Busi: differenze tra le versioni
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Famiglia storicamente di parte guelfa e originaria con ogni probabilità di Fuipiano al Brembo, oggi frazione di San Giovanni Bianco, ed emigrata nel 1500 in Venezia, come attestano alcuni documenti dell’epoca. Nella città lagunare Giovanni Busi detto Cariani di Fuipiano esercitò l’incarico di ufficiale giudiziario. Altri componenti del casato furono abili commercianti, soprattutto nel campo dell’oreficeria, o ebbero importanti incarichi pubblici nel governo veneziano. Nel 1508 si ha testimonianza di un raduno della famiglia in San Rocco a Venezia, per decidere una donazione alla chiesa natale di Fuipiano. Famoso il pittore Giovanni, che soleva firmarsi Joannes Carianus, nato o Fuipiano o a Venezia, il cui padre era il Giovanni ufficiale giudiziario. Divenne capo della Scuola di pittori della città, e fu autore di pregevoli ritratti come il “Giovanni Benedetto Caravaggio” e la “Testa d’uomo con cappello” conservati all’Accademia Carrara. Una linea della famiglia Busi da Fuipiano si trasferì a Valtorta, località che ancora oggi vanta il maggior numero di famiglie con questo cognome. Altri rami emigrarono nel Cremonese, dove, nel XVIII secolo, si ricordano i conti Evarìsto e Gianfelice. L’imperatore Francesco I d’Austria, nel 1816, confermò il titolo di conti anche ai fratelli Giuseppe e Antonio, sempre del ramo cremonese dei Busi. | Famiglia storicamente di parte guelfa e originaria con ogni probabilità di Fuipiano al Brembo, oggi frazione di San Giovanni Bianco, ed emigrata nel 1500 in Venezia, come attestano alcuni documenti dell’epoca. Nella città lagunare Giovanni Busi detto Cariani di Fuipiano esercitò l’incarico di ufficiale giudiziario. Altri componenti del casato furono abili commercianti, soprattutto nel campo dell’oreficeria, o ebbero importanti incarichi pubblici nel governo veneziano. Nel 1508 si ha testimonianza di un raduno della famiglia in San Rocco a Venezia, per decidere una donazione alla chiesa natale di Fuipiano. Famoso il pittore Giovanni, che soleva firmarsi Joannes Carianus, nato o Fuipiano o a Venezia, il cui padre era il Giovanni ufficiale giudiziario. Divenne capo della Scuola di pittori della città, e fu autore di pregevoli ritratti come il “Giovanni Benedetto Caravaggio” e la “Testa d’uomo con cappello” conservati all’Accademia Carrara. Una linea della famiglia Busi da Fuipiano si trasferì a Valtorta, località che ancora oggi vanta il maggior numero di famiglie con questo cognome. Altri rami emigrarono nel Cremonese, dove, nel XVIII secolo, si ricordano i conti Evarìsto e Gianfelice. L’imperatore Francesco I d’Austria, nel 1816, confermò il titolo di conti anche ai fratelli Giuseppe e Antonio, sempre del ramo cremonese dei Busi. | ||
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== Bibliografia == | == Bibliografia == | ||
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| + | '''AA.VV., ''Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato''. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 50:''' | ||
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Versione delle 17:26, 31 mar 2011
Famiglia storicamente di parte guelfa e originaria con ogni probabilità di Fuipiano al Brembo, oggi frazione di San Giovanni Bianco, ed emigrata nel 1500 in Venezia, come attestano alcuni documenti dell’epoca. Nella città lagunare Giovanni Busi detto Cariani di Fuipiano esercitò l’incarico di ufficiale giudiziario. Altri componenti del casato furono abili commercianti, soprattutto nel campo dell’oreficeria, o ebbero importanti incarichi pubblici nel governo veneziano. Nel 1508 si ha testimonianza di un raduno della famiglia in San Rocco a Venezia, per decidere una donazione alla chiesa natale di Fuipiano. Famoso il pittore Giovanni, che soleva firmarsi Joannes Carianus, nato o Fuipiano o a Venezia, il cui padre era il Giovanni ufficiale giudiziario. Divenne capo della Scuola di pittori della città, e fu autore di pregevoli ritratti come il “Giovanni Benedetto Caravaggio” e la “Testa d’uomo con cappello” conservati all’Accademia Carrara. Una linea della famiglia Busi da Fuipiano si trasferì a Valtorta, località che ancora oggi vanta il maggior numero di famiglie con questo cognome. Altri rami emigrarono nel Cremonese, dove, nel XVIII secolo, si ricordano i conti Evarìsto e Gianfelice. L’imperatore Francesco I d’Austria, nel 1816, confermò il titolo di conti anche ai fratelli Giuseppe e Antonio, sempre del ramo cremonese dei Busi.
Le famiglie Busi nel Bergamasco sono 186 concentrate soprattutto a Valtorta e Brembilla; in Italia se ne contano 2029.
Indice
Genealogia
Genealogia Busi
Stemmi
Storia
Personaggi
Dimore
Iconografia
Ritratti e dipinti
Archivio fotografico
Fonti
Bibliografia
AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 50: