Bolis: differenze tra le versioni
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'''AA.VV., ''Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato''. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 39:''' | '''AA.VV., ''Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato''. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 39:''' | ||
Versione delle 00:41, 20 gen 2010
AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 39:
La presenza di alcuni esponenti di casa Bolis, certi fratelli Giovanni e Tommaso de Bolis, è attestata nel 1552 a Sant’Omobono Imagna. In tempi remoti si ricorda poi Baldassarre, che nel 1516 fece parte del Consiglio generale di Bergamo.
Più vicini a noi il garibaldino Luigi e, in campo artistico, il tenore Luigi Bolis, di Mapello (1841-1905), che ebbe grande successo anche in America; ritiratosi dalle scene a 39 anni, andò a vivere nella sua villa a Gorlago; fu anche benefattore dell’ospedale italiano di Buenos Aires. Nell’Ottocento si ricorda un libraio Bolis e la fondazione della omonima tipografia.
L’etimologia è oscura. Secondo alcuni studiosi potrebbe derivare dalla località Boazzo, nel Comasco. Boazzo deriverebbe da “bova “, ovvero terreno melmoso, o da “bogia “, cioè zona di sorgenti. Nel Bergamasco ci sono 487 famiglie Bolis; in Italia 1.331.