Fantoni: differenze tra le versioni
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Tra i nomi più antichi di questa celebre famiglia abbiamo nel 1270 un Pagano. | Tra i nomi più antichi di questa celebre famiglia abbiamo nel 1270 un Pagano. | ||
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Per ricordare anche solo alcuni dei suoi capolavori tra i quali v’è il famoso Confessionale ora in S.ta Maria o l’altare di marmo, con bellissimo paliotto, della Chiesa di S. Alessandro della Croce in Pignolo nel 1728 per cui gli furono corrisposti 1700 scudi da £ 7. Tra le opere profane si attribuiscono a lui i bassorilievi in casa Barzizza. '''[GPA]''' | Per ricordare anche solo alcuni dei suoi capolavori tra i quali v’è il famoso Confessionale ora in S.ta Maria o l’altare di marmo, con bellissimo paliotto, della Chiesa di S. Alessandro della Croce in Pignolo nel 1728 per cui gli furono corrisposti 1700 scudi da £ 7. Tra le opere profane si attribuiscono a lui i bassorilievi in casa Barzizza. '''[GPA]''' | ||
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| + | '''AA.VV., ''Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato''. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 78:''' | ||
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| + | Antica famiglia originaria di Bergamo, ebbe per capostipite Pietro Millo di Caversegno, vivente nel 1243. | ||
| + | Il figlio Lanfranco, cittadino di Bergamo, fu soprannominato Facherio di Caversegno dando origine al cognome dei Facheris. | ||
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| + | Dai due figli di Facherio nacquero i due rami famiglia: il primo, oggi estinto, discendente da Filippino, fu iscritto al Consiglio nobile di Bergamo all’inizio del XVI secolo; il secondo ebbe origine da Rodolfo, e prosperò dalla fine del XV al principio del XVIII secolo a Caversegno sugli antichi beni di famiglia. Tornato a Bergamo, questo ramo vi raggiunse una posizione importante e nel 1785 gli venne riconosciuta l’antica cittadinanza. | ||
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| + | Una famiglia Facheris della valle Taleggio è citata come aderente al partito ghibellino alla fine del XIV secolo, mentre alla fine del Settecento componenti del casato fecero parte del Consiglio della città di Bergamo. Si ricordano poi Agostino di Caversegno, pittore del 1500, e Giacomo Antonio (1769-1830), botanico e studioso di medicina. Ancora oggi il casato Facheris di Bergamo è iscritto nel Libro d’oro della nobiltà italiana. | ||
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| + | Nel Bergamasco le famiglie Facheris sono 341 diffuse soprattutto a Bergamo, Presezzo e Bonate Sopra; in Italia se ne contano 439. | ||
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| + | Facheris Bartolomeo fu Bernardino, notaio, 1568 perg 3341 | ||
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| + | Facheris Bartolomeo fu Bernardino, notaio, 1572 perg 3259 | ||
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| + | Facheris Gelmo fu Delaido, di Castelfranco, 1525 perg 0094 | ||
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| + | Facheris Giorgio, 1491 perg 1457 | ||
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| + | Facheris Paolo, 1480 perg 1001 | ||
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Versione delle 23:07, 8 set 2010
Tra i nomi più antichi di questa celebre famiglia abbiamo nel 1270 un Pagano.
Forse erano originari di Sorisole, come ipotizza B.Belotti (Ecc Bg pag 121) ove nel ‘500 risultavano parecchi con questo cognome, ma poi si trasferirono a Rovetta. dove tuttora esiste la loro casa conservata come museo curato dalla Fondazione Fantoni.
Secondo Castoldi si tratterebbe invece di due famiglie separate: quelli di Rovetta e quelli di Rosicano derivati questi da un Fantone nel XIV sec. e poi cittadini bergamaschi, ma con cognome Fantoli ed anch’essi carpentari.
Un loro ramo emigrò a Padova.
