Alessandro Lupi (11): differenze tra le versioni

Da EFL - Società Storica Lombarda.
(Nuova pagina: Vai a '''Lupi''' Vedi [http://localhost:2317/bergamo?p=alessandro;n=lupi;oc=2 Genealogia])
 
 
Riga 2: Riga 2:
  
 
Vedi [http://localhost:2317/bergamo?p=alessandro;n=lupi;oc=2 Genealogia]
 
Vedi [http://localhost:2317/bergamo?p=alessandro;n=lupi;oc=2 Genealogia]
 +
 +
(n. Bergamo, parrocchia di S. Michele dell’Arco, 4 gennaio 1720 † Bergamo, parrocchia di S. Pancrazio, 31 marzo 1790)
 +
 +
Poeta
 +
 +
Figlio di DONATO FILIPPO e di Maria dei conti di Calepio
 +
 +
 +
Sposa a Chiuduno il 25-11-1753 Caterina [[Mosconi]]
 +
 +
Figli:
 +
 +
MARIA GIUSEPPA ANGELA
 +
 +
GIOVANNI ANTONIO
 +
 +
GIULIA MARIA GIUSEPPA
 +
 +
GIULIA MARIA GIUSEPPA
 +
 +
 +
 +
'''GABRIELE MEDOLAGO, ''Il castello di Cenate Sotto e la Famiglia Lupi'', Amministrazione Comunale di Cenate Sotto, 2003, p. 196-7:'''
 +
 +
Nacque il 4 gennaio 1720 a Bergamo Alta nella parrocchia di San Michele dell’Arco da Donato Filippo Lupi e da Maria dei conti di Calepio.
 +
 +
Fu fra i presidenti della Misericordia Maggiore di Bergamo nel 1744, 1753-1754,  del Luogo pio della Pietà nel 1755 e 1760 e nel Consiglio di Bergamo negli anni 1753, 1756, 1759-1761, 1765, 1773, 1780-1781, 1783-1784, 1786, 1788.
 +
 +
Fu membro fondatore dell’Accademia degli Eccitati nel 1749, di cui fece parte almeno sino al 1781.  Ne venne eletto presidente il 22 aprile 1751 e rimase in carica sino al 13 aprile 1752.  Viene ricordato come cavaliere molto versato nelle buone lettere e gentilissimo rimatore, buon poeta.
 +
 +
Il 25 novembre 1753 a Chiuduno, ove entrambi abitavano in inverno, sposò Caterina, figlia del conte Giovanni Maria [[Mosconi]] di Bergamo, dalla quale ebbe quattro figli.
 +
 +
Nel 1740 pubblicò una canzone alle pagine 16-18 della raccolta RIME | NELLE NOZZE | DE NOB.LI SIG.RI | IL SIGNOR CONTE | PAOLO VIMERCATI | SOZZI, | E LA SIGNORA CONTESSA | MARIA VITTORIA | DE CONTI DI CALEPIO | DEDICATE| AL MERITO DISTINTISSIMO | DE MEDESIMI. | IN BERGAMO, M.D.CC.XXXX. | Per li Fratelli Rossi Stamp. Publ. Privil. | Con licenza de’ superiori. Nel 1743 compose una canzonetta anacreontica edita alle pagine XXXV-XXXVI della RACCOLTA | DI SONETTI, E CANZONI | FATTI PER LE NOZZE | Delli Nobilissimi Signori | Il Signor Co: | PAOLO GIROLAMO | COLLEONI, | E la Signora Co: | PAOLA MARTINONI | Dedicata alla Nobilissima Signora | LA SIGNORA CO: GIULIA | COLLEONI GALIZIOLI | DEGNISSIMA SORELLA | DELLO SPOSO. | IN BERGAMO MDCCXLIII. | Per Giovanni Santini. Con Licenza de’ Superiori. Nel 1745 compose una canzone alle pagine 19-20 di: COMPONIMENTI | NELLA PARTENZA DI SUA ECCELLENZA | IL SIGNOR | GIAMBATTISTA | ALBRICI P.° | DAL REGGIMENTO | DI BERGAMO | CONSACRATI | DALLA STESSA CITTA’ | A SUA ECCELLENZA IL SIGNOR | GIAMBATTISTA ALBRICI | PROCURATORE DI S. MARCO, | E PADRE DEL MEDESIMO | IN BERGAMO, Per li Fratelli Rossi Stampatori della Magnifica Città. MDCCXLV. | Con Licenza de’ Superiori. la cui dedicatoria data al 20 maggio 1745. Nel 1747 pubblicò una canzone alle pagine 13-16 della prima parte dei POETICI COMPONIMENTI | NELLE NOZZE | DEL NOBILE SIG. MARCHESE | ANTONIO TERZI | COLLA NOBILE SIGNORA CONTESSA | GIULIA ALESSANDRI | AL NOBILE SIG. MARCHESE | LUIGI TERZI | PADRE DELLO SPOSO | CONSACRATI. | IN BERGAMO, MDCCXLVII. | APPRESSO PIETRO LANCELLOTTI | Con licenza de’ Superiori. Compose una canzone alle pagine 31-33 dei COMPONIMENTI | DEGLI ACCADEMICI | ECCITATI | NELLA PARTENZA DA | BERGAMO | DI SUA ECCELLENZA | ALVISE | CONTARINI II | CAPITANIO E V. PODESTA’ | IN BERGAMO MDCCXLIX.  Nel 1750 pubblicò un sonetto Sopra la Predica del Mondo a pagina XL dei: COMPONIMENTI | IN LODE DEL CHIARISSIMO | PADRE MARCO | DI S. FRANCESCO CARMELITANO SCALZO | PREDICATORE NELLA BASILICA | DI SANTA MARIA MAGGIORE | DI BERGAMO | La Quaresima del Anno 1750. | IN BERGAMO MDCCL | APPRESSO PIETRO LANCELLOTTI | Con licenza de’ Superiori. Nel 1750 pubblicò un sonetto a pagina VII della: CORONA | DI SONETTI | PER L’ELOQUENTISSIMO PADRE DON | PAOLO BROCCHIERI | Ch. R. della Congregazione di San Paolo | PREDICATORE NELLA PREPOSITURALE | DI S. ALESSANDRO DELLA CROCE | DI BERGAMO | La Quaresima del 1750. | IN BERGAMO MDCCL. | APPRESSO PIETRO LANCELLOTTI | Con Licenza de’ Superiori. Nel 1754 pubblicò un sonetto a pagina XIX delle RIME | PER LE FELICISSIME NOZZE | DE’ NOBILI SIGNORI | CONTE | SCIPIONE BOSELLI | E CONTESSA | MARIANNA BENAGLIA. | IN BERGAMO) (MDCCLIV. | APPRESSO PIETRO LANCELLOTTI. | Con Licenza de’ Superiori. Nel 1755 pubblicò un componimento a pagina LVI-LXII delle POESIE PER LE NOZZE | DEL CONTE MARCO TOMINI FORESTI | COLLA SIGNORA | DONNA CHIARA PARRAVICINI. stampato, come indica l’annotazione posta in ultima pagina reca: In Bergamo, Per Francesco Traina. MDCCLV. | Con la Facoltà de’ Superiori. Nel 1757 pubblicò un sonetto a pagina 16 della CORONA DI SONETTI | PER LE NOZZE | DI SUE ECCELLENZE | GIROLAMO POLANI, | ED | ELENA MOCENIGO | PATRIZI VENETI. | IN BERGAMO, MDCCLVII, Per Francesco Traina | CON LICENZA DE’ SUPERIORI. Nel 1758 compose la canzone Arbor eccelsa, che lung’Ollio stendi a pagina 18-20 dei CANTI LIRICI | PER LE NOZZE | DEL SIGNOR CONTE | GALEAZZO | DE’ CONTI DI CALEPIO | COLLA SIGNORA PRINCIPESSA | DONNA | TERESA RASINI | DEDICATI | AL SIGNOR | CONTE GIULIO | ZIO DELLO SPOSO. | IN BERGAMO, Per Francesco Traina. MDCCLVIII. | CON FACOLTA’ DE’ SUPERIORI. Nel 1759 pubblicò un sonetto a pagina VIII delle RIME | PER LE NOZZE | DI SUA ECCELLENZA | IL SIGNOR | FRANCESCO ROTA | CON SUA ECCELLENZA | LA SIGNORA | ANGELA BAGLIONI | Terminato il di lui Reggimento | DI CAPITANO VICE-PODESTA’ | DI BERGAMO. stampato, come si trova in fondo, a: BERGAMO, o( MDCCLIX.)o | Appresso PIETRO LANCELLOTTI. | CON LIC. DE’ SUP. Nel 1759 pubblicò un componimento a pagina LX dei COMPONIMENTI | NELLA PARTENZA | DI SUA ECCELLENZA | IL SIGNOR | FRANCESCO ROTA | CAPITANIO VICE-PODESTÀ | DI BERGAMO. raccolta senza indicazioni tipografiche. Nel 1760 pubblicò un sonetto a pagina 60 dei COMPONIMENTI | DE’ SIGNORI | ACCADEMICI ECCITATI | PER LA ESALTAZIONE ALLA SAGRA PORPORA | DI SUA EMINENZA | GIUSEPPE ALESSANDRO | CARDINALE FURIETTI | ACCADEMICO ECCITATO.| BERGAMO, MDCCLX. APPRESSO PIETRO LANCELLOTTI. | CON PERMISSIONE. Compose infine un sonetto a pagina LII delle poesie PER LE NOZZE | DEL NOBILE SIG. CO. CAVALIER | GIO. ESTORE ALBANI | CON LA NOBILE SIG. CONTESSA | PAOLA MARTINENGO. | IN BERGAMO MDCCLXXXI. | PRESSO VINCENZO ANTOINE. | CON APPROVAZIONE.
 +
Fece parte della Confraternita della Carità di Bergamo dal 1754, in sostituzione del padre. Nel 1790 gli subentrò il genero Pinamonte [[Brembati]].
 +
 +
Fece testamento il 30 luglio 1789 in una sala superiore della sua casa d’abitazione in piazza mercato del fieno, vicinia di San Pancrazio e, seduto su di una sedia, lo consegnò al notaio Gaetano Longaretti.  Questo testamento ne sostituì uno precedente in atti dello stesso notaio del 20 luglio 1765. Lasciò eredi i figli maschi della figlia Giulia e di Pinamonte Brembati, oppure, in mancanza di maschi, le femmine, e riservò l’usufrutto alla moglie. Riconobbe il proprio debito verso Coriolano Brembati per la dote della fu Maria sua figlia, come da atto dotale del 24 novembre 1779 del notaio Giovanni Bartoli. Chiese di venir sepolto, se fosse morto in Bergamo, nel sepolcro della famiglia Brembati in Rosate, previa loro licenza. Nominò esecutori testamentari il conte Giulio Caleppio, suo zio materno, ed il cognato conte Giovanni Battista Mosconi. Chiuse il plico con un sigillo di monsignor Lupi vescovo di Treviso e suo parente.
 +
Spirò dopo lunga malattia con i Santi Sacramenti verso le 11 di mattina del 31 marzo 1790 nel territorio della parrocchia di San Pancrazio in una casa affittata. Il giorno successivo fu sepolto nella chiesa delle monache di Rosate, nel sepolcro Brembati. Il giorno stesso il testamento fu aperto davanti al vicario pretorio vicegerente.

