Pesenti: differenze tra le versioni
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Quanto poi alle altre famiglie Pesenti e tanti i personaggi andranno reperiti ulteriori dati per poter fare in seguito una più precisa presentazione: pensiamo ai Pesenti Magazzeni con Giovanni, patriota bergamasco e deputato provinciale (sec. XIX); ai Pesenti (Cittadini?), negozianti prestigiosi; si pensi anche ai soprannomi delle famiglie Pesenti elencati da Carlo Traini in ''Spunti demografici in val Seriana'': Ucella, Compagnoni, Crotto, Fachin, Gritti, Ravagna, Redoglio, Rizzi, Rossi, Bolo; oppure ai vari personaggi come Giovanni Battista (1885-1922), filologo, studioso e poeta bergamasco; Giovanni Battista, garibaldino; Pietro (sec. XIX-XX), critico letterario e storico; Amilcare, poeta (le cui poesie furono date alle stampe dalla vedova Clotilde Caffi nel 1895); Antonio, parroco di Berbenno (1850); Antonio, storico; Antonio, Monsignore in Curia, anch’egli storico; Giacomo Andrea, patriota; Bartolomeo, artigiano veronese (sec. XVII); Giuseppe, abate e scrittore (sec. XVIII). '''[GPA]''' | Quanto poi alle altre famiglie Pesenti e tanti i personaggi andranno reperiti ulteriori dati per poter fare in seguito una più precisa presentazione: pensiamo ai Pesenti Magazzeni con Giovanni, patriota bergamasco e deputato provinciale (sec. XIX); ai Pesenti (Cittadini?), negozianti prestigiosi; si pensi anche ai soprannomi delle famiglie Pesenti elencati da Carlo Traini in ''Spunti demografici in val Seriana'': Ucella, Compagnoni, Crotto, Fachin, Gritti, Ravagna, Redoglio, Rizzi, Rossi, Bolo; oppure ai vari personaggi come Giovanni Battista (1885-1922), filologo, studioso e poeta bergamasco; Giovanni Battista, garibaldino; Pietro (sec. XIX-XX), critico letterario e storico; Amilcare, poeta (le cui poesie furono date alle stampe dalla vedova Clotilde Caffi nel 1895); Antonio, parroco di Berbenno (1850); Antonio, storico; Antonio, Monsignore in Curia, anch’egli storico; Giacomo Andrea, patriota; Bartolomeo, artigiano veronese (sec. XVII); Giuseppe, abate e scrittore (sec. XVIII). '''[GPA]''' | ||
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| + | '''AA.VV., ''Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato''. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, pp. 154-156:''' | ||
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| + | Famiglia originaria di Brembilla in valle Brembana, di lei la storia ci tramanda che appartenne al partito ghibellino, per poi passare alla fazione che sosteneva i '''[[Suardi]]'''. Sono citati alla fine del Trecento il ghibellino Garippa Pesenti, mentre Persevallo di Cornalba fu ucciso dai guelfi della valle. Il casato si dividerà poi in due rami: uno con il titolo di conte e un altro detto dei “Pesentelli”. Entrambe le linee ebbero possedimenti a Sombreno al Brembo e si arricchirono nel commercio. In Bergamo una residenza dei Pesenti si trovava in via Gombito, sul lato sinistro, tra l’incrocio di Gombito e Piazza Vecchia. L’edificio è identificato come “domus mercatorum” da una lapide sulla facciata. La storia di Bergamo annovera '''[[Vincenzo Pesenti (Padre Eliseo)|Eliseo]]''', frate cappuccino e grammatico del Cinquecento, Giuseppe, abate e scrittore vissuto nel XVIII secolo, Giovanni Battista e Francesco di Piazzo Basso (San Pellegrino), garibaldini dei Mille. Un ramo collaterale della famiglia nel 1780 si trasferirà da Gerosa, in val Brembilla, ad Alzano Lombardo, dove Pietro continuò a fabbricare e a commerciare carta. Sarà poi Luigi, verso la metà dell’Ottocento, a costruire la cartiera ad Alzano Sopra; i nipoti Carlo, Cesare e Daniele intrapresero nel 1878 l’attività nell’industria delle calci e dei cementi facendo in pochi anni la fortuna economica della famiglia e dando origine all’Italcementi. | ||
