Piazzoni (Bergamo)
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Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1935, Appendice, parte II, pp. 470-471:
I Piazzoni di Caprino Bergamasco ottennero diploma di cittadinanza di Bergamo il 20 dicembre 1749. Negli elenchi nobiliari lombardi del 1828 sono iscritti GIOVAN BATTISTA, GIUSEPPE, COSTANZO, GIROLAMO ed INNOCENZO; in quelli del 1840, ANTONIO, TOMMASO, LUIGI, COSTANZO, GIROLAMO ed INNOCENZO.
I Piazzoni hanno il predicato di Castel Cereto ed ebbero confermata la nobiltà con decreto 10 novembre 1816.
Ben noto a Bergamo fu GIOVAN BATTISTA, Senatore e Presidente della Camera di Commercio, nato a Bergamo il 22 febbraio 1805; da GIOVANNI, verso la fine del Secolo XVIII, nacquero GIOVAN BATTISTA, GIUSEPPE e COSTANZO.
Giovan Battista sposato con Barbara Barca fu padre di GIOVAN ANTONIO, il quale nacque l’8 luglio 1779, e morì il 26 gennaio 1875.
Giuseppe, sposato con la Nobile Cristina Guizzetti di Tommaso ebbe: LUIGI, n. 26 maggio 1821, sposato con la Nobile Giovanna Rossi, di Gaetano, n. il 7 marzo 1832 e che fu padre di Cristina; TOMMASO, celibe; Marianna in Fario; GIULIO, spos. con Mina Bolgese; Sofia in Fioravanti.
Costanzo, n. nel 1777, † 29 marzo 1845 sposò Giuseppa Mainoldi dalla quale ebbe quattro figli: GIOVAN BATTISTA, Senatore, morto celibe;
SEBASTIANO, nato il 6 giugno del 1800; Francesca in Belli; e Teresa in Alcaini.
Da Sebastiano spos. con la Nobile Giulia Venini, nacquero Giovanna, sposata col Conte Oddo Arrigoni degli Oddi di Padova e COSTANZO, n. 6 agosto 1838 che dalla moglie Emilia Woyna ebbe altro COSTANZO, n. a Villa d’Adda il 3 ottobre 1857, e morto il 4 febbraio 1886 senza lasciare discendenza.
La famiglia è iscritta nell’Elenco Uff. Nob. Ital. del 1933, col titolo di Nobile (pers.) col Predicato di Castel Cereto (pers.) in persona di: Giovanna, di Sebastiano, di Costanzo in Arrigoni degli Oddi.
g. l. [Giuseppe Locatelli]
Indice
Genealogia
Stemmi
ARMA: Inquartato: nel 1° e 4° d’azzurro alla torre d’argento (oppure d’oro); nel 2° e 3° troncato: a) d’argento; b) scaccato di rosso e d’argento, con un albero al naturale sinistrato da uno stambecco d’oro rampante al tronco il tutto attraversante. (Raccolta Camozzi n. 3311).
Storia
Personaggi
Dimore
Cremona e Padova