Alberigi Quaranta: differenze tra le versioni
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'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, 1928-32, vol. I p. 334:''' | '''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, 1928-32, vol. I p. 334:''' | ||
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Famiglia appartenente al ducato di Mantova. Il conte GIAMBATTISTA († 1741) fu gentiluomo alla Corte dei Gonzaga e ciambellano del principe Filippo d’Assia-Darmstadt. Il figlio suo GIUSEPPE (†1781), per ordinazione 9 novembre 1770 della R. Deputazione Araldica della Città e Stato di Mantova otteneva la delineazione dello stemma gentilizio nel Codice Araldico e l’ascrizione nel Libro Araldico col titolo di conte con trasmissione primogeniale maschile. Da lui discese il ramo primo geniale estinto con GAETANO († 1835), che con sovr. risoluz. 23 aprile 1834 venne riconfermato nei suoi titoli. Il ramo secondogenito della casata ha origine da GIAMBATTISTA, fratello del surricordato conte Giuseppe, avo di altro GIAMBATTISTA (1863); con decreto ministeriale 30 maggio 1899 ebbe riconosciuto il titolo comitale con trasmissione primogeniale maschile. | Famiglia appartenente al ducato di Mantova. Il conte GIAMBATTISTA († 1741) fu gentiluomo alla Corte dei Gonzaga e ciambellano del principe Filippo d’Assia-Darmstadt. Il figlio suo GIUSEPPE (†1781), per ordinazione 9 novembre 1770 della R. Deputazione Araldica della Città e Stato di Mantova otteneva la delineazione dello stemma gentilizio nel Codice Araldico e l’ascrizione nel Libro Araldico col titolo di conte con trasmissione primogeniale maschile. Da lui discese il ramo primo geniale estinto con GAETANO († 1835), che con sovr. risoluz. 23 aprile 1834 venne riconfermato nei suoi titoli. Il ramo secondogenito della casata ha origine da GIAMBATTISTA, fratello del surricordato conte Giuseppe, avo di altro GIAMBATTISTA (1863); con decreto ministeriale 30 maggio 1899 ebbe riconosciuto il titolo comitale con trasmissione primogeniale maschile. | ||
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Cfr. A. S. M., Araldica. | Cfr. A. S. M., Araldica. | ||
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| + | ARMA: Inquartato: al 1° e 4° d’azzurro a tre gigli sbocciati d’ oro, male ordinati: al 2° e 3° d’oro al capo e collo di drago, al naturale, strappato, coronato del campo; colla croce formata da quattro catene legate in cuore ad un anello, d’argento, attraversante sulla partizione. | ||
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| + | CIMIERO: Il giglio sbocciato del campo, accostato da quattro capi e colli d’aquila, di nero, coronati di oro, i due di sinistra rivoltati. | ||
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Versione delle 01:58, 20 nov 2015
Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, 1928-32, vol. I p. 334:
Famiglia appartenente al ducato di Mantova. Il conte GIAMBATTISTA († 1741) fu gentiluomo alla Corte dei Gonzaga e ciambellano del principe Filippo d’Assia-Darmstadt. Il figlio suo GIUSEPPE (†1781), per ordinazione 9 novembre 1770 della R. Deputazione Araldica della Città e Stato di Mantova otteneva la delineazione dello stemma gentilizio nel Codice Araldico e l’ascrizione nel Libro Araldico col titolo di conte con trasmissione primogeniale maschile. Da lui discese il ramo primo geniale estinto con GAETANO († 1835), che con sovr. risoluz. 23 aprile 1834 venne riconfermato nei suoi titoli. Il ramo secondogenito della casata ha origine da GIAMBATTISTA, fratello del surricordato conte Giuseppe, avo di altro GIAMBATTISTA (1863); con decreto ministeriale 30 maggio 1899 ebbe riconosciuto il titolo comitale con trasmissione primogeniale maschile.
Cfr. A. S. M., Araldica.
a. g. [Alessandro Giulini]
Indice
Genealogia
Stemmi
Stemmi famiglia Alberigi Quaranta
ARMA: Inquartato: al 1° e 4° d’azzurro a tre gigli sbocciati d’ oro, male ordinati: al 2° e 3° d’oro al capo e collo di drago, al naturale, strappato, coronato del campo; colla croce formata da quattro catene legate in cuore ad un anello, d’argento, attraversante sulla partizione.
CIMIERO: Il giglio sbocciato del campo, accostato da quattro capi e colli d’aquila, di nero, coronati di oro, i due di sinistra rivoltati.
Storia
Personaggi
Dimore
Mantova