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Antichissima famiglia di Lodi, della quale le prime memorie risalgono al 924, quando un PIETRO Sommariva vendeva parte del castello di Turano e del palazzo di Vairano a Tommaso Vignati, fratello di Egidio, vescovo di Lodi Vecchio. Un discendente dei predetto Pietro, ARCEMBALDO, console di Lodi, ricevette, con altri colleghi, l’investitura di quella città dall’imperatore Federico I, il 3 agosto 1158; un ANSELMO intervenne, quale ambasciatore di Lodi, alla famosa capitolazione della pace di Costanza; un FOSSADO, con altri cittadini, nel novembre 1211, sopì le discordie fra il popolo e la nobiltà, con una pace generale che però ebbe breve durata; un UBERTO intervenne con altri cittadini lodigiani, nel 1277, alla dieta tenuta in Milano dalle città di Novara, Bergamo, Lodi, Brescia, Como, Vicenza, Padova, Mantova, Ferrara e Parma, con i marchesi di Monferrato e d’Este, per riformare l’antica lega lombarda; GIACOMO fu tra coloro che tennero in pieno dominio la città di Lodi e nel 1283 fu podestà di Milano; ANGELO MARIA († 1428), fu cardinale di S. R. C., e un CRISTOFORO fu cavaliere di Malta nel 1541. | Antichissima famiglia di Lodi, della quale le prime memorie risalgono al 924, quando un PIETRO Sommariva vendeva parte del castello di Turano e del palazzo di Vairano a Tommaso Vignati, fratello di Egidio, vescovo di Lodi Vecchio. Un discendente dei predetto Pietro, ARCEMBALDO, console di Lodi, ricevette, con altri colleghi, l’investitura di quella città dall’imperatore Federico I, il 3 agosto 1158; un ANSELMO intervenne, quale ambasciatore di Lodi, alla famosa capitolazione della pace di Costanza; un FOSSADO, con altri cittadini, nel novembre 1211, sopì le discordie fra il popolo e la nobiltà, con una pace generale che però ebbe breve durata; un UBERTO intervenne con altri cittadini lodigiani, nel 1277, alla dieta tenuta in Milano dalle città di Novara, Bergamo, Lodi, Brescia, Como, Vicenza, Padova, Mantova, Ferrara e Parma, con i marchesi di Monferrato e d’Este, per riformare l’antica lega lombarda; GIACOMO fu tra coloro che tennero in pieno dominio la città di Lodi e nel 1283 fu podestà di Milano; ANGELO MARIA († 1428), fu cardinale di S. R. C., e un CRISTOFORO fu cavaliere di Malta nel 1541. | ||
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La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Nob. Ital. coi titoli di marchese di Salerano (mpr.), patrizio di Lodi (m.), trattamento di Don e Donna, in persona di Augusta, di Emilio, di Annibale, in Cannone. | La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Nob. Ital. coi titoli di marchese di Salerano (mpr.), patrizio di Lodi (m.), trattamento di Don e Donna, in persona di Augusta, di Emilio, di Annibale, in Cannone. | ||
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Versione attuale delle 14:41, 9 gen 2020
Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. VI, p. 361:
Antichissima famiglia di Lodi, della quale le prime memorie risalgono al 924, quando un PIETRO Sommariva vendeva parte del castello di Turano e del palazzo di Vairano a Tommaso Vignati, fratello di Egidio, vescovo di Lodi Vecchio. Un discendente dei predetto Pietro, ARCEMBALDO, console di Lodi, ricevette, con altri colleghi, l’investitura di quella città dall’imperatore Federico I, il 3 agosto 1158; un ANSELMO intervenne, quale ambasciatore di Lodi, alla famosa capitolazione della pace di Costanza; un FOSSADO, con altri cittadini, nel novembre 1211, sopì le discordie fra il popolo e la nobiltà, con una pace generale che però ebbe breve durata; un UBERTO intervenne con altri cittadini lodigiani, nel 1277, alla dieta tenuta in Milano dalle città di Novara, Bergamo, Lodi, Brescia, Como, Vicenza, Padova, Mantova, Ferrara e Parma, con i marchesi di Monferrato e d’Este, per riformare l’antica lega lombarda; GIACOMO fu tra coloro che tennero in pieno dominio la città di Lodi e nel 1283 fu podestà di Milano; ANGELO MARIA († 1428), fu cardinale di S. R. C., e un CRISTOFORO fu cavaliere di Malta nel 1541.
La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Nob. Ital. coi titoli di marchese di Salerano (mpr.), patrizio di Lodi (m.), trattamento di Don e Donna, in persona di Augusta, di Emilio, di Annibale, in Cannone.
v. s. [Vittorio Spreti]
Indice
Genealogia
Stemmi
ARMA: Bandato di azzurro e d’argento. (Archivio Stato Milano-Codice Araldico, pag. 204).
CIMIERO: Un leone d’oro, nascente, tenente una bandiera.
Storia
Personaggi
Dimore
Milano
Sepolture
Iconografia
Dipinti e Ritratti
Archivio fotografico
Fonti
Bibliografia
http://www.treccani.it/enciclopedia/giambattista-sommariva/
http://www.treccani.it/enciclopedia/annibale-sommariva/