Porcara: differenze tra le versioni
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Antica famiglia patrizia di Pavia, originaria di Lodi. Con decreto 11 settembre 1788, l’I. R. Consiglio di Governo concesse a GEROLAMO Porcara che il suo stemma gentilizio fosse registrato nel Codice Araldico di Lombardia, avendo egli documentato d’essere stato ammesso fin dal 1781 nel Collegio dei Giureconsulti di Pavia, ammissione riservata esclusivamente ai membri delle famiglie nobili e patrizie della città. Lo stesso Gerolamo, con Sovrana Risoluzione 21 novembre 1816, fu confermato nell’antica nobiltà. Aveva sposato D. Teresa Sartirana, di patrizia famiglia pavese, dalla quale ebbe undici figli, tra i quali CARLO, che raccolse l’eredità dei marchesi Bellingeri, signori di Rivarone e ne aggiunse il cognome al proprio. | Antica famiglia patrizia di Pavia, originaria di Lodi. Con decreto 11 settembre 1788, l’I. R. Consiglio di Governo concesse a GEROLAMO Porcara che il suo stemma gentilizio fosse registrato nel Codice Araldico di Lombardia, avendo egli documentato d’essere stato ammesso fin dal 1781 nel Collegio dei Giureconsulti di Pavia, ammissione riservata esclusivamente ai membri delle famiglie nobili e patrizie della città. Lo stesso Gerolamo, con Sovrana Risoluzione 21 novembre 1816, fu confermato nell’antica nobiltà. Aveva sposato D. Teresa Sartirana, di patrizia famiglia pavese, dalla quale ebbe undici figli, tra i quali CARLO, che raccolse l’eredità dei marchesi Bellingeri, signori di Rivarone e ne aggiunse il cognome al proprio. | ||
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È iscritta nell’El. Uff. Nob. Ital. coi titoli di patrizio di Pavia (m.), trattamento di don e donna, in persona di: | È iscritta nell’El. Uff. Nob. Ital. coi titoli di patrizio di Pavia (m.), trattamento di don e donna, in persona di: | ||
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GEROLAMO, n. Pavia, S. Francesco, 8 settembre 1825, di Carlo (n. Pavia, S. Primo, 30 settembre 1794; sp. con la nob. D. Maria Bellisomi dei marchesi di Frascarolo), di Gerolamo (sp. con Teresa Sartirana). | GEROLAMO, n. Pavia, S. Francesco, 8 settembre 1825, di Carlo (n. Pavia, S. Primo, 30 settembre 1794; sp. con la nob. D. Maria Bellisomi dei marchesi di Frascarolo), di Gerolamo (sp. con Teresa Sartirana). | ||
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Fratello: GIO. BATTISTA, n. Pavia, San Francesco, 29 settembre 1827. | Fratello: GIO. BATTISTA, n. Pavia, San Francesco, 29 settembre 1827. | ||
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Versione delle 01:55, 13 mag 2019
Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. V, pp. 455-456:
Antica famiglia patrizia di Pavia, originaria di Lodi. Con decreto 11 settembre 1788, l’I. R. Consiglio di Governo concesse a GEROLAMO Porcara che il suo stemma gentilizio fosse registrato nel Codice Araldico di Lombardia, avendo egli documentato d’essere stato ammesso fin dal 1781 nel Collegio dei Giureconsulti di Pavia, ammissione riservata esclusivamente ai membri delle famiglie nobili e patrizie della città. Lo stesso Gerolamo, con Sovrana Risoluzione 21 novembre 1816, fu confermato nell’antica nobiltà. Aveva sposato D. Teresa Sartirana, di patrizia famiglia pavese, dalla quale ebbe undici figli, tra i quali CARLO, che raccolse l’eredità dei marchesi Bellingeri, signori di Rivarone e ne aggiunse il cognome al proprio.
È iscritta nell’El. Uff. Nob. Ital. coi titoli di patrizio di Pavia (m.), trattamento di don e donna, in persona di:
GEROLAMO, n. Pavia, S. Francesco, 8 settembre 1825, di Carlo (n. Pavia, S. Primo, 30 settembre 1794; sp. con la nob. D. Maria Bellisomi dei marchesi di Frascarolo), di Gerolamo (sp. con Teresa Sartirana).
Fratello: GIO. BATTISTA, n. Pavia, San Francesco, 29 settembre 1827.
f. f. [Francesco Forte]
Indice
Genealogia
Stemmi
ARMA: Inquartato: nel 1° e 4° di azzurro, a due fascie in divise di rosso, attraversate da tre pali d’argento; nel 2° e 3° di rosso al cinghiale al naturale passante.
Storia
Personaggi
Dimore
Pavia e Milano