, specialmente di Dossena, figurano in quella data i nomi Astori, Omacini e Bonzi detti anche Bonci con Francesco di 22 anni e Menegi di 27. Erano anche nell’analoga Compagnia dei Caravana a Genova, che era di esclusivo appannaggio dei maschi brembani. Per acquisire il diritto di appartenenza alla Compagnia gli uomini mandavano a partorire le mogli nel paese d’origine. Nel 1738 la famiglia fu ascritta al Maggior Consiglio di Crema. Il conte Orazio, fervente democratico, partecipò nel 1802 ai Comizi di Lione dove era presente come delegato anche l’avvocato Antonio Bonzi, bergamasco, che era docente di diritto civile al Collegio Mariano di Bergamo e ivi collega di Mascheroni. Studioso degli antichi statuti, fu autore di un trattato di diritto Municipale, traduttore di Cicerone, e anche poeta. Morì a Lione nel 1802 a circa 60 anni. Lasciò alle scuole della Misericordia 3000 volumi che nel 1825 ca. passarono alla Biblioteca Civica Angelo Mai, dove v’è un suo busto.
In tempi recenti la famiglia si diramò molto, anche negli USA. È particolarmente ricordato per il suo coraggio e le sue iniziative il conte Leonardo (1902 † 1977), Medaglia d’Oro, Medaglia d’Argento e medaglia di Bronzo al Valore Aeronautico, quattro medaglie d’Argento al Valor Militare.
[GPA, feb 2008]