A Rovetta iniziò l’attività nel 1460 Bertulino nato nel 1410 e la loro arte si andò affinando col succedersi delle generazioni affermandosi con Grazioso di Donato nato nel 1630 a cui si deve una delle Sacrestie di Alzano. Da lui e da Maria Abramina nacquero a Rovetta numerosi figli tra i quali il 25-8-1659 il grande Andrea che fu allievo a Brescia, a Tirano e in val Camonica dello scultore del legno d’orgine tedesca Pietro Rames. Sua prima opera autonoma, addirittura comssionatagli per raccomandazione del suo maestro, ma già ottimo presagio della sua arte, fu l’Altare per la Chiesa di Zone. La sua peculiare capacità di conciliare una grandiosa visione d’insieme ed estrema cura dei particolari emerge nel suo capolavoro che è la seconda Sacrestia di Alzano, ove scolpì le cimase, gli inginocchiatoi e l’altare di marmo.
Andrea col padre furono ospiti a Venezia del conte Barzizza, intenditore d’arte che soleva passare parte dell’anno ad Alzano ed amava tanto Andrea che per curarne una malattia fece venire dalla Spagna alcune specialità. Carlo VI gli rilasciò un ampio passaporto.
G. B. Canina, con cui spesso collaborò, insistè perchè concorresse per il pulpito d’Alzano vincendo il concorso (atto Not. Pietro Brentani 21-9-1711).
Per ricordare anche solo alcuni dei suoi capolavori tra i quali v’è il famoso Confessionale ora in S.ta Maria o l’altare di marmo, con bellissimo paliotto, della Chiesa di S. Alessandro della Croce in Pignolo nel 1728 per cui gli furono corrisposti 1700 scudi da £ 7. Tra le opere profane si attribuiscono a lui i bassorilievi in casa Barzizza. [GPA]
AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 78:
Antica famiglia originaria di Bergamo, ebbe per capostipite Pietro Millo di Caversegno, vivente nel 1243. Il figlio Lanfranco, cittadino di Bergamo, fu soprannominato Facherio di Caversegno dando origine al cognome dei Facheris.
Dai due figli di Facherio nacquero i due rami famiglia: il primo, oggi estinto, discendente da Filippino, fu iscritto al Consiglio nobile di Bergamo all’inizio del XVI secolo; il secondo ebbe origine da Rodolfo, e prosperò dalla fine del XV al principio del XVIII secolo a Caversegno sugli antichi beni di famiglia. Tornato a Bergamo, questo ramo vi raggiunse una posizione importante e nel 1785 gli venne riconosciuta l’antica cittadinanza.
Una famiglia Facheris della valle Taleggio è citata come aderente al partito ghibellino alla fine del XIV secolo, mentre alla fine del Settecento componenti del casato fecero parte del Consiglio della città di Bergamo. Si ricordano poi Agostino di Caversegno, pittore del 1500, e Giacomo Antonio (1769-1830), botanico e studioso di medicina. Ancora oggi il casato Facheris di Bergamo è iscritto nel Libro d’oro della nobiltà italiana.
Nel Bergamasco le famiglie Facheris sono 341 diffuse soprattutto a Bergamo, Presezzo e Bonate Sopra; in Italia se ne contano 439.
Indice
Genealogia
Stemmi
Storia
Personaggi
Dimore
Iconografia
Ritratti e dipinti
Archivio fotografico
Fonti
Presso la Biblioteca Civica 'A. Maj' di Bergamo sono conservate le pergamene relative alle seguenti persone (per maggiori dettagli vai al sito):
Facheris Bartolomeo fu Bernardino, notaio, 1568 perg 3341
Facheris Bartolomeo fu Bernardino, notaio, 1572 perg 3259
Facheris Gelmo fu Delaido, di Castelfranco, 1525 perg 0094
Facheris Giorgio, 1491 perg 1457
Facheris Giovanni Pietro, 1469 perg 0842
Facheris Paolo, 1480 perg 1001
Bibliografia
Documenti
Collezioni
Fonti
Presso la Biblioteca Civica 'A. Maj' di Bergamo sono conservate le pergamene relative alle seguenti persone (per maggiori dettagli vai al sito):
Fantoni de Roxiano Zanino, di Torre Boldone, mugnaio, 1520 perg 0844
Fantoni Marco fu Giovanni, di Rosciano, artigiano, 1551 perg 1448