Calini: differenze tra le versioni
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| + | DIMORA: Brescia. | ||
| + | Famiglia bresciana che dette un GEZIO Calino, famoso crociato, che nel 1148 inalberò la croce sulle mura di Damasco e fu insignito dello stemma gentilizio dall’imperatore Corrado. Un MUZIO nel 1555 fu arcivescovo di Zara e vescovo di Crema. | ||
| + | Con D. M. del 20 giugno 1913 le fu riconosciuto il titolo di nobile (mf.) e conte palatino (m.) ed iscritta nel Libro d’Oro della nobiltà italiana e nell’Elenco uff. nob. in persona di: | ||
| + | GIUSEPPE, di Giambattista, di Antonio, nato a Gambara. 22 maggio 1868, sp. a Oleggio il 12 dic. 1903 a Livia Baldi; di suo figlio: | ||
| + | ALESSANDRO FEDERICO, n. a Oleggio, 22 ott. 1904. | ||
| + | Altro ramo della stessa famiglia, iscritto nell’Elenco nob. uff. col titolo di nobile (mf.) e conte (m.) è rappresentato da: | ||
| + | VINCENZO, di Pietro, di Vincenzo, col figlio ANNIBALE, coi fratelli FRANCESCO e IPPOLITO e coi figli di detto Francesco: Clarice e PIETRO. | ||
| + | Altri rami iscritti nell’Elenco nob. uff. col titolo di nobile (mf.) e conte palatino (m.) è rappresentato da CESARE, di Gezio, di Cesare e dai suoi fratelli: Eleonora, ORAZIO, Marianna e CAMILLO. | ||
| + | CARLO, di Cesare, di Carlo, con le sorelle Giacinta e Maddalena. | ||
| + | VITTORIO, di Giambattista, di Antonio, coi fratelli: Elisabetta, Anna ved. Mazzucchelli, Matilde, Teresa ved. Rota, CESARE, FERDINANDO FEDERICO, GIROLAMO e GIUSEPPE. Il figlio di detto Giuseppe: ALESSANDRO. | ||
| + | v. s. [Vittorio Spreti] | ||
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Versione delle 10:47, 13 apr 2017
ARMA: D’azzurro alla scala a piuoli al naturale, posta in sbarra, con la bandiera svolazzante d’argento, frangiata d’oro e astata al naturale, posta in palo e attraversante. DIMORA: Brescia. Famiglia bresciana che dette un GEZIO Calino, famoso crociato, che nel 1148 inalberò la croce sulle mura di Damasco e fu insignito dello stemma gentilizio dall’imperatore Corrado. Un MUZIO nel 1555 fu arcivescovo di Zara e vescovo di Crema. Con D. M. del 20 giugno 1913 le fu riconosciuto il titolo di nobile (mf.) e conte palatino (m.) ed iscritta nel Libro d’Oro della nobiltà italiana e nell’Elenco uff. nob. in persona di: GIUSEPPE, di Giambattista, di Antonio, nato a Gambara. 22 maggio 1868, sp. a Oleggio il 12 dic. 1903 a Livia Baldi; di suo figlio: ALESSANDRO FEDERICO, n. a Oleggio, 22 ott. 1904. Altro ramo della stessa famiglia, iscritto nell’Elenco nob. uff. col titolo di nobile (mf.) e conte (m.) è rappresentato da: VINCENZO, di Pietro, di Vincenzo, col figlio ANNIBALE, coi fratelli FRANCESCO e IPPOLITO e coi figli di detto Francesco: Clarice e PIETRO. Altri rami iscritti nell’Elenco nob. uff. col titolo di nobile (mf.) e conte palatino (m.) è rappresentato da CESARE, di Gezio, di Cesare e dai suoi fratelli: Eleonora, ORAZIO, Marianna e CAMILLO. CARLO, di Cesare, di Carlo, con le sorelle Giacinta e Maddalena. VITTORIO, di Giambattista, di Antonio, coi fratelli: Elisabetta, Anna ved. Mazzucchelli, Matilde, Teresa ved. Rota, CESARE, FERDINANDO FEDERICO, GIROLAMO e GIUSEPPE. Il figlio di detto Giuseppe: ALESSANDRO.
v. s. [Vittorio Spreti]
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Fonti
Bibliografia
http://www.treccani.it/enciclopedia/ricerca/calini/Dizionario_Biografico/