Pisani
Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. V, pp. 396-397:
PISANI DOSSI
Famiglia lombarda, originaria di Alessandria, ove si trovano notizie sin dal sec. XIII e credesi abbia avuto comune origine con la famiglia omonima di Venezia.
Il Ghilini negli Annali di Alessandria cita i Pisani nel 1225, elencati fra le famiglie ghibelline del quartiere di Borgoglio, e negli anni successivi. Nel 1417 aderirono al partito detto di Casa Ducale cui, per privilegio del duca Filippo Maria Visconti del 9 gennaio di detto anno, era concesso il diritto di portare l’arma dei duchi di Milano. Fecero parte dei 208 del Consiglio Generale della città; un MARTINO nel 1470, un altro MARTINO nel 1541 e 1553, ed EMANUELE, suo figlio, nel 1558 furono degli Anziani. Questo Emanuele prese dimora a Milano, fu aggregato a quella cittadinanza e nel 1573 fu ascritto al Collegio dei giureconsulti causidici notari. Furono suoi figli: MARTINO, console di giustizia ed abate del predetto collegio e defunto senza lasciare successione; LODOVICO che fu il capostipite del ramo di Milano; MICHELE, che fu capostipite del ramo di Pavia, ove si trasferì nel 1631.
Il figlio di Lodovico, PAOLO, fu sindacatore del capitano di giustizia delle Langhe e del marchesato di Finale, nonché luogotenente del giudice della Moneta nel ducato milanese.
Il ramo primogenito milanese si estinse con GIOVANNI († nel 1895), di Lodovico, di Giuseppe, e che adottò il figliastro conte Napo Bertoglio. Sulla discendenza del ramo pavese (che ora vive a Milano) diremo brevemente.
Ottavio, f. di Contardo (qm Antonio qm Michele), fu commissario e pretore o podestà del luogo di Stradella negli Stati Sardi e sposò Lodovica Sozzi (la quale si rimaritò a Domenico Dossi, che lasciò sostanza e nome al figliastro Lorenzo Pisani): da loro nacque il 6 dicembre 1684 Lorenzo, che fu giureconsulto collegiato e unì al suo cognome quello di Dossi. Carlo, f. di Lorenzo (n. 22 novembre 1715), sposò il 21 gennaio 1743 la nob. Matilde Maria Oleario di Bellagente ed ebbe vari figli, fra cui Gelasio Vincenzo (n. 4 dicembre 1746, † 2 dicembre 1792), sp. a Pavia il 10 febbraio 1777 alla nob. Maria Rosalia dei baroni de Holly di Niedermensdorf (f. di Gius. Federico), il quale (insieme al fratello Enrico e alla moglie) fu il 7 maggio 1785 ammesso agli onori della Regia Arciducal Corte.
Con I. R. D. 24 ott. 1771 del Tribunale Araldico della Lombardia austriaca fu riconosciuta l’antica nobiltà e ordinata la iscrizione nel catalogo delle famiglie nobili e la delineazione dell’arma nel Codice Araldico, nobiltà riconosciuta dal R. Governo italiano con D. P. del 1887. Carlo (f. di Gelasio e di Maria Rosalia de Holly), n. a Pavia nel 1780, fu guardia nobile austriaca; sposò la nob. Luisa Milesi; coinvolto nei moti del 1821 fu impiccato in piazza Vetra a Milano in effigie, si rifugiò in Piemonte e fatto cav. Mauriziano. Sua sorella Marianna, n. a Pavia il 25 luglio 1781, sposò il 25 gennaio 1801 a Milano il nob. Giov. Pietro Della Porta; la loro figlia Carolina sposò a Milano il 4 aprile 1837 il conte Giason-Carlo Del Mayno, i quali ebbero Luchino, generale e senatore, Cesare e Marianna (n. 25 maggio 1841 a Milano, † 2 dicembre 1921 a Torino), sposata nel 1860 al conte generale Luigi Beccaria Incisa di Santo Stefano.
Carlo ebbe vari figli: Gaetano, Giuseppe (ingegnere, che si stabilì a Milano), Elena, sp. a Emilio Marezzi, e Angioletta (n. 12 aprile 1810, † 16 luglio 1844), sp. al nob. avv. Antonio Massa, (n. a Genova 1798, † 1852), sindaco di Zenevredo, deputato al primo Parlamento Subalpino, la cui figlia Elisa Massa (n. 26 settembre 1842, † 28 dicembre 1873), sp. a Milano il 30 agosto 1862, al nobile ing. Emanuele Odazio, mentre le altre due figlie, Maria ed Emilia Massa, sposarono successivamente il nob. avv. Francesco Gallini, da cui Angioletta, sp. al nob. Antonio Rati Opizzoni di Tortona.
Figli di Giuseppe furono: ALBERTO (n. 1849, † 1910), ministro plenipotenziario e letterato col pseudonimo di Carlo Dossi, sp. a Roma nel 1892 a Carlotta Borsani; e GUIDO.
La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. col titolo di nobile (mf.), in persona di:
FRANCO, di Alberto, di Giuseppe, di Carlo, n. a Milano il 10 dicembre 1894; sp. a Milano il 25 settembre 1929 con la nob. Paola dei Conti Caccia Dominioni.
Sorelle: Bianca, n. 3 novembre 1892 a Bogotà (Columbia), in Benini, ed Elena, n. a Milano il 28 aprile 1897, in Massari.
† ALBERTO, di Alberto, di Guido, di Giuseppe, di Carlo.
Fratelli: † ALFONSO, Ida in Perrone.
È inoltre iscritta nell’Elenco Nob. Uff. Ital. col titolo di nobile (mf.), in persona di: † CARLO, di Gaetano, di Carlo.
Fratelli: † ALFONSO, Ida in Perrone.
† GAETANO, di Francesco, di Gaetano.
v. s. [Vittorio Spreti]
Indice
Genealogia
Stemmi
PISANI DOSSI:
ARMA: Di rosso al leone coronato d’oro tenente con la branca anteriore destra una spada d’argento guernita d’oro, all’insù, in sbarra; col capo di azzurro carico di una colomba volante, tenente nel becco un ramoscello d’olivo, il tutto al naturale e sormontata da un breve d’argento, svolazzante in fascia, scritto col
MOTTO: Fax candida fortis.
Storia
Personaggi
Dimore
Milano, Corbetta e Dosso Pisani (Como)
Sepolture
Iconografia
Dipinti e Ritratti
Archivio fotografico
Fonti
Archivi di famiglie e di persone: materiali per una guida, 2: Lombardia-Sicilia, a cura di Giovanni Pesiri, Micaela Procaccia, Irma Paola Tascini, Laura Vallone, Roma, Ministero BBAAC, 1998 (Pubblicazioni degli archivi di Stato. Strumenti; 133), n° 1463.
Bibliografia
http://www.treccani.it/enciclopedia/pisani-dossi-alberto-carlo/ http://www.treccani.it/enciclopedia/carlo-pisani-dossi/ http://www.treccani.it/enciclopedia/alberto-pisani-dossi_%28Enciclopedia-Italiana%29/ http://www.treccani.it/enciclopedia/pisani-dossi-alberto-carlo_%28Dizionario-Biografico%29/ http://www.treccani.it/enciclopedia/carlo-pisani-dossi_%28Dizionario-Biografico%29/