Pietro Maria Pesenti: differenze tra le versioni
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Accanto allo stemma dei Pesenti si legge: «Carolus Ceresa Pic(to)r». Mentre i parenti si sono fatti ritrarre tutti a mezza figura, per i venturi anni del rampollo di Gerolamo, destinato a portare avanti le fortune familiari, hanno voluto il ritratto a figura intera. Il Ceresa ha capito, e ha sostituito la grigia parete dietro il tavolo e il tendaggio con uno squarcio di aperta campagna, dove un cacciatore solitario coglie un uccello al volo. L’inserzione nello sfondo di una scenetta relativa al personaggio in primo piano è abbastanza frequente nella pittura sacra del Ceresa; ma questo è il solo caso a noi noto in cui egli l’adotta in un ritratto. Anche il giovane non è presentato in posa statica ma in azione, mentre raccoglie dal tavolo la lettera indirizzata «Al Sig. Pietro Maria Pisenti / Bergamo». La sua identità è meglio specificata dall’iscrizione che corre lungo il margine inferiore: «PETRUS MARIA FILIUS HIERONIMI DE PESENTIS / ANNO A NATIVITATE DOMINI MDCXXXXVIIIII AETATIS SUAE XXI». | Accanto allo stemma dei Pesenti si legge: «Carolus Ceresa Pic(to)r». Mentre i parenti si sono fatti ritrarre tutti a mezza figura, per i venturi anni del rampollo di Gerolamo, destinato a portare avanti le fortune familiari, hanno voluto il ritratto a figura intera. Il Ceresa ha capito, e ha sostituito la grigia parete dietro il tavolo e il tendaggio con uno squarcio di aperta campagna, dove un cacciatore solitario coglie un uccello al volo. L’inserzione nello sfondo di una scenetta relativa al personaggio in primo piano è abbastanza frequente nella pittura sacra del Ceresa; ma questo è il solo caso a noi noto in cui egli l’adotta in un ritratto. Anche il giovane non è presentato in posa statica ma in azione, mentre raccoglie dal tavolo la lettera indirizzata «Al Sig. Pietro Maria Pisenti / Bergamo». La sua identità è meglio specificata dall’iscrizione che corre lungo il margine inferiore: «PETRUS MARIA FILIUS HIERONIMI DE PESENTIS / ANNO A NATIVITATE DOMINI MDCXXXXVIIIII AETATIS SUAE XXI». | ||
Bibl.- M. Valsecchi 19/2, s.p.; U.Ruggeri 19/9, pp. 39, 1 /9, fig. 239; L. Verteva 1983, i). 49. | Bibl.- M. Valsecchi 19/2, s.p.; U.Ruggeri 19/9, pp. 39, 1 /9, fig. 239; L. Verteva 1983, i). 49. | ||
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| + | ! [[Immagine:Pesenti 13o Pietro Maria 1657 (Ceresa).jpg|thumb|[[Carlo Ceresa]]. Ritratto di Pietro Maria di Gerolamo Pesenti a 28 anni". Olio su tela (cm 98 x 85) Bergamo, collezione privata. Datato 1657]] | ||
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Versione delle 19:03, 23 mag 2007
(1629 † 1716)
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Cavaliere di S. Marco a Venezia
[dalla scheda a cura di Luisa Vertova ne I pittori bergamaschi – Il Seicento II, p. 570, 683]
Firmato e datato 1650. Accanto allo stemma dei Pesenti si legge: «Carolus Ceresa Pic(to)r». Mentre i parenti si sono fatti ritrarre tutti a mezza figura, per i venturi anni del rampollo di Gerolamo, destinato a portare avanti le fortune familiari, hanno voluto il ritratto a figura intera. Il Ceresa ha capito, e ha sostituito la grigia parete dietro il tavolo e il tendaggio con uno squarcio di aperta campagna, dove un cacciatore solitario coglie un uccello al volo. L’inserzione nello sfondo di una scenetta relativa al personaggio in primo piano è abbastanza frequente nella pittura sacra del Ceresa; ma questo è il solo caso a noi noto in cui egli l’adotta in un ritratto. Anche il giovane non è presentato in posa statica ma in azione, mentre raccoglie dal tavolo la lettera indirizzata «Al Sig. Pietro Maria Pisenti / Bergamo». La sua identità è meglio specificata dall’iscrizione che corre lungo il margine inferiore: «PETRUS MARIA FILIUS HIERONIMI DE PESENTIS / ANNO A NATIVITATE DOMINI MDCXXXXVIIIII AETATIS SUAE XXI». Bibl.- M. Valsecchi 19/2, s.p.; U.Ruggeri 19/9, pp. 39, 1 /9, fig. 239; L. Verteva 1983, i). 49.
| Carlo Ceresa. Ritratto di Pietro Maria di Gerolamo Pesenti a 28 anni". Olio su tela (cm 98 x 85) Bergamo, collezione privata. Datato 1657 |
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