Brembilla: differenze tra le versioni

Da EFL - Società Storica Lombarda.
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Le notizie su questa famiglia citata da Mozzi in ''Antichità bergamasche'' e nello stemmario Camozzi ci vengono poi da riferimenti a tre assai dotti suoi personaggi: Cristoforo (1619-1690) era Sacerdote e Giurista tanto dotto in ambo le leggi, che superò la zio, e fu fatto Cavaliere, onorando così il suo paese Mapello, come scrive l’Abate Angelini, che afferma anche che Mapello era cinto di mura.
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La storia vuole che le famiglie Brambilla e Brembilla siano rami della famosa stirpe dei Carminati, originari della valle Brembilla. Durante le lotte fra guelfi e ghibellini nel secolo XTV, il casato dei Carminati palleggiava per il partito dell’impero, giungendo a sfidare persino la Repubblica di Venezia. Di fronte a tanta ostilità e soprattutto per il loro favore verso i Visconti, Venezia prese durissimi provvedimenti condannando gli abitanti della valle e delle terre limitrofe all’esilio. Così i brembillesi si trasferirono a Covo, Antegnate, Fontanella, Bariano, Treviglio e nella Gera d’Adda. Qui, secondo tradizione, molte famiglie, fra cui quella dei Carminati, presero il cognome di Brambilla o Brembilla, a ricordo del legame con la terra d’origine. Ancora oggi nessuno dei componenti delle due antiche famiglie risulta residente nel comune originario di Brembilla. A Milano, dove il casato ebbe ampia diffusione, si ricordano il pittore Francesco Brambilla il Vecchio, e lo scultore Francesco Brambilla il Giovane, entrambi attivi nel XVI secolo. Native di Cassano d’Adda, furono Marietta, Giuseppina, Teresa, Annetta e Laura, cinque sorelle cantanti liriche di successo nell’Ottocento.
Carlo, Sacerdote, Abate, Professore storico e scienziato (1794-1860) con suo fratello Giuseppe donò alla Biblioteca ‘A. Mai’ manoscritti su vari argomenti scientifici. Mons. Meli cita un suo scritto che parla del sepolcro vuoto delle ceneri del Colleoni.
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Alla base del cognome è il toponimo dì Brembilla. Varianti sono Brambillone e Brambillaschi.
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Nel Bergamasco ci sono 436 famiglie Brambilla e 568 famiglie Brembilla. In Italia le Brambilla sono 9.041 e le Brembilla 689.
  
Giuseppe (Vulpera di Fontanella del Monte, 1784 - Cologno sl Serio, 1865) fu Abate, Parroco di Cologno, matematico e deputato del Regno d’Italia. Scrisse nel 1838 “Analisi delle opere dell’abate Antonio Tadini “e con suo fratello donò alla Biblioteca ‘A. Mai’ manoscritti su vari argomenti scientifici anche relativi a Venezia e Padova.
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Il ritorno dopo la “cacciata”
 
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Hanno coniato anche una medaglia per ricordare - era il 1993 - il 550° della loro “cacciata” dalla val Brembilla. Per loro, per i Brambilla meneghini, è un evento nel quale si mescolano storia e un po’ di folclore, tanto da giustificare la voglia di stare insieme. E così ogni anno, a partire dal 1985, un buon numero di discendenti dei “cacciati” risale la valle Brembana per ritrovarsi in quel di Brembilla. Un ritorno alle radici, nel ricordo di quel gennaio del 1443, quando Venezia portò a termine il progetto di dare una lezione agli abitanti della valle e di qualche paese adiacente, rei di aver patteggiato un po’ troppo scopertamente per Filippo Maria Visconti nella lotta che l’opponeva a Venezia. Convocati a Bergamo con uno stratagemma, 18 dei più importanti personaggi della val Brembilla furono legati e buttati in carcere; subito dopo agli abitanti della valle fu intimato di lasciare le loro case entro soli tre giorni. Dopo di che la valle fu saccheggiata e tutti i beni confiscati. Gli esuli trovarono riparo nello Stato di Milano, dove Filippo Maria Visconti non solo concesse loro di risiedere, ma li esentò dal dover pagare tributi. Fu questa “diaspora” a diffondere i Brambilla a Milano e in tutta la Lombardia (dove sono settemila, capoluogo Vimercate con il 10 per cento degli abitanti).
I suoi sentimenti patriottici lo portarono ad accettare d’essere deputato nel Parlamento del nuovo Regno d’Italia unificata. Ma questo suo incompreso anticipare il Concordato gli costò la sospensione “a divinis” e tanto dolore. '''[GPA]'''
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== Genealogia ==
 
