Berizzi: differenze tra le versioni

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La famiglia Berizzi de Bolis, provenendo da Rota Dentro, sin dal 1400 si era stabilita a Corna. Regorda. Il capostipite Arnoldo risulta con i suoi due figli Comino e Martino in un atto del 1448.
 
La famiglia Berizzi de Bolis, provenendo da Rota Dentro, sin dal 1400 si era stabilita a Corna. Regorda. Il capostipite Arnoldo risulta con i suoi due figli Comino e Martino in un atto del 1448.
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Nel libro Genti, contrade e soprannomi di Valle Imagna. Castignì de Sansimù (A cura di Antonio Carminati, con il contributo di Costatino Locatelli, Bergamo, Centro Studi Valle Imagna, 1998) è ben documentata la loro antica dimora ed ebbero poi sedi anche a Mapello. a Brembate, in Via Pignolo e a Presezzo. Nei dintorni di Corna Imagna essi avevano un roccolo particolarmente famoso, curato dall’Avv. Giacomo.
 
Nel libro Genti, contrade e soprannomi di Valle Imagna. Castignì de Sansimù (A cura di Antonio Carminati, con il contributo di Costatino Locatelli, Bergamo, Centro Studi Valle Imagna, 1998) è ben documentata la loro antica dimora ed ebbero poi sedi anche a Mapello. a Brembate, in Via Pignolo e a Presezzo. Nei dintorni di Corna Imagna essi avevano un roccolo particolarmente famoso, curato dall’Avv. Giacomo.
 
Dopo cinque generazioni la famiglia si divise nel ramo di Bertramo, nato nel 1565, e in quello di Marcantonio, nato nel 1590. Tra i discendenti del primo vennero, nel 1761, i fratelli Antonio e Giovan Battista, che vennero insigniti del Vicariato di Cassano Veronese con annesso titolo di conte. I tre figli di Antonio non ebbero discendenza, mentre Giovan Battista, dottore, si diede alla vita religiosa e divenne abate.
 
Dopo cinque generazioni la famiglia si divise nel ramo di Bertramo, nato nel 1565, e in quello di Marcantonio, nato nel 1590. Tra i discendenti del primo vennero, nel 1761, i fratelli Antonio e Giovan Battista, che vennero insigniti del Vicariato di Cassano Veronese con annesso titolo di conte. I tre figli di Antonio non ebbero discendenza, mentre Giovan Battista, dottore, si diede alla vita religiosa e divenne abate.
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Stefano aveva innovato nell’industria serica, attività che sarà continuata della famiglia anche nel secolo successivo, anche impiantando nel 1838 l’innovativo filatoio a vapore Vacuzzi.
 
Stefano aveva innovato nell’industria serica, attività che sarà continuata della famiglia anche nel secolo successivo, anche impiantando nel 1838 l’innovativo filatoio a vapore Vacuzzi.
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Tra i discendenti di Marcantonio abbiamo un altro Marcantonio (1819 † 1909), avvocato e Consigliere Provinciale (1880–89) che sposò Adele Quattrini (1827 † 1912). La famiglia tuttora fiorente discende da un nipote di Marcantonio  e Adele, e in particolare dall’ing. Antonio (1891 † 1974) figlio dell’ing. Pasquale (1848 † 1908) e di Adele Volpe di Udine. Podestà di Bergamo, sposò Ippolita Bonomi, da cui ebbe una numerosa discendenza.
 
Tra i discendenti di Marcantonio abbiamo un altro Marcantonio (1819 † 1909), avvocato e Consigliere Provinciale (1880–89) che sposò Adele Quattrini (1827 † 1912). La famiglia tuttora fiorente discende da un nipote di Marcantonio  e Adele, e in particolare dall’ing. Antonio (1891 † 1974) figlio dell’ing. Pasquale (1848 † 1908) e di Adele Volpe di Udine. Podestà di Bergamo, sposò Ippolita Bonomi, da cui ebbe una numerosa discendenza.
  
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== Storia ==
 
== Storia ==

Versione delle 13:23, 11 ago 2008

La famiglia Berizzi de Bolis, provenendo da Rota Dentro, sin dal 1400 si era stabilita a Corna. Regorda. Il capostipite Arnoldo risulta con i suoi due figli Comino e Martino in un atto del 1448.

Nel libro Genti, contrade e soprannomi di Valle Imagna. Castignì de Sansimù (A cura di Antonio Carminati, con il contributo di Costatino Locatelli, Bergamo, Centro Studi Valle Imagna, 1998) è ben documentata la loro antica dimora ed ebbero poi sedi anche a Mapello. a Brembate, in Via Pignolo e a Presezzo. Nei dintorni di Corna Imagna essi avevano un roccolo particolarmente famoso, curato dall’Avv. Giacomo. Dopo cinque generazioni la famiglia si divise nel ramo di Bertramo, nato nel 1565, e in quello di Marcantonio, nato nel 1590. Tra i discendenti del primo vennero, nel 1761, i fratelli Antonio e Giovan Battista, che vennero insigniti del Vicariato di Cassano Veronese con annesso titolo di conte. I tre figli di Antonio non ebbero discendenza, mentre Giovan Battista, dottore, si diede alla vita religiosa e divenne abate.

Stefano aveva innovato nell’industria serica, attività che sarà continuata della famiglia anche nel secolo successivo, anche impiantando nel 1838 l’innovativo filatoio a vapore Vacuzzi.

Tra i discendenti di Marcantonio abbiamo un altro Marcantonio (1819 † 1909), avvocato e Consigliere Provinciale (1880–89) che sposò Adele Quattrini (1827 † 1912). La famiglia tuttora fiorente discende da un nipote di Marcantonio e Adele, e in particolare dall’ing. Antonio (1891 † 1974) figlio dell’ing. Pasquale (1848 † 1908) e di Adele Volpe di Udine. Podestà di Bergamo, sposò Ippolita Bonomi, da cui ebbe una numerosa discendenza.

Genealogia

[Genealogia Berizzi]


Storia

Personaggi

Dimore

Iconografia

Ritratti e dipinti

Personaggio di casa Abati 1

Personaggio di casa Abati 2

Angelica Abati.jpg

Pietro Antonio Abati.jpg

Bona Ghidini in Abati 1.jpg

Bona Ghidini in Abati 2.jpg

Archivio fotografico

Giuseppe Abati

Fonti

Bibliografia

Documenti

Collezioni