Stemmi famiglia Lupi: differenze tra le versioni

Da EFL - Società Storica Lombarda.
Riga 1: Riga 1:
 
Torna a [[Lupi]]
 
Torna a [[Lupi]]
 +
 +
''''Gabriele Medolago, ''Il Castello di Cenate Sotto e la Famiglia Lupi'', Amministrazione Comunale di Cenate Sotto, 2003, pp. 161-162:'''
 +
 +
Della famiglia Lupi ci restano alcuni stemmi, che coprono l’arco cronologico dal XVI al XX secolo, i più antichi dei quali sono proprio quelli che si trovano nel castello di Cenate.
 +
Gli stemmi sono riconducibili a due principali gruppi: uno con l’aquila nera in campo oro ed un secondo con fiori e ondati. Sembra essere più antico il primo, tipico dei Lupi della Costa, mentre il secondo è specifico dei discendenti di Detesalvo. All’interno di questa tipologia vi è l’ulteriore divisione a seconda dell’ordine dell’inquartamento dello stemma.
 +
Sull’origine di questo emblema non abbiamo dati precisi.
 +
Il dottor Vittorio Lupi nel 1621 dice che nello stemma vi erano prima le onde per le quali si credeva che la famiglia fosse originaria della città di Ondes e che per le guerre si fosse poi trasferita nel Bergamasco, con Detesalvo che sarebbe stato capitano del principe di quella città. Il Lupo era lo stemma di Detesalvo, il fiore di margherita quello del principe, che glielo aveva concesso.  Nella raccolta di poesie per le nozze Brembati-Lupi, in una nota ad un sonetto del conte Antonio Fugaccia, citando non meglio specificati documenti della famiglia Lupi, si dice che Pedrino Lupi (forse il figlio od il nipote di Detesalvo) fu al servizio dei Duchi di Milano ed ottenne per i suoi meriti il privilegio di aggiungere alla antiche armi della sua famiglia anche le rose.
 +
Entrambe le notizie non sono però confermate e sembrano invenzioni tarde.
 +
Secondo alcuni il fiore è un giglio lupino, secondo altri un luppolo, secondo altri ancora un fiore di cardo. Nelle descrizioni lo chiameremo genericamente giglio.
 +
La varietà delle tipologie è originata sia dalla libertà con cui nei secoli scorsi furono rappresentati gli stemmi, spesso senza troppa osservanza delle regole dell’araldica, con frequenti imprecisioni o licenze artistiche, sia dal fatto che le stesse persone usavano indifferentemente lo stemma inquartato in un modo o nell’altro.
 +
Il cimiero e gli altri ornamenti ci sono documentati solamente dal XVII secolo.
 +
In alcuni casi l’originario ondato di tre colori si è trasformato in fasce divise di due colori nel campo con il colore del terzo.
 +
L’unico documento ufficiale che ci descrive lo stemma è il diploma del 1683 di concessione del titolo di conti palatini ad Orazio e Giulio Lupi da parte dell’Imperatore Leopoldo d’Austria, nel quale è illustrato uno stemma del tipo VIII.
 +
  
 
'''VITTORIO SPRETI, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, 1931, vol. IV, p. 179:'''
 
'''VITTORIO SPRETI, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, 1931, vol. IV, p. 179:'''

Versione delle 23:14, 10 ott 2007

Torna a Lupi

'Gabriele Medolago, Il Castello di Cenate Sotto e la Famiglia Lupi, Amministrazione Comunale di Cenate Sotto, 2003, pp. 161-162:

Della famiglia Lupi ci restano alcuni stemmi, che coprono l’arco cronologico dal XVI al XX secolo, i più antichi dei quali sono proprio quelli che si trovano nel castello di Cenate. Gli stemmi sono riconducibili a due principali gruppi: uno con l’aquila nera in campo oro ed un secondo con fiori e ondati. Sembra essere più antico il primo, tipico dei Lupi della Costa, mentre il secondo è specifico dei discendenti di Detesalvo. All’interno di questa tipologia vi è l’ulteriore divisione a seconda dell’ordine dell’inquartamento dello stemma. Sull’origine di questo emblema non abbiamo dati precisi. Il dottor Vittorio Lupi nel 1621 dice che nello stemma vi erano prima le onde per le quali si credeva che la famiglia fosse originaria della città di Ondes e che per le guerre si fosse poi trasferita nel Bergamasco, con Detesalvo che sarebbe stato capitano del principe di quella città. Il Lupo era lo stemma di Detesalvo, il fiore di margherita quello del principe, che glielo aveva concesso. Nella raccolta di poesie per le nozze Brembati-Lupi, in una nota ad un sonetto del conte Antonio Fugaccia, citando non meglio specificati documenti della famiglia Lupi, si dice che Pedrino Lupi (forse il figlio od il nipote di Detesalvo) fu al servizio dei Duchi di Milano ed ottenne per i suoi meriti il privilegio di aggiungere alla antiche armi della sua famiglia anche le rose. Entrambe le notizie non sono però confermate e sembrano invenzioni tarde. Secondo alcuni il fiore è un giglio lupino, secondo altri un luppolo, secondo altri ancora un fiore di cardo. Nelle descrizioni lo chiameremo genericamente giglio. La varietà delle tipologie è originata sia dalla libertà con cui nei secoli scorsi furono rappresentati gli stemmi, spesso senza troppa osservanza delle regole dell’araldica, con frequenti imprecisioni o licenze artistiche, sia dal fatto che le stesse persone usavano indifferentemente lo stemma inquartato in un modo o nell’altro. Il cimiero e gli altri ornamenti ci sono documentati solamente dal XVII secolo. In alcuni casi l’originario ondato di tre colori si è trasformato in fasce divise di due colori nel campo con il colore del terzo. L’unico documento ufficiale che ci descrive lo stemma è il diploma del 1683 di concessione del titolo di conti palatini ad Orazio e Giulio Lupi da parte dell’Imperatore Leopoldo d’Austria, nel quale è illustrato uno stemma del tipo VIII.


VITTORIO SPRETI, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, 1931, vol. IV, p. 179:

ARMA: Di oro all’aquila di nero col volo spiegato. «Del Lupo: portano uno scudo con un’aquila nera in campo giallo, et è discesi dalla Costa». Inventario n. 87. p. 21.

Alias: D’argento a 3 fascie ondate divise di rosso e di verde.

Alias: Inquartato: nel 1° e 4° d’argento a 3 fascie ondate divise di rosso e di verde; nel 2° e 3° di azzurro al giglio (lupino?) fiorito di giardino, fasciato di rosso, e fogliato di verde.

CIMIERO: Un lupo nascente con un giglio nella zampa destra.

Stemma Lupi (Stemmario Camozzi n. 1163)
Stemma Lupi (Stemmario Camozzi n. 1164)
Stemma dei conti Lupi (Stemmario Camozzi n. 2489)
Stemma Lupi (Stemmario Camozzi n. 2604)
Stemma Lupi (Stemmario Camozzi n. 2853)
Stemma Lupi (Stemmario Camozzi n. 2854)
Stemma Lupo (Lupi) (Stemmario Camozzi n. 2158)
Stemma Lupi (Spreti)
Stemma Lupi (Spreti)
Stemma Lupi (Spreti)