Pinali: differenze tra le versioni
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| + | '''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. V, pp. 369-370:''' | ||
| + | Trae origine questa famiglia pordenonese dal Bergamasco, donde passò in Friuli sul cadere del secolo XV a scopo di commercio. Negli atti del notaio Giacomo Asteo a Zocco di Pordenone (Arch. not. Udine) trovasi sotto le date 1° dicembre 1515 e 23 marzo 1525 nominato un ''ser Petrus dictus Pinalis filius ser Cristophori de Pinale bergomensis, habitator Portusnaonis''. | ||
| + | Non è ben certa l’epoca della aggregazione dei Pinali al Consiglio nobile di Pordenone, ma si può con sufficiente approssimazione assegnarla alla metà del secolo XVI. | ||
| − | + | Nel 1616 troviamo i fratelli GABRIELE, GERMANICO e FRANCESCO Pinali fra i gentiluomini a cavallo inviati dalla comunità a servizio della Serenissima. Nello stesso secolo un pietro Pinali militò al servizio dell’Impero. | |
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| + | Questa famiglia fu di frequente insignita delle primarie cariche che il Consiglio di Pordenone soleva distribuire fra i suoi membri nobili. Nel 1630 un GABRIELE fu giudice, nel 1645 un FRANCESCO podestà, nel 1671 un PINALE vicepodestà, ecc. | ||
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| + | Nel nostro secolo i Pinali vantano il dottor VINCENZO, celebre medico e professore all’Università di Pordenone, n. a Pordenone il 28 marzo 1802, † il 7 dicembre 1875. Nell’esercizio della cattedra combattè in medicina le fallaci dottrine ontologiche, e in quello della professione eccelse specialmente quale diagnostico. | ||
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| + | I Pinali non si presentarono alla conferma austriaca, e ottennero il riconoscimento italiano e l’iscrizione nell’Elenco Uff. col titolo di nobile di Pordenone. | ||
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Versione delle 19:09, 20 apr 2019
Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. V, pp. 369-370:
Trae origine questa famiglia pordenonese dal Bergamasco, donde passò in Friuli sul cadere del secolo XV a scopo di commercio. Negli atti del notaio Giacomo Asteo a Zocco di Pordenone (Arch. not. Udine) trovasi sotto le date 1° dicembre 1515 e 23 marzo 1525 nominato un ser Petrus dictus Pinalis filius ser Cristophori de Pinale bergomensis, habitator Portusnaonis.
Non è ben certa l’epoca della aggregazione dei Pinali al Consiglio nobile di Pordenone, ma si può con sufficiente approssimazione assegnarla alla metà del secolo XVI.
Nel 1616 troviamo i fratelli GABRIELE, GERMANICO e FRANCESCO Pinali fra i gentiluomini a cavallo inviati dalla comunità a servizio della Serenissima. Nello stesso secolo un pietro Pinali militò al servizio dell’Impero.
Questa famiglia fu di frequente insignita delle primarie cariche che il Consiglio di Pordenone soleva distribuire fra i suoi membri nobili. Nel 1630 un GABRIELE fu giudice, nel 1645 un FRANCESCO podestà, nel 1671 un PINALE vicepodestà, ecc.
Nel nostro secolo i Pinali vantano il dottor VINCENZO, celebre medico e professore all’Università di Pordenone, n. a Pordenone il 28 marzo 1802, † il 7 dicembre 1875. Nell’esercizio della cattedra combattè in medicina le fallaci dottrine ontologiche, e in quello della professione eccelse specialmente quale diagnostico.
I Pinali non si presentarono alla conferma austriaca, e ottennero il riconoscimento italiano e l’iscrizione nell’Elenco Uff. col titolo di nobile di Pordenone.
La famiglia è rappresentata da GIO. BATTA, n. Cordenons 27 gennaio 1877, di Nicolò, di Pietro, sp. Pordenone 7 luglio 1901 con Antonia Molini, da cui: 1) Angiolina, n. Lanzo Torinese 26 giugno 1902; 2) CLEMENTE, n. ivi 27 novembre 1905; 3) Luigia, n. Sondrio 7 agosto 1910; 4) PIETRO NICOLÒ, n. ivi 28 settembre 1914 [Sondrio].
e. d. t. [Enrico Del Torso]
Indice
Genealogia
Genealogia Pinchetti Sanmarchi
Stemmi
ARMA: D’azzurro a un monte di tre cime di verde, sormontato dall’allocco al naturale, accompagnato da tre stelle d’argento male ordinate.
Stemmi famiglia Pinchetti Sanmarchi
Storia
Personaggi
Dimore
Sondrio