Berizzi: differenze tra le versioni
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Versione delle 20:07, 16 gen 2009
La famiglia Berizzi de Bolis, provenendo da Rota Dentro, sin dal 1400 si era stabilita a Corna. Regorda. Il capostipite Arnoldo risulta con i suoi due figli Comino e Martino in un atto del 1448.
Nel libro Genti, contrade e soprannomi di Valle Imagna. Castignì de Sansimù (A cura di Antonio Carminati, con il contributo di Costatino Locatelli, Bergamo, Centro Studi Valle Imagna, 1998) è ben documentata la loro antica dimora ed ebbero poi sedi anche a Mapello. a Brembate, in Via Pignolo e a Presezzo. Nei dintorni di Corna Imagna essi avevano un roccolo particolarmente famoso, curato dall’Avv. Giacomo. Dopo cinque generazioni la famiglia si divise nel ramo di Bertramo, nato nel 1565, e in quello di Marcantonio, nato nel 1590. Tra i discendenti del primo vennero, nel 1761, i fratelli Antonio e Giovan Battista, che vennero insigniti del Vicariato di Cassano Veronese con annesso titolo di conte. I tre figli di Antonio non ebbero discendenza, mentre Giovan Battista, dottore, si diede alla vita religiosa e divenne abate.
Stefano aveva innovato nell’industria serica, attività che sarà continuata della famiglia anche nel secolo successivo, anche impiantando nel 1838 l’innovativo filatoio a vapore Vacuzzi.
Tra i discendenti di Marcantonio abbiamo un altro Marcantonio (1819 † 1909), avvocato e Consigliere Provinciale (1880–89) che sposò Adele Quattrini (1827 † 1912). La famiglia tuttora fiorente discende da un nipote di Marcantonio e Adele, e in particolare dall’ing. Antonio (1891 † 1974) figlio dell’ing. Pasquale (1848 † 1908) e di Adele Volpe di Udine. Podestà di Bergamo, sposò Ippolita Bonomi, da cui ebbe una numerosa discendenza.
Indice
Genealogia
Storia
Personaggi
Dimore
Iconografia
Berizzi. Ritratti e dipinti
Archivio fotografico
Fonti
Bibliografia
Documenti
Necrologio di Padre Gian Pasquale Berizzi (L'Eco di Bergamo, 3 marzo 2007)