Negri della Torre: differenze tra le versioni

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ARMA: Partito: nel 1° troncato: a) d’oro all’aquila di nero, coronata del campo; b) bandato d’azzurro e d’oro; nel 2° d’azzurro alla torre d’argento merlata di quattro pezzi alla ghibellina, murata, aperta e finestrata di nero, fondata sulla campagna al naturale; il tutto col capo d’azzurro caricato di una’aquila di nero, coronata d’oro.
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[[Immagine:Negri della Torre 1 (Spreti).jpg|thumb|Spreti, vol. IV, p. 799]]
Alias: Partito: nel 1° d’oro a tre bande d’azzurro, col capo d’oro caricato di un’aquila di nero, coronata dello stesso; nel 2° d’azzurro alla torre rotonda d’argento, merlata di quattro pezzi alla guelfa e fondata su una rocca di verde, movente dal lato sinistro, il tutto sotto un capo di azzurro caricato di un’aquila di nero, coronata d’oro.
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[[Immagine:Negri della Torre 2 (Spreti).jpg|thumb|Spreti, vol. IV, p. 799]]
Alias: D’azzurro ad una donna mora al naturale nascente e movente dalla punta, bendata d’argento, vestita di rosso con alamari d’oro, cinta dello stesso e con la camicetta d’argento e con le boccole d’oro agli orecchi, le mani tese ed abbassate che si perdono nei limiti dello scudo, e sormontata da tre stelle di otto raggi male ordinate, d’oro (Arch. Stato Milano, Codice Araldico, pag. 22).
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[[Immagine:Negri della Torre 3 (Spreti).jpg|thumb|Spreti, vol. IV, p. 799]]
DIMORA: Pavia e Stradella.
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'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. IV, p. 799:'''
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Antichissima famiglia decurionale di Pavia di cui si hanno memorie sin dal 1148. Fu infeudata di Torre de’ Negri e di Cassina del Melano l’8 giugno 1697 ed ebbe il titolo comitale della Torre de’ Negri, il 13 gennaio 1717 per Diploma dell’imperatore Carlo VI in persona di IGNAZIO. Don ANGELO Negri, R. Avvocato Fiscale del Ducato di Mantova il 20 dicembre 1770 con R. D. del Tribunale Araldico per la Lombardia, ottenne la delineazione dell’arma nel Codice Araldico. ANTONIO Negri, Presidente della Corte di Cassazione, fu creato barone del Regno con R. Dispaccio 7 febbraio 1810 dall’imperatore Napoleone I, titolo decaduto per mancata formazione di un maggiorasco. GAETANO Negri della Torre con Dispacci 25 novembre 1816 e 14 agosto 1817 ebbe riconfermata l’antica nobiltà ed il titolo comitale con successione per maschi legittimi e naturali, titolo già goduto dalla famiglia prima del 1796. La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. col titolo di Patrizio di Pavia (m.); Conte della Torre de’ Negri (m.), trattamento di Don e Donna, in persona di PAOLO, di Alessandro, di Lodovico. Figli: LODOVICO ed ETTORE. Fratelli: Elisabetta, Giulia, Alice, GUIDO.
 
Antichissima famiglia decurionale di Pavia di cui si hanno memorie sin dal 1148. Fu infeudata di Torre de’ Negri e di Cassina del Melano l’8 giugno 1697 ed ebbe il titolo comitale della Torre de’ Negri, il 13 gennaio 1717 per Diploma dell’imperatore Carlo VI in persona di IGNAZIO. Don ANGELO Negri, R. Avvocato Fiscale del Ducato di Mantova il 20 dicembre 1770 con R. D. del Tribunale Araldico per la Lombardia, ottenne la delineazione dell’arma nel Codice Araldico. ANTONIO Negri, Presidente della Corte di Cassazione, fu creato barone del Regno con R. Dispaccio 7 febbraio 1810 dall’imperatore Napoleone I, titolo decaduto per mancata formazione di un maggiorasco. GAETANO Negri della Torre con Dispacci 25 novembre 1816 e 14 agosto 1817 ebbe riconfermata l’antica nobiltà ed il titolo comitale con successione per maschi legittimi e naturali, titolo già goduto dalla famiglia prima del 1796. La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. col titolo di Patrizio di Pavia (m.); Conte della Torre de’ Negri (m.), trattamento di Don e Donna, in persona di PAOLO, di Alessandro, di Lodovico. Figli: LODOVICO ed ETTORE. Fratelli: Elisabetta, Giulia, Alice, GUIDO.
  
