Brivio

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Spreti vol. II, p. 187

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. II, pp. 186-188:

Antica famiglia patrizia milanese, iscritta nella matricola d’Ottone Visconti, che ha per capostipite conosciuto FRANZINO di Todesco, altro de’ compilatori degli Statuti del 1351.

GIACOMO STEFANO († 1484), discendente di Franzino, dispose col suo testamento che venisse eretta in S. Eustorgio la monumentale cappella, che servir doveva di avello gentilizio alla famiglia sua. Il suo secondogenito, ALESSANDRO († 1506), fu cameriere ducale, capitano generale dell’esercito ducale e padre di CARLO (n. 1495), decurione, dei XII di Provvisione, il quale vendette a Francesco I re di Francia, l’area per l’erezione in Zibido della cappella commemorativa della celebre battaglia, detta de’ Giganti, avvenuta a Melegnano nel 1515. Di CESARE (1449-1554), dì lui fratello, fu abiatico altro CARLO († 1608), che nel 1605 riacquistò i beni di Zibido, detti della Vittoria, che rimangono tuttora in possesso della famiglia, glorioso ricordo di quella pugna memoranda; fu pure dei XII di Provvisione ed appartenne all’Accademia degli Inquieti. Il figlio suo, IPPOLITO (1599-1665) partecipava al celebre carosello svoltosi nel 1649 nel cortile del palazzo ducale in onore di Maria Anna d’Austria, sposa a re Filippo IV e fu bisavo di ANNIBALE (1726-1803), col quale si estinse il suo ramo.

LUIGI († 1509), fratello del surricordato Alessandro, giureconsulto collegiato lettore a Pavia, questore del Magistrato Straordinario, fu da Luigi XII eletto senatore, ma il ramo suo finì pure nella prima metà del sec. XVII.

GIO. FRANCESCO († 1517) fratello primogenito dei suddetti Luigi ed Alessandro, aulico ducale, fu fedele partigiano di Massimiliano Sforza e nel 1513 ebbe dal medesimo in feudo Melegnano, che poi in seguito i Brivio perdettero. Egli dispose per testamento l’erezione di una cappella gentilizia in S. Satiro, ove i discendenti suoi trovarono sepoltura fino alla fine del sec. XVIII, mentre quelli de’ fratelli suoi usufruirono dell’avello gentilizio in S. Eustorgio. Il figlio di lui, DIONIGI (1508-1580), dei XL decurioni, dalla madre, Margherita Landriani, nota per la sua devozione agli Sforza, allevato nella fedeltà alla famiglia ducale, seguì Francesco II nell’esilio facendo di poi ritorno a Milano quando quest’ultimo riacquistò lo Stato. Caduta la dinastia sforzesca, Dionigi dal nuovo signore fu eletto senatore nel 1549. Fu padre di SFORZA (1530-1612), che nel 1576 venne inviato quale oratore della città di Milano presso il re di Spagna e nel 1580 presso il granduca di Toscana: dei LX decurioni, nel 1589 fu nominato commissario generale dell’esercito e nel 1609 chiamato a far parte del Consiglio Segreto. Condiscepolo ed amico intimo di S. Carlo Borromeo, che più volte ospitò nella Rocca presso Melegnano, fu presente agli estremi istanti del santo presule e-fu altro di quanti furono chiamati a deporre nei processi della canonizzazione. De’ figli suoi GIO. BATTISTA (1560-1621) divenne vescovo di Cremona, CESARE († 1634), decurione, questore del Magistrato Ordinario, nel 1627 ebbe il titolo di marchese appoggiato al feudo di S. Maria in Prato con trasmissione primogeniale maschile, per reale diploma, 2 agosto, interinato il 2 settembre dell’anno medesimo. LUIGI (1617-1676), fu decurione, vicario di Provvisione nel 1657, autore di qualche lavoro poetico ricordato dall’Argelati e bisavo di SFORZA (1722-1799), che, decurione nel 1796 all’entrata de’ francesi in Milano, fu risparmiato per la tarda età di essere preso come ostaggio unitamente agli altri componenti il Consiglio Generale della città. GIACOMO († 1901), come volontario fece la campagna del ‘48; nel 1889 fece stampare una monografia intorno all’Origine e vicende della cappella espiatoria francese a Zibido presso Melegnano. Riconosciuti nella nobiltà e ne’ titoli con sovr. risoluz. 1817 e 1827. Il di lui figlio CESARE fu preso in ostaggio de’ francesi, fu vicario di Provvisione, podestà di Milano, cavaliere ereditario del Regno d’Italia. Attualmente i Brivio sono iscritti nell’Elenco Ufficiale coi titoli di «nobile patrizio milanese» per m. e di «marchese di S. Maria in Prato» per mpr. e col trattamento di don e di donna. Vestì l’abito di Malta. La famiglia è attualmente, rappresentata da:

Ramo primogenito:

ANNIBALE, n. 1892, di Giacomo, dec. della croce di guerra e delle campagne 1916-17-18, spos. a donna Marianna dei principi Trivulzio, da cui: GIACOMO LUIGI, n. 1918, Angelena, n. 1919, LUIGI ALBERICO, n. 1921, Maria Isabella, n. 1923, GIOVAN FRANCESCO, n. 1926. Sorella: Luisa, n. 1887, spos. marchese Claudio di Seyssel d’Aix. Nipoti: figlie del fratello consanguineo march. Cesare: Teresa, n. 1886, spos. conte Ugo Gabrielli di Carpegna, Giacomina, n. 1893, Beatrice, n. 1895, spos. conte Alessandro Sagramoso. Ramo secondogenito, discendenti dal secondo matrimonio del bisavo DANESE, n. 1872, spos. donna Matilde Boglietti da cui: ANTONIO, n. 1907, FRANCESCO, n. 1864, spos. donna Carolina Allevi, DOMENICO, n. 1877, spos. Donna Maria Carones, GIUSEPPE, n. 1868, spos. donna Diana de Bionne, ALESSANDRO, n. 1871, GIOVAN BATTISTA, n. 1863.

Cfr. ASM., Araldica e Fam. nob. milan.

a. g. [Alessandro Giulini]


Genealogia

Genealogia Brivio

Stemmi

ARMA: Di rosso, inquartato: il 1° e 4° alla mano di carnagione (destra nel 1°, sinistra nel 4°) tenente un sasso al naturale, sostenuta da un breve d’argento svolazzante in sbarra e scritto col motto Also, fest; al 2° e 3°, ai carciofi al naturale fioriti di oro, sostenuti da un breve di argento, svolazzante in banda e scritto col motto: Vor, gott. Sul tutto, di azzurro, a due branche di leone, d’oro, recise in croce di S. Andrea, col capo dell’Impero. (Alias): d’azzurro alle due branche di leone d’oro, recise in croce di S. Andrea, col capo dell’Impero.

CIMIERO: L’aquila di nero, nascente, coronata d’oro.

Stemmi famiglia Brivio

Storia

Personaggi

Dimore

Milano

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

http://www.treccani.it/enciclopedia/ricerca/brivio/Dizionario_Biografico/

Documenti

Collezioni

Note