Tinelli

Da EFL - Società Storica Lombarda.

ARMA: Inquartato: nel 1° e 4° d’argento a tre pozzi d’oro, murati di nero, male ordinati, il superiore posato sugli inferiori; nel 3° e 4° d’azzurro al liocorno di argento nascente da un pozzo d’oro, murato di nero. (Archivio Stato Milano - Cod. Araldico, pag. 154). CIMIERO: Un’aquila di nero. DIMORA: Milano e Laveno. Famiglia originaria da Laveno e che si stabilì in Milano. Nel 1754 ebbe il feudo di Gorla. Ad ANTONIO fu riconosciuta la nobiltà con la Signoria di Gorla e l’arma delineata nel Codice Araldico della Lombardia, nobiltà confermata con Sovrana Risoluzione del 1816. La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Nob. Ital. coi titoli di nobile (mf.), signore di Gorla (mpr.), trattamento di Don e Donna, in persona di CARLO, di Filippo, di Carlo, spos. con la nobile Emilia Besozzi. Figli: Sofia in Taccani, Francesca vedova Pariani, FERDINANDO, FILIPPO, LUIGI. Figlia di Ferdinando: Elena. Figli di Filippo: Alessandra, CARLO e SEVERINO.

v. s. [Vittorio Spreti]


Genealogia

Genealogia Tinelli

Stemmi

Stemmi famiglia Tinelli

Storia

Personaggi

Dimore

Sepolture

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

I Tinelli: storia di una famiglia (secoli XVI-XX). Atti del Convegno promosso dall'Istituto storico Luigi Ambrosoli, dal Comune di Laveno Mombello e dalla Comunità montana della Valcuvia; a cura di Marina Cavallera, Milano, F.Angeli, 2003 (Storia della società, dell'economia e delle istituzioni ; 13)

Sitografia

Documenti

Collezioni

Note