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== Stemmi==
 
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ARMA: Partito: nel 1° troncato: a) d’oro all’aquila di nero, coronata del campo; b) bandato d’azzurro e d’oro; nel 2° d’azzurro alla torre d’argento merlata di quattro pezzi alla ghibellina, murata, aperta e finestrata di nero, fondata sulla campagna al naturale; il tutto col capo d’azzurro caricato di una’aquila di nero, coronata d’oro.
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''Alias'': Partito: nel 1° d’oro a tre bande d’azzurro, col capo d’oro caricato di un’aquila di nero, coronata dello stesso; nel 2° d’azzurro alla torre rotonda d’argento, merlata di quattro pezzi alla guelfa e fondata su una rocca di verde, movente dal lato sinistro, il tutto sotto un capo di azzurro caricato di un’aquila di nero, coronata d’oro.
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''Alias'': D’azzurro ad una donna mora al naturale nascente e movente dalla punta, bendata d’argento, vestita di rosso con alamari d’oro, cinta dello stesso e con la camicetta d’argento e con le boccole d’oro agli orecchi, le mani tese ed abbassate che si perdono nei limiti dello scudo, e sormontata da tre stelle di otto raggi male ordinate, d’oro (Arch. Stato Milano, ''Codice Araldico'', pag. 22).
  
 
'''[[Stemmi famiglia Negri della Torre]]'''
 
'''[[Stemmi famiglia Negri della Torre]]'''
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== Dimore ==
 
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Pavia e Stradella
  
 
== Sepolture ==
 
== Sepolture ==

Versione attuale delle 21:56, 26 nov 2018

Spreti, vol. IV, p. 799
Spreti, vol. IV, p. 799
Spreti, vol. IV, p. 799

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. IV, p. 799:

Antichissima famiglia decurionale di Pavia di cui si hanno memorie sin dal 1148. Fu infeudata di Torre de’ Negri e di Cassina del Melano l’8 giugno 1697 ed ebbe il titolo comitale della Torre de’ Negri, il 13 gennaio 1717 per Diploma dell’imperatore Carlo VI in persona di IGNAZIO. Don ANGELO Negri, R. Avvocato Fiscale del Ducato di Mantova il 20 dicembre 1770 con R. D. del Tribunale Araldico per la Lombardia, ottenne la delineazione dell’arma nel Codice Araldico. ANTONIO Negri, Presidente della Corte di Cassazione, fu creato barone del Regno con R. Dispaccio 7 febbraio 1810 dall’imperatore Napoleone I, titolo decaduto per mancata formazione di un maggiorasco. GAETANO Negri della Torre con Dispacci 25 novembre 1816 e 14 agosto 1817 ebbe riconfermata l’antica nobiltà ed il titolo comitale con successione per maschi legittimi e naturali, titolo già goduto dalla famiglia prima del 1796. La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. col titolo di Patrizio di Pavia (m.); Conte della Torre de’ Negri (m.), trattamento di Don e Donna, in persona di PAOLO, di Alessandro, di Lodovico. Figli: LODOVICO ed ETTORE. Fratelli: Elisabetta, Giulia, Alice, GUIDO.

v. s. [Vittorio Spreti]


Genealogia

Genealogia Negri della Torre

Stemmi

ARMA: Partito: nel 1° troncato: a) d’oro all’aquila di nero, coronata del campo; b) bandato d’azzurro e d’oro; nel 2° d’azzurro alla torre d’argento merlata di quattro pezzi alla ghibellina, murata, aperta e finestrata di nero, fondata sulla campagna al naturale; il tutto col capo d’azzurro caricato di una’aquila di nero, coronata d’oro.

Alias: Partito: nel 1° d’oro a tre bande d’azzurro, col capo d’oro caricato di un’aquila di nero, coronata dello stesso; nel 2° d’azzurro alla torre rotonda d’argento, merlata di quattro pezzi alla guelfa e fondata su una rocca di verde, movente dal lato sinistro, il tutto sotto un capo di azzurro caricato di un’aquila di nero, coronata d’oro.

Alias: D’azzurro ad una donna mora al naturale nascente e movente dalla punta, bendata d’argento, vestita di rosso con alamari d’oro, cinta dello stesso e con la camicetta d’argento e con le boccole d’oro agli orecchi, le mani tese ed abbassate che si perdono nei limiti dello scudo, e sormontata da tre stelle di otto raggi male ordinate, d’oro (Arch. Stato Milano, Codice Araldico, pag. 22).

Stemmi famiglia Negri della Torre

Storia

Personaggi

Dimore

Pavia e Stradella

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