Versione attuale delle 18:44, 7 dic 2007

Vai a Lupi

Vedi Genealogia

(n. Bergamo, parrocchia di S. Michele dell’Arco, 4 gennaio 1720 † Bergamo, parrocchia di S. Pancrazio, 31 marzo 1790)

Poeta

Figlio di DONATO FILIPPO e di Maria dei conti di Calepio


Sposa a Chiuduno il 25-11-1753 Caterina Mosconi

Figli:

MARIA GIUSEPPA ANGELA

GIOVANNI ANTONIO

GIULIA MARIA GIUSEPPA

GIULIA MARIA GIUSEPPA


GABRIELE MEDOLAGO, Il castello di Cenate Sotto e la Famiglia Lupi, Amministrazione Comunale di Cenate Sotto, 2003, p. 196-7:

Nacque il 4 gennaio 1720 a Bergamo Alta nella parrocchia di San Michele dell’Arco da Donato Filippo Lupi e da Maria dei conti di Calepio.

Fu fra i presidenti della Misericordia Maggiore di Bergamo nel 1744, 1753-1754, del Luogo pio della Pietà nel 1755 e 1760 e nel Consiglio di Bergamo negli anni 1753, 1756, 1759-1761, 1765, 1773, 1780-1781, 1783-1784, 1786, 1788.

Fu membro fondatore dell’Accademia degli Eccitati nel 1749, di cui fece parte almeno sino al 1781. Ne venne eletto presidente il 22 aprile 1751 e rimase in carica sino al 13 aprile 1752. Viene ricordato come cavaliere molto versato nelle buone lettere e gentilissimo rimatore, buon poeta.

Il 25 novembre 1753 a Chiuduno, ove entrambi abitavano in inverno, sposò Caterina, figlia del conte Giovanni Maria Mosconi di Bergamo, dalla quale ebbe quattro figli.

