Giovanni Pesenti: differenze tra le versioni
| Riga 1: | Riga 1: | ||
(10 giugno 1588 † post 1650) | (10 giugno 1588 † post 1650) | ||
| − | [[http://localhost:2317/bergamo?p=giovanni | + | [[http://localhost:2317/bergamo?p=giovanni;n=pesenti;oc=6 Genealogia]] |
Vai alla pagina [[Pesenti]] | Vai alla pagina [[Pesenti]] | ||
Versione delle 17:23, 23 mag 2007
(10 giugno 1588 † post 1650)
Vai alla pagina Pesenti
[dalla scheda a cura di Luisa Vertova ne I pittori bergamaschi – Il Seicento II, p. 570, 682]
Bergamo, collezione privata
Firmato e datato 1650.
L’iscrizione apposta in alto, accanto allo stemma Pesenti con l’aquila e la stadera, fornisce la data dell’effigie e l’identità dell’effigiato: «IOHANNES FILIUS FRANCISCI DE PESENTIS ANNO A NATIVITATE DOMINI MDCL». In basso, a sinistra, si legge la firma «CARLO CERESA». Il Giovanni qui effigiato era nato nel 1588, dopo che suo padre Francesco, rimasto vedovo, era convolato a nozze con Elena Correggi. All’epoca del ritratto, aveva quindi sessantadue anni. Il Ceresa lo presenta seguendo uno schema abituale: mano sinistra che tocca il messale posato sul tavolo, pugno destro sul fianco, in atto di stringere il cappello nero. Ma la testa che sovrasta il solito abito nero e bianco, stagliandosi sui bigio fondale - una testa intonata alla stessa assenza di colore per i capelli canuti, il pizzetto brizzolato, i baffi e i sopraccigli neri - ha due occhi volitivi che non si dimenticano. Il Fornoni cita una replica all’Ospedale Maggiore.
Bibl.: E. Fornoni ms. s.d. (ca. 1915-20), II, p. 188 n. 89; M. Valsecchi l972, fig.18; M.Gregari 1979, p. 715; U. Ruggeri 1979, p. 179, fig. 238.