Albani

Da EFL - Società Storica Lombarda.

L’antichissima famiglia Albani ha per capostipite Rotopaldo de Albano, documentato nel 967, e deriverebbe quindi il proprio nome dalla località di Albano Sant’Alessandro. Molti suoi discendenti parteciparono alla vita pubblica della città. Nel 1400 Michele de Lazi fuggì dall’Albania invasa dai Turchi rifugiandosi ad Urbino; egli risulterebbe figlio di Alessandro il Magnifico (1375) (dalla genealogia pubblicata in B. Belotti ed 1959 mentre altri considerano il collegamento della famiglia Urbinate e poi romana con la famiglia bergamasca come ipotesi o addirittura la ignorano. Varrà la pena di approfondire l’ argomento: infatti dati i rapporti culturali e commerciali che già allora Bergamo aveva con Venezia e con Urbino, si ha anche notizia che il Papa Clemente XI, che pure aveva sangue bergamasco per via della madre, considerasse affermativamente la comune origine Albani e non si dimentichi che il Cardinale Giangerolamo morto da poco pià di 100 anni era stata figura di spicco in Vaticano) Sempre maggior importanza acquistavano gli Albani verso la metà del ‘400 con Domenico podestà di Zogno e i suoi fratelli Giacomo, Cavaliere Aurato e del Sovrano Militare Ordine di Malta, e Dorotino, oratore di Bergamo a Venezia. Suo figlio Francesco venne detto “padre della patria” e nel 1543 ebbe il titolo di conte: oggi lo ammiriamo in un bellissimo ritratto del… Da sua moglie Caterina Pecchio milanese ebbe Giangirolamo, personaggio di grande spicco che debuttò come guerriero e giurista, e terminò la carriera come Cardinale, sullo sfondo della tragica faida Albani-Brembati, di gusto manzoniano. Su questa drammatica vicenda val la pena di leggere l’interessante saggio di Ranieri Medolago.