Begnis: differenze tra le versioni
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Il ceppo originario dei Begnis nel Bergamasco pare sia da individuare a Valnegra, in alta Valle Brembana, dove nei secoli tante sono state le famiglie con questo cognome. La loro presenza in questa località è per esempio documentata dal cronista bergamasco Castello Castelli fin dal 1300, mentre Bortolo Belotti ricorda Balsarino e Giovanni, capi di parte ghibellina attivi nel 1395. Se abbastanza certa pare la radice brembana dei Begnis bergamaschi, confermata anche dalla diffusione odierna del cognome a Valnegra, Lenna e San Giovanni Bianco, di più difficile individuazione è invece il ceppo originario. Secondo qualcuno la casata deriverebbe dai Begnes spagnoli, stabilitisi poi nel sud Italia; per altri si tratterebbbe invece di una variante della forma latina dei Begne, antica famiglia di San Leo, nel Pesarese, poi stabilitasi nel XVIII secolo nella vicina città di Pennabilli. Di questo casato di antica nobiltà si ricordano Antonio, vescovo di Montefeltro, Giulio Cesare, pittore allievo dei maestri veneti del XVII secolo, e Stanislao, che prese parte alla spedizione dei Mille. | Il ceppo originario dei Begnis nel Bergamasco pare sia da individuare a Valnegra, in alta Valle Brembana, dove nei secoli tante sono state le famiglie con questo cognome. La loro presenza in questa località è per esempio documentata dal cronista bergamasco Castello Castelli fin dal 1300, mentre Bortolo Belotti ricorda Balsarino e Giovanni, capi di parte ghibellina attivi nel 1395. Se abbastanza certa pare la radice brembana dei Begnis bergamaschi, confermata anche dalla diffusione odierna del cognome a Valnegra, Lenna e San Giovanni Bianco, di più difficile individuazione è invece il ceppo originario. Secondo qualcuno la casata deriverebbe dai Begnes spagnoli, stabilitisi poi nel sud Italia; per altri si tratterebbbe invece di una variante della forma latina dei Begne, antica famiglia di San Leo, nel Pesarese, poi stabilitasi nel XVIII secolo nella vicina città di Pennabilli. Di questo casato di antica nobiltà si ricordano Antonio, vescovo di Montefeltro, Giulio Cesare, pittore allievo dei maestri veneti del XVII secolo, e Stanislao, che prese parte alla spedizione dei Mille. | ||
Versione delle 23:59, 1 dic 2009
AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 28:
Il ceppo originario dei Begnis nel Bergamasco pare sia da individuare a Valnegra, in alta Valle Brembana, dove nei secoli tante sono state le famiglie con questo cognome. La loro presenza in questa località è per esempio documentata dal cronista bergamasco Castello Castelli fin dal 1300, mentre Bortolo Belotti ricorda Balsarino e Giovanni, capi di parte ghibellina attivi nel 1395. Se abbastanza certa pare la radice brembana dei Begnis bergamaschi, confermata anche dalla diffusione odierna del cognome a Valnegra, Lenna e San Giovanni Bianco, di più difficile individuazione è invece il ceppo originario. Secondo qualcuno la casata deriverebbe dai Begnes spagnoli, stabilitisi poi nel sud Italia; per altri si tratterebbbe invece di una variante della forma latina dei Begne, antica famiglia di San Leo, nel Pesarese, poi stabilitasi nel XVIII secolo nella vicina città di Pennabilli. Di questo casato di antica nobiltà si ricordano Antonio, vescovo di Montefeltro, Giulio Cesare, pittore allievo dei maestri veneti del XVII secolo, e Stanislao, che prese parte alla spedizione dei Mille.