Nel 1740 pubblicò una canzone alle pagine 16-18 della raccolta RIME | NELLE NOZZE | DE NOB.LI SIG.RI | IL SIGNOR CONTE | PAOLO VIMERCATI | SOZZI, | E LA SIGNORA CONTESSA | MARIA VITTORIA | DE CONTI DI CALEPIO | DEDICATE| AL MERITO DISTINTISSIMO | DE MEDESIMI. | IN BERGAMO, M.D.CC.XXXX. | Per li Fratelli Rossi Stamp. Publ. Privil. | Con licenza de’ superiori. Nel 1743 compose una canzonetta anacreontica edita alle pagine XXXV-XXXVI della RACCOLTA | DI SONETTI, E CANZONI | FATTI PER LE NOZZE | Delli Nobilissimi Signori | Il Signor Co: | PAOLO GIROLAMO | COLLEONI, | E la Signora Co: | PAOLA MARTINONI | Dedicata alla Nobilissima Signora | LA SIGNORA CO: GIULIA | COLLEONI GALIZIOLI | DEGNISSIMA SORELLA | DELLO SPOSO. | IN BERGAMO MDCCXLIII. | Per Giovanni Santini. Con Licenza de’ Superiori. Nel 1745 compose una canzone alle pagine 19-20 di: COMPONIMENTI | NELLA PARTENZA DI SUA ECCELLENZA | IL SIGNOR | GIAMBATTISTA | ALBRICI P.° | DAL REGGIMENTO | DI BERGAMO | CONSACRATI | DALLA STESSA CITTA’ | A SUA ECCELLENZA IL SIGNOR | GIAMBATTISTA ALBRICI | PROCURATORE DI S. MARCO, | E PADRE DEL MEDESIMO | IN BERGAMO, Per li Fratelli Rossi Stampatori della Magnifica Città. MDCCXLV. | Con Licenza de’ Superiori. la cui dedicatoria data al 20 maggio 1745. Nel 1747 pubblicò una canzone alle pagine 13-16 della prima parte dei POETICI COMPONIMENTI | NELLE NOZZE | DEL NOBILE SIG. MARCHESE | ANTONIO TERZI | COLLA NOBILE SIGNORA CONTESSA | GIULIA ALESSANDRI | AL NOBILE SIG. MARCHESE | LUIGI TERZI | PADRE DELLO SPOSO | CONSACRATI. | IN BERGAMO, MDCCXLVII. | APPRESSO PIETRO LANCELLOTTI | Con licenza de’ Superiori. Compose una canzone alle pagine 31-33 dei COMPONIMENTI | DEGLI ACCADEMICI | ECCITATI | NELLA PARTENZA DA | BERGAMO | DI SUA ECCELLENZA | ALVISE | CONTARINI II | CAPITANIO E V. PODESTA’ | IN BERGAMO MDCCXLIX. Nel 1750 pubblicò un sonetto Sopra la Predica del Mondo a pagina XL dei: COMPONIMENTI | IN LODE DEL CHIARISSIMO | PADRE MARCO | DI S. FRANCESCO CARMELITANO SCALZO | PREDICATORE NELLA BASILICA | DI SANTA MARIA MAGGIORE | DI BERGAMO | La Quaresima del Anno 1750. | IN BERGAMO MDCCL | APPRESSO PIETRO LANCELLOTTI | Con licenza de’ Superiori. Nel 1750 pubblicò un sonetto a pagina VII della: CORONA | DI SONETTI | PER L’ELOQUENTISSIMO PADRE DON | PAOLO BROCCHIERI | Ch. R. della Congregazione di San Paolo | PREDICATORE NELLA PREPOSITURALE | DI S. ALESSANDRO DELLA CROCE | DI BERGAMO | La Quaresima del 1750. | IN BERGAMO MDCCL. | APPRESSO PIETRO LANCELLOTTI | Con Licenza de’ Superiori. Nel 1754 pubblicò un sonetto a pagina XIX delle RIME | PER LE FELICISSIME NOZZE | DE’ NOBILI SIGNORI | CONTE | SCIPIONE BOSELLI | E CONTESSA | MARIANNA BENAGLIA. | IN BERGAMO) (MDCCLIV. | APPRESSO PIETRO LANCELLOTTI. | Con Licenza de’ Superiori. Nel 1755 pubblicò un componimento a pagina LVI-LXII delle POESIE PER LE NOZZE | DEL CONTE MARCO TOMINI FORESTI | COLLA SIGNORA | DONNA CHIARA PARRAVICINI. stampato, come indica l’annotazione posta in ultima pagina reca: In Bergamo, Per Francesco Traina. MDCCLV. | Con la Facoltà de’ Superiori. Nel 1757 pubblicò un sonetto a pagina 16 della CORONA DI SONETTI | PER LE NOZZE | DI SUE ECCELLENZE | GIROLAMO POLANI, | ED | ELENA MOCENIGO | PATRIZI VENETI. | IN BERGAMO, MDCCLVII, Per Francesco Traina | CON LICENZA DE’ SUPERIORI. Nel 1758 compose la canzone Arbor eccelsa, che lung’Ollio stendi a pagina 18-20 dei CANTI LIRICI | PER LE NOZZE | DEL SIGNOR CONTE | GALEAZZO | DE’ CONTI DI CALEPIO | COLLA SIGNORA PRINCIPESSA | DONNA | TERESA RASINI | DEDICATI | AL SIGNOR | CONTE GIULIO | ZIO DELLO SPOSO. | IN BERGAMO, Per Francesco Traina. MDCCLVIII. | CON FACOLTA’ DE’ SUPERIORI. Nel 1759 pubblicò un sonetto a pagina VIII delle RIME | PER LE NOZZE | DI SUA ECCELLENZA | IL SIGNOR | FRANCESCO ROTA | CON SUA ECCELLENZA | LA SIGNORA | ANGELA BAGLIONI | Terminato il di lui Reggimento | DI CAPITANO VICE-PODESTA’ | DI BERGAMO. stampato, come si trova in fondo, a: BERGAMO, o( MDCCLIX.)o | Appresso PIETRO LANCELLOTTI. | CON LIC. DE’ SUP. Nel 1759 pubblicò un componimento a pagina LX dei COMPONIMENTI | NELLA PARTENZA | DI SUA ECCELLENZA | IL SIGNOR | FRANCESCO ROTA | CAPITANIO VICE-PODESTÀ | DI BERGAMO. raccolta senza indicazioni tipografiche. Nel 1760 pubblicò un sonetto a pagina 60 dei COMPONIMENTI | DE’ SIGNORI | ACCADEMICI ECCITATI | PER LA ESALTAZIONE ALLA SAGRA PORPORA | DI SUA EMINENZA | GIUSEPPE ALESSANDRO | CARDINALE FURIETTI | ACCADEMICO ECCITATO.| BERGAMO, MDCCLX. APPRESSO PIETRO LANCELLOTTI. | CON PERMISSIONE. Compose infine un sonetto a pagina LII delle poesie PER LE NOZZE | DEL NOBILE SIG. CO. CAVALIER | GIO. ESTORE ALBANI | CON LA NOBILE SIG. CONTESSA | PAOLA MARTINENGO. | IN BERGAMO MDCCLXXXI. | PRESSO VINCENZO ANTOINE. | CON APPROVAZIONE. Fece parte della Confraternita della Carità di Bergamo dal 1754, in sostituzione del padre. Nel 1790 gli subentrò il genero Pinamonte Brembati.

