Bottani: differenze tra le versioni

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'''AA.VV., ''Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato''. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 46:'''
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Famiglia originaria della Valsassina, i Bottani riconoscono fra i capostipiti Gasparino Battano, vivente nel 1331. In terra di Bergamo il primo riferimento ad un Bottani è del 1443 e riguarda il nobile Ambrogio de Botanis, originario di Introbio, che fu vicario veneto di Zogno, cioè della valle Brembana inferiore. Scaduto il mandato politico decise comunque di stabilirsi in questa terra e da allora componenti della famiglia Bottani sono diffusi in particolare a Camerata Cornello e Bordogna, dove un tempo svolgevano la professione notarile ed erano proprietari di miniere e forni per la fusione del ferro. Nel Cinquecento la famiglia è presente a Bergamo e risulta elencata fra quelle antiche e nobili della città. Tra i i personaggi di spicco il casato annovera Emilio, priore del monastero di Sant’Agostino, morto nel 1628, l’abate Bottani, benefattore nel secolo XVIII del monastero dei Celestini a Bergamo, e Giuseppe, pittore cremonese del XVIII secolo, professore dell’Accademia del Nudo in Campidoglio, eletto accademico di San Luca e direttore dell’Accademia di Belle Arti di Mantova. Sulle pareti della Sala dei Giuristi, a Bergamo alta, è dipinto lo stemma della famiglia con il nome di Ciò. Battista Bottani (secolo XVI).
 
Famiglia originaria della Valsassina, i Bottani riconoscono fra i capostipiti Gasparino Battano, vivente nel 1331. In terra di Bergamo il primo riferimento ad un Bottani è del 1443 e riguarda il nobile Ambrogio de Botanis, originario di Introbio, che fu vicario veneto di Zogno, cioè della valle Brembana inferiore. Scaduto il mandato politico decise comunque di stabilirsi in questa terra e da allora componenti della famiglia Bottani sono diffusi in particolare a Camerata Cornello e Bordogna, dove un tempo svolgevano la professione notarile ed erano proprietari di miniere e forni per la fusione del ferro. Nel Cinquecento la famiglia è presente a Bergamo e risulta elencata fra quelle antiche e nobili della città. Tra i i personaggi di spicco il casato annovera Emilio, priore del monastero di Sant’Agostino, morto nel 1628, l’abate Bottani, benefattore nel secolo XVIII del monastero dei Celestini a Bergamo, e Giuseppe, pittore cremonese del XVIII secolo, professore dell’Accademia del Nudo in Campidoglio, eletto accademico di San Luca e direttore dell’Accademia di Belle Arti di Mantova. Sulle pareti della Sala dei Giuristi, a Bergamo alta, è dipinto lo stemma della famiglia con il nome di Ciò. Battista Bottani (secolo XVI).
 
Alla base c’è il sostantivo “botte”, nel significato di “fabbricatore di botti”. Fra le varianti presenti nella nostra provincia ci sono i cognomi Botta, Bottari, Bottaro, Bottacini, Bottarelli e Bottino.  
 
Alla base c’è il sostantivo “botte”, nel significato di “fabbricatore di botti”. Fra le varianti presenti nella nostra provincia ci sono i cognomi Botta, Bottari, Bottaro, Bottacini, Bottarelli e Bottino.  

Versione delle 17:19, 4 mag 2010

AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 46:

Famiglia originaria della Valsassina, i Bottani riconoscono fra i capostipiti Gasparino Battano, vivente nel 1331. In terra di Bergamo il primo riferimento ad un Bottani è del 1443 e riguarda il nobile Ambrogio de Botanis, originario di Introbio, che fu vicario veneto di Zogno, cioè della valle Brembana inferiore. Scaduto il mandato politico decise comunque di stabilirsi in questa terra e da allora componenti della famiglia Bottani sono diffusi in particolare a Camerata Cornello e Bordogna, dove un tempo svolgevano la professione notarile ed erano proprietari di miniere e forni per la fusione del ferro. Nel Cinquecento la famiglia è presente a Bergamo e risulta elencata fra quelle antiche e nobili della città. Tra i i personaggi di spicco il casato annovera Emilio, priore del monastero di Sant’Agostino, morto nel 1628, l’abate Bottani, benefattore nel secolo XVIII del monastero dei Celestini a Bergamo, e Giuseppe, pittore cremonese del XVIII secolo, professore dell’Accademia del Nudo in Campidoglio, eletto accademico di San Luca e direttore dell’Accademia di Belle Arti di Mantova. Sulle pareti della Sala dei Giuristi, a Bergamo alta, è dipinto lo stemma della famiglia con il nome di Ciò. Battista Bottani (secolo XVI). Alla base c’è il sostantivo “botte”, nel significato di “fabbricatore di botti”. Fra le varianti presenti nella nostra provincia ci sono i cognomi Botta, Bottari, Bottaro, Bottacini, Bottarelli e Bottino. Le famiglie Bottani nel Bergamasco sono 42, in Italia 457.

Genealogia

Genealogia Bottaini e Bottaini de' Capitani di Sovere

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