Acerbis: differenze tra le versioni

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Versione delle 18:20, 27 giu 2007

Acerbis stemma.jpg
Stemmario Camozzi nn. 2 e 3
Stemmario Camozzi nn. 161
Stemmario Camozzi nn. 315
Stemmario Camozzi nn. 2595



Famiglia presente nel territorio bergamasco probabilmente sin dal secolo XIII, quando Tadeo de Acerbis fu capo della fazione popolare contro le famiglie nobiliari, durante i conflitti che caratterizzarono all’epoca la vita della città. Nel Seicento una famiglia Acerbis è citata in quanto proprietaria di terreni nel territorio di Nese (Alzano Lombardo), dove anche oggi il cognome è diffuso. Noè Acerbis si ricorda in quanto deputato della città alla costruzione dell’Ospedale San Marco (fondazione1447). Emilio Acerbis (1565 – 1625) frate vallombrosano bergamasco, autore religioso. Gian Maria (1672 – 1765) di Rigosa, in Valle Serina, arciprete di Vilminore, scrittore di testi religiosi. Stemma: ha alla base il nome personale Acerbo, nel significato di “aspro, duro e spietato”. Nel Bergamasco sono presenti le varianti Acerboni e Acerbi. Presenza attuale sul territorio: 299, soprattutto ad Albino; in Italia sono 419

[AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, fasc. 1, p. 8.]

Famiglia originaria di Monte di Nese, da cui proviene anche il cognome di "Mondanesi", oltre a quello di "Viani". Presente in Bergamo dal secolo XII, con Warnerio e Taddeo, quest’ultimo fu capo dei "popolari"; furono soci, nel ‘200, dei Crotta e dei Mozzi; con residenza in Borgo Canale e Sant’Alessandro in Colonna, fanno parte della famiglia nel ‘300 il medico Alberto e nel ‘400 il giurista Noè, il quale presiedette alla costruzione del nuovo ospedale di San Marco. Nel secolo XVI troviamo, oltre ad una famiglia di mercanti registrata a Nese, un canonico di San Vincenzo e monaci vallombrosani di Astino, tra cui lo scrittore Emilio. Scrittore religioso fu anche Gian Maria (XVII sec.).

[Alberto Castoldi, Bergamo e il suo territorio. Dizionario Enciclopedico, Bergamo, Bolis Editore, 2004, p.150]

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  Genealogia Acerbis

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