Belli
Famiglia di nobiltà generosa, ritenuta per tradizione originaria dal Piemonte ove i Belli sono ricordati da cronache remote.
Bello fu console d’Asti l’anno 1123.
Alcuni suoi esponenti ebbero ruoli importanti nella vita cittadina di Alba e Asti. Da quella terra un ramo della famiglia si trasferì a Bergamo dopo il 1309, verso la metà del secolo, con il figlio di Guglielmo, Giovanni, († a Bergamo nel 1375) da cui discesero Andrea e suo nipote Benvenuto. I Belli risulterebbero Guelfi e imparentati con i Rivola, i Bonghi e i Garatti di Ponteranica.
Antoniolo di Benvenuto ebbe due figli: Bello (1459), che continuò la linea bergamasca, e suo fratello Andriolo, che tornò ad Alba dove rifiorì quel ramo dei Belli. Una Antonia de Bellis sposò Giovanni Pesenti (1471 † 1554). Antonio Giovanni, figlio di Bello, fu padre di Giovanni, probabilmente il famoso intagliatore di Ponteranica morto nel 1530 (o forse nel 1529) che chiamò a Bergamo Bernardino Zenale e Francesco Boneri per S. Maria. Giovanni fu padre di Giuseppe (1520 † 1580) pittore che lavorò a fianco di Lorenzo Lotto, il cui fratello Giacomo diede origine ad un ramo che dopo tre generazioni si estinse con le figlie di Antonio e Maria Pelliccioli: la prima di esse, Elisa, sposò Giovan Battista Camozzi de Gherardi, mentre la seconda, Costanza (1650), sposò un Gritti Morlacchi. Il ramo di Giuseppe continuò con il figlio Giovanni (1599) che ebbe da Maria dei conti Foresti un figlio Giuseppe († 1698). Quest’ultimo sposò la Nob. Antonia Fenaroli e ambedue furono ritratti da Ceresa. Dopo quattro generazioni abbiamo Paolo († 1841), giurista, magistrato e deputato a Milano, che sposò la Nob. Maria Anna Cortinovis. Il loro figlio G. Battista († 1860), dottore in Giurisprudenza, sposò la nob. Franca Piazzoni di Castelvetro. Paolo, figlio di questi ultimi († 1915), sposò la N.D. Bianca Corti dei M.si di S. Stefano Belbo; da loro nacque G. Battista, e da G. Battista nacquero Luigi ed Emilia, quest’ultima donna molto colta, rimasta nubile. Luigi sposò la c.ssa Olga Panzuti, ed ebbero due figli: il co. G. Paolo, caduto in Albania nel 1941, Tenente in SPE, medaglia al Valore e il co. Costanzo, dottore in Giurisprudenza e Cav. On. e Dev. SMOM che sposò M. Immacolata dei Nob. Ferrari Ardicini. Da costoro discendono il co. G. Paolo, sposato con Adi dei Duchi Melzi d’Eril, e la Nob. Bianca, sposata Diaz. [GPA, 13 feb 2008]
Indice
Genealogia
Stemmi
ARMA: Partito: al 1° d’azzurro alla quercia al naturale nodrita sulla pianura verdeggiante, declinante in banda, movente dalla punta dello scudo, e sormontata da tre stelle d’oro, ordinate in fascia; al 2° d’argento, al leone al naturale, coronato d’oro.
Storia
Personaggi
Dimore
Bergamo
Iconografia
Dipinti e Ritratti
Archivio fotografico
Fonti
Belli Filippino fu Zeno, di Albino, notaio, 1400 perg 3368
Bibliografia
Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. II, p. 25:
Famiglia bergamasca, alla quale appartenne PAOLO, che con R. Decreto di motu proprio 19 aprile 1894 ebbe la concessione del titolo di nobile con trasmissione maschi e femmine. Essendo in corso provvedimenti da parte della Consulta Araldica, si rimanda all’Appendice ogni ulteriore cenno riguardante questa famiglia. La famiglia è oggi rappresentata da: LUIGI, n. a Bergamo, 8 nov. 1881, di Paolo, spos. il 9 sett. 1911 a Olga nob. dei Conti Panzuti. Figli: GIAMPAOLO, n. 22 nov. 1912. COSTANZO EMILIO, n. 10 nov. 1915. Sorella: Emilia Maria.
AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 29:
La famiglia dei Belli è originaria del Piemonte fin dal secolo XII, quando alcuni suoi esponenti ebbero ruoli importanti nella vita cittadina di Alba e Asti.
Da quella terra un ramo della famiglia si trasferì a Bergamo verso la metà del XIV secolo e, a partire da Benvenuto, continua ancora oggi. Tra i personagi più illustri si ricordano Giovanni, intagliatore di Ponteranica, morto nel 1530; lo scultore Alessandro, vissuto nel XVI secolo, e Giuseppe, pittore che lavorò a fianco di Lorenzo Lotto.
Il cognome ha alla base l’aggettivo bello, come constatazione o augurio di bellezza. Tanti i derivati presenti nel Bergamasco: fra gli altri Belotti, Bellini, Belloli, Bella, Bello, Bellucci.