Fece testamento il 30 luglio 1789 in una sala superiore della sua casa d’abitazione in piazza mercato del fieno, vicinia di San Pancrazio e, seduto su di una sedia, lo consegnò al notaio Gaetano Longaretti. Questo testamento ne sostituì uno precedente in atti dello stesso notaio del 20 luglio 1765. Lasciò eredi i figli maschi della figlia Giulia e di Pinamonte Brembati, oppure, in mancanza di maschi, le femmine, e riservò l’usufrutto alla moglie. Riconobbe il proprio debito verso Coriolano Brembati per la dote della fu Maria sua figlia, come da atto dotale del 24 novembre 1779 del notaio Giovanni Bartoli. Chiese di venir sepolto, se fosse morto in Bergamo, nel sepolcro della famiglia Brembati in Rosate, previa loro licenza. Nominò esecutori testamentari il conte Giulio Caleppio, suo zio materno, ed il cognato conte Giovanni Battista Mosconi. Chiuse il plico con un sigillo di monsignor Lupi vescovo di Treviso e suo parente. Spirò dopo lunga malattia con i Santi Sacramenti verso le 11 di mattina del 31 marzo 1790 nel territorio della parrocchia di San Pancrazio in una casa affittata. Il giorno successivo fu sepolto nella chiesa delle monache di Rosate, nel sepolcro Brembati. Il giorno stesso il testamento fu aperto davanti al vicario pretorio vicegerente.