| + | Le famiglie Pesenti bergamasche sono 1.618, diffuse in particolare a Zogno e Brembilla; in Italia 2.572. | ||
== Genealogia == | == Genealogia == | ||
Versione delle 18:41, 22 ago 2008
Sono così numerose le famiglie e i personaggi che portano questo cognome che occorre, per quanto possibile, fare accurata individuazione. La più antica e documentata è quella dei Pesenti detti Crotto e in seguito Conti di Claviano che erano originari di Gerosa in val Brembilla. Uguzzano, capostipite era cives Bergomi e suo figlio Terualdo in data 1293 era detto “potens ductor ghibellinorum vallis Brembile" . Zanno quinto suo discendente acquista nel 1447 beni in Sombreno; suo figlio Giovanni (1471+1554) sposò in prime nozze Antonia de Bellis e poi Elisabetta Petrogalli.e acquistò casa in Bergamo in via Corsarola (oggi Colleoni); tra i discendenti abbiamo Battista ricco mercante di drappi, il noto padre Eliseo erudito in lettere greche ed ebraiche; Giovan Paolo che visitò molti paesi d’Europa e fece nel 1612 un lungo pellegrinaggio in Terra Santa che descrisse nella sua Peregrinatio Jerosolemitana; Francesco (1548-1620) ebbe 10 figli e si formarono i due rami: da Giuseppe quello dei conti dove figura il Canonico Giovanni mecenate e collezionista di dipinti e il Canonico Vincenzo musicofilo e protettore di Simone Mayr e che si terminerà con il conte Pietro detto Pesentino o Pesenti de la Roca (1771-1826) il cisalpino e committente di L. Pollack. L’altro ramo di Gerolamo e suo figlio il cavaliere Pietro Maria si terminerà, dopo le nozze che riunirono i due rami, con Pietro canonico e parroco di S. Andrea e sua sorella Marianna che nel 1822 sposò Paolo Agliardi.
Grande importanza ha avuto per Bergamo tra il XIX e XX secolo la famiglia Pesenti di Alzano dei grandi industriali cartari e cementieri e poi finanzieri. Verso il 1780 Pietro figlio di Carlo lasciò Villa D’Ogna e si stabilì ad Alzano Lombardo entrando nella cartiera Sonzogni; i suoi pronipoti Carlo (1853†1911), Cavaliere del Lavoro, Luigi (1857†1911), Cesare (1861†1933), ingegnere e Cavaliere del Lavoro, ed Augusto oltre che all’industria cartaria diedero grande impulso a quella cementiera. Quella pregiata di cemento Portland dei Pesenti si fuse nel 1905 con la Soc. Bergamasca Fabbricazione Cementi e Calci fondata nel 1864 dal dott Giuseppe Piccinelli e che aveva già incorporato nel 1888 la ditta Giuseppe Guffanti.
Loro fratello Daniele (1861†1911) si dedicò attivamente alla Cartiera Pigna, fondata da Paolo Pigna in Alzano nel 1870 e ne derivò la famiglia Pesenti Pigna, unendo al suo cognome quello della moglie; loro figlio Carillo sarà anche podestà di Bergamo (1935-1939).
Il Senatore e Cavaliere del Lavoro Antonio (1880+1967), che fu per 23 anni presdente della Camera di Commercio, Deputato, Presidente della CRI di Bergamo e anche mecenate, portò la già florida industria cementiera di famiglia a livello nazionale ed oltre, diventata Italcementi. Egli era detto anche Pisentù …ma guarda caso questo scotum (soprannome in bergamasco) era un tempo distintivo di uno dei due rami dei Pesenti Crotto che abitavano in via Porta Dipinta 7, palazzo che egli acquistò quando si sposò con Elena Agliardi, che discendeva anche dai “Pisentù”. Ma questo scotum fu citato da Luigi Pelandi per altro Antonio. Dopo l’ultima guerra l’Ing. Carlo, Cavaliere del Lavoro come suo figlio Gian Piero e suo nipote Carlo jr., continuarono ed estesero anche nel settore finanziario il prestigio del nome Pesenti.
