Detesalvo Lupi (03): differenze tra le versioni
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(n. 1390/1400 ca. † 14-11-1461)
Comandante della fanteria veneta. Vicario della Val Seriana Inferiore, 1446. Cavaliere aurato 11 giugno 1447 in Milano.
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Figlio di GHERARDO BENZONI LUPI e di ??
Sposa 1° (?? Mazzucconi de Rivola?)
Figli:
FILIPPO (n. ante 1445 + tra il 1484 e il 1489) Condottiere, Cavaliere aurato. Consigliere di Bg 1464. Sp. Dandola Leoni
GIRARDO
BERNARDINO
Una figlia, sposata con Marchesino Rota
Sposa 2° (1458/60 ca.) Bona Rota della Pianca (m. post 1509), figlia di Guglielmo e vedova del dotto giudice e console di giustizia Galeazzo Capitani di Mozzo.
Figli:
PEDRINO (n. 1459/61; m. 1496) sp. Maddalena Rivola
DETESALVO (SALVO) (n. 1462?; m. tra il 1513 e il 1517)
BARTOLOMEO (m. ante 1492), padre a sua volta di un altro Bartolomeo. Poiché non è citato negli atti divisionali del 1477, forse era un figlio naturale.
Ritratto di Detesalvo Lupi, olio su tela, già a Bergamo, proprietà conte Lupi.
Rappresenta il condottiere a cavallo, con in mano il bastone di comando. In basso si vedono le fanterie in marcia, in alto a destra due puttini reggono una targa con la scritta: DETESALVVS / LVPVS / INSIGNIS EQVES / PEDITATVS / VENETI / IMPERATOR / 1443
ALBERTO CASTOLDI, Bergamo e il suo territorio, Dizionario Enciclopedico, Bergamo, Bolis Editore, 2004, p. 498:
LUPI (O LUPO) DETESALVO. Condottiero (Bergamo XV sec.). Nacque a Bergamo da Gerardo, originario della frazione Sentino di San Giovanni Bianco. Iniziò la propria carriera militare al comando di Facino Cane prima e sotto il Carmagnola poi. Passò infine alla difesa della città di Bergamo con il Colleoni. Si distinse nella guerra del 1437-38 sventando il tentativo di Francesco Piccinino, capo delle truppe ducali, di impadronirsi della Val Brembana: gli tese un tranello presso Ponteranica e Sorisole, lasciò passare le truppe per poi distruggerle. Fu anche protagonista nella difesa di Brescia dall’assedio e il 22 gennaio 1439 vinse Talian Furiano a Castel Romano. Nel 1441 Venezia lo premiò per la fedeltà dimostrata alla città assegnandogli alcuni fondi, tolti ai Suardi, a Cenate, Trescore, Zandobbio e Chiuduno. Il 24 maggio 1458 fu poi ricevuto dal doge insieme col Colleoni davanti a San Marco. Quando il Colleoni passò al Visconti, Lupo fu nominato comandante generale della fanteria veneta. Morì tra marzo e dicembre 1461, forse in Candia.
Vedi Note biografiche di Detesalvo Lupi e Note biografiche di Detesalvo Lupi - Seconda Parte, in GABRIELE MEDOLAGO, Il castello di Cenate Sotto e la Famiglia Lupi, Amministrazione Comunale di Cenate Sotto, 2003, pp. 201-207
Vai a Gabriele Medolago. Biografia del Canonico Mario Lupo - Vita di Detesalvo Lupi