== Genealogia ==

Versione delle 13:41, 17 mag 2010

La storia vuole che le famiglie Brambilla e Brembilla siano rami della famosa stirpe dei Carminati, originari della valle Brembilla. Durante le lotte fra guelfi e ghibellini nel secolo XTV, il casato dei Carminati palleggiava per il partito dell’impero, giungendo a sfidare persino la Repubblica di Venezia. Di fronte a tanta ostilità e soprattutto per il loro favore verso i Visconti, Venezia prese durissimi provvedimenti condannando gli abitanti della valle e delle terre limitrofe all’esilio. Così i brembillesi si trasferirono a Covo, Antegnate, Fontanella, Bariano, Treviglio e nella Gera d’Adda. Qui, secondo tradizione, molte famiglie, fra cui quella dei Carminati, presero il cognome di Brambilla o Brembilla, a ricordo del legame con la terra d’origine. Ancora oggi nessuno dei componenti delle due antiche famiglie risulta residente nel comune originario di Brembilla. A Milano, dove il casato ebbe ampia diffusione, si ricordano il pittore Francesco Brambilla il Vecchio, e lo scultore Francesco Brambilla il Giovane, entrambi attivi nel XVI secolo. Native di Cassano d’Adda, furono Marietta, Giuseppina, Teresa, Annetta e Laura, cinque sorelle cantanti liriche di successo nell’Ottocento. Alla base del cognome è il toponimo dì Brembilla. Varianti sono Brambillone e Brambillaschi. Nel Bergamasco ci sono 436 famiglie Brambilla e 568 famiglie Brembilla. In Italia le Brambilla sono 9.041 e le Brembilla 689.

Il ritorno dopo la “cacciata” Hanno coniato anche una medaglia per ricordare - era il 1993 - il 550° della loro “cacciata” dalla val Brembilla. Per loro, per i Brambilla meneghini, è un evento nel quale si mescolano storia e un po’ di folclore, tanto da giustificare la voglia di stare insieme. E così ogni anno, a partire dal 1985, un buon numero di discendenti dei “cacciati” risale la valle Brembana per ritrovarsi in quel di Brembilla. Un ritorno alle radici, nel ricordo di quel gennaio del 1443, quando Venezia portò a termine il progetto di dare una lezione agli abitanti della valle e di qualche paese adiacente, rei di aver patteggiato un po’ troppo scopertamente per Filippo Maria Visconti nella lotta che l’opponeva a Venezia. Convocati a Bergamo con uno stratagemma, 18 dei più importanti personaggi della val Brembilla furono legati e buttati in carcere; subito dopo agli abitanti della valle fu intimato di lasciare le loro case entro soli tre giorni. Dopo di che la valle fu saccheggiata e tutti i beni confiscati. Gli esuli trovarono riparo nello Stato di Milano, dove Filippo Maria Visconti non solo concesse loro di risiedere, ma li esentò dal dover pagare tributi. Fu questa “diaspora” a diffondere i Brambilla a Milano e in tutta la Lombardia (dove sono settemila, capoluogo Vimercate con il 10 per cento degli abitanti).

Genealogia

Storia

Personaggi

Dimore

Iconografia

Ritratti e dipinti

Archivio fotografico

Fonti

Presso la Biblioteca Civica 'A. Maj' di Bergamo sono conservate le pergamene relative alle seguenti persone (per maggiori dettagli vai al sito):

Bravi Giovanni, di Grumello del Piano, 1218 perg 0371

Bravi Giovanni, di Parma, giudice Comune di Bergamo, 1283 perg 1546

Bravi Guglielmo, di Grumello del Piano, 1218 perg 0371

Bibliografia

Documenti

Collezioni