Barbavara: differenze tra le versioni
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'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. I p. 504:''' | '''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. I p. 504:''' | ||
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| + | Di remote origini e di remota nobiltà, con larga autorità e giurisdizione sulla Valsesia, sulla riviera d’Orta, sul Lago Maggiore e sul castello di Matarella o Domodossola; onde si dissero anche semplicemente de Castello. Le prime memorie - trascurando le ipotesi che non persuadono a fondo - rimontano al principio del basso Medio Evo: gran titolo di nobiltà. E sono già nobili, in potenza di feudi e di signoria in quei secoli oscuri. Poi fra tutti e su tutti grandeggia FRANCESCO Barbavara, che entrò nelle grazie e nei consigli di Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano, e n’ebbe larghezza di onori e di uffici, fino a sposarne la consanguinea Antonia Visconti. Dopo di lui, Marcolino, infeudato di Gravellona nel 1467, fu consigliere ducale e sposò Donnina di Francesco Casati, dando luogo con i suoi figli SCIPIONE e OTTAVIANO, alle due linee di Piemonte e di Lombardia; illustrate entrambe da personaggi cospicui per alte cariche di Corte e militari. Ai capi delle due linee fu rinnovato il titolo di conte; e cioè ad ASCANIO con R. D. 4 maggio 1898, e a GIOVANNI, con R. D. 20 maggio 1900. | ||
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== Genealogia == | == Genealogia == | ||
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== Dimore == | == Dimore == | ||
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Versione delle 04:29, 21 gen 2016
Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. I p. 504:
BARBAVARA DI GRAVELLONA.
TITOLI: Conte (mpr.); signore di Gravellona (mpr.).
Di remote origini e di remota nobiltà, con larga autorità e giurisdizione sulla Valsesia, sulla riviera d’Orta, sul Lago Maggiore e sul castello di Matarella o Domodossola; onde si dissero anche semplicemente de Castello. Le prime memorie - trascurando le ipotesi che non persuadono a fondo - rimontano al principio del basso Medio Evo: gran titolo di nobiltà. E sono già nobili, in potenza di feudi e di signoria in quei secoli oscuri. Poi fra tutti e su tutti grandeggia FRANCESCO Barbavara, che entrò nelle grazie e nei consigli di Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano, e n’ebbe larghezza di onori e di uffici, fino a sposarne la consanguinea Antonia Visconti. Dopo di lui, Marcolino, infeudato di Gravellona nel 1467, fu consigliere ducale e sposò Donnina di Francesco Casati, dando luogo con i suoi figli SCIPIONE e OTTAVIANO, alle due linee di Piemonte e di Lombardia; illustrate entrambe da personaggi cospicui per alte cariche di Corte e militari. Ai capi delle due linee fu rinnovato il titolo di conte; e cioè ad ASCANIO con R. D. 4 maggio 1898, e a GIOVANNI, con R. D. 20 maggio 1900.
ASCANIO, di Luigi, di Giuseppe.
Figli: LUIGI, ENRICO.
Sorella: Ida in CARLI.
Zio: Cesare Andrea †.
Figlio di Cesare Andrea: GIUSEPPE.
GIOVANNI, di Massimiliano, di Giovanni.
Fratelli: GIUSEPPE, Elena, Antonietta, CARLO.
Prozio: EUGENIO †.
Figlio di Eugenio: MASSIMILIANO.
m. z.
VOCE IN VIA DI COMPILAZIONE
Indice
Genealogia
ARMA: D’azzurro alla torre d’argento fondata nella campagna di verde; col capo dell’impero.
Stemmi
Storia
Personaggi
Dimore
Vigevano, Milano, Torino.