Quanto poi alle altre famiglie Pesenti e tanti i personaggi andranno reperiti ulteriori dati per poter fare in seguito una più precisa presentazione: pensiamo ai Pesenti Magazzeni con Giovanni, patriota bergamasco e deputato provinciale (sec. XIX); ai Pesenti (Cittadini?), negozianti prestigiosi; si pensi anche ai soprannomi delle famiglie Pesenti elencati da Carlo Traini in Spunti demografici in val Seriana: Ucella, Compagnoni, Crotto, Fachin, Gritti, Ravagna, Redoglio, Rizzi, Rossi, Bolo; oppure ai vari personaggi come Giovanni Battista (1885-1922), filologo, studioso e poeta bergamasco; Giovanni Battista, garibaldino; Pietro (sec. XIX-XX), critico letterario e storico; Amilcare, poeta (le cui poesie furono date alle stampe dalla vedova Clotilde Caffi nel 1895); Antonio, parroco di Berbenno (1850); Antonio, storico; Antonio, Monsignore in Curia, anch’egli storico; Giacomo Andrea, patriota; Bartolomeo, artigiano veronese (sec. XVII); Giuseppe, abate e scrittore (sec. XVIII). [GPA]
AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, pp. 154-156:
Famiglia originaria di Brembilla in valle Brembana, di lei la storia ci tramanda che appartenne al partito ghibellino, per poi passare alla fazione che sosteneva i Suardi. Sono citati alla fine del Trecento il ghibellino Garippa Pesenti, mentre Persevallo di Cornalba fu ucciso dai guelfi della valle. Il casato si dividerà poi in due rami: uno con il titolo di conte e un altro detto dei “Pesentelli”. Entrambe le linee ebbero possedimenti a Sombreno al Brembo e si arricchirono nel commercio. In Bergamo una residenza dei Pesenti si trovava in via Gombito, sul lato sinistro, tra l’incrocio di Gombito e Piazza Vecchia. L’edificio è identificato come “domus mercatorum” da una lapide sulla facciata. La storia di Bergamo annovera Eliseo, frate cappuccino e grammatico del Cinquecento, Giuseppe, abate e scrittore vissuto nel XVIII secolo, Giovanni Battista e Francesco di Piazzo Basso (San Pellegrino), garibaldini dei Mille. Un ramo collaterale della famiglia nel 1780 si trasferirà da Gerosa, in val Brembilla, ad Alzano Lombardo, dove Pietro continuò a fabbricare e a commerciare carta. Sarà poi Luigi, verso la metà dell’Ottocento, a costruire la cartiera ad Alzano Sopra; i nipoti Carlo, Cesare e Daniele intrapresero nel 1878 l’attività nell’industria delle calci e dei cementi facendo in pochi anni la fortuna economica della famiglia e dando origine all’Italcementi. Le famiglie Pesenti bergamasche sono 1.618, diffuse in particolare a Zogno e Brembilla; in Italia 2.572.
Indice
Genealogia
Vedi [Genealogia Pesenti]
Storia
Personaggi
Giovanni Battista Pesenti (1528-1604)
Francesco Pesenti (1548-1620)
Vincenzo Pesenti (Padre Eliseo) (1564-1637)
Giovanni Paolo Pesenti (1579-1658)
Giovanni Pesenti (1588 - post 1650)
Gerolamo Pesenti (1600 - post 1650)
Vincenzo Pesenti (1617-1705)
Pietro Maria Pesenti (1629-1716)
Anna Maria Pesenti (1636 - post 1657)
Canonico Giovanni Pesenti (1664-1760)
Giuseppe Pesenti (1668-1716)
Canonico Vincenzo Pesenti (1747-1794)
Pietro Pesenti (1771-1826)
Marianna Pesenti in Agliardi (1801-1875)
Dimore
Villa Pesenti Agliardi - Sombreno