Ottavio Brembati: differenze tra le versioni

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Brembati 13 Ottavio b.jpg

(1602 † 1671)

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Paggio dell'Imperatore Ferdinando II.

Visse a Mantova e servì i duchi di Mantova. Fece carriera militare.

Fu governatore della città di Casale Monferrato.

Botanico e mineralogo. Autore del Proteo Legato (1649); La Mineralogia (Bergamo, 1663) [vedi incisioni sul BB3] Membro dell'Accademia degli Eccitati con lo psudonimo di "L'Arrischiato" 14-8-1662 Riconoscimento Serenissima

DONATO CALVI, Scena Letteraria degli scrittori bergamaschi, Bergamo, 1664, p. 50:

Ottavio Co. Brembati. Quanto gli essercitij cavallereschi, & dignità possedute di Presidente del Magistrato in Casale di Governatore, & altre per l’Alt. Ser. di Mantova rendono il nome del conte Ottavio per l’Europa tutta famoso; altrettanto la Virtù, & cognizione letteraria le và nel Tempio dell’Immortalità gloriosa nicchia preparando, onde perpetua viva la fama sua, & eternamente trionfi. Applicato à studi Astrologici pochi conobbe, ch’in tal facoltà l’uguagliassero: & nella cognizione de’ Fiori scoprì sempre fioritissima applicatione, & ingegno, da esser invidiato da’ più illustri Giardinieri d’Italia […]


BORTOLO BELOTTI, Storia di Bergamo e dei bergamaschi, a cura della Banca Popolare di Bergamo, 1959 (con prefazione di Tommaso Gallarati Scotti). 3ª Ed., Bergamo, Bolis, 1989, vol. VI, p. 34:

Ottavio Brembati, nato a Bergamo dal conte Francesco, l’11 febbraio 1602, si dedicò alla botanica e alla mineralogia, e fu assai lodato, benché le sue opere naturalmente corrispondano alle condizioni della scienza di allora, e il Proteo legato (Bergamo, Rossi, 1649) sia più che altro un trattato di floricoltura, e La mineralogia divisa in quattro libri (Bergamo, Rossi, 1663) un trattato di metallurgia, in quanto si occupa dell’estrazione dei minerali e della loro riduzione a metalli. Il Brembati, che scrisse altre opere in prosa e in versi, coperse anche cospicui uffici pubblici, fu lungamente alla corte di Carlo II di Mantova e presidente del magistrato in Casale. Il Lochis ricorda anche un suo curioso manoscritto Preditioni sopra l’eclisse della luna seguito li 11 gennaio 1656 . Tra gli Eccitati ebbe il nome di Arrischiato e l’impresa di un cavallo che corre fra rupi, colle parole Contemnit pavorem; morì il 18 marzo 1671 ed ebbe degna sepoltura in un’arca da lui stesso eretta in S. Agostino .


ALBERTO CASTOLDI, Bergamo e il suo territorio, Dizionario Enciclopedico, Bergamo, Bolis Editore, 2004, pp. 252-3:

Letterato e naturalista (Bergamo 1602-1671). Aristocratico, si dedicò alla carriera militare, fu governatore della città di Casale Monferrato. Appassionato di ricerche scientifiche e astrologiche scrisse due memorie inedite, Antherologia e Architettura de’fiori, nelle quali illustra i metodi di coltivazione delle piante da fiore e l’architettura dei giardini. Nel 1649 pubblicò il volume Proteo legato, nel quale indagò i rapporti tra fiori e costellazioni. Nel 1663 venne stampato a Bergamo La Mineralogia, testo in cui il Brembati, su basi alchimistiche, descrisse i principali metalli, i metodi per ottenerli dai minerali e le tecniche di riduzione e di purificazione. Militò nell’Accademia degli Eccitati con lo pseudonimo “L’arrischiato”. Scrisse anche Preditioni sopra l’eclisse della luna seguito VII Gennaio 1656. Fu sepolto in Sant’Agostino.


GIOVANNI CAVADINI, Botanici bergamaschi e Ateneo, Comunicazione scritta in Atti dell’Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo, vol. LXIII, Anno Accademico 1999-2000, Bergamo, Edizioni dell’Ateneo, 2002, p. 283:

Ottavio Brembati. Giureconsulto, Presidente del Magistrato e Governatore della città di Casale, militante nell’Accademia degli Eccitati con il soprannome di “l’Arrischiato”, acquisì fama di naturalista avendo scritto “La Mineralogia”, un trattatello di tecnica mineraria edito in Bergamo da A. Rossi nel 1663. Minor notorietà riscosse con le sue opere botaniche: “Antherologia” manuale sulla coltivazione dei fiori e “Architettura dei fiori”, illustrazione dell’architettura dei giardini, memorie interessanti che rimasero inedite. Dato alle stampe sempre da A. Rossi nel 1649 è invece “Il Prometeo legato” interessante studio che indaga sui misteriosi rapporti tra i fiori e le conformazioni celesti.