Marlianici: differenze tra le versioni

Da EFL - Società Storica Lombarda.
 
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ARMA: D’azzurro ad una donzella di carnagione vestita d’argento, tenente con la destra un rastrello al naturale e con la sinistra un giglio d’argento.
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[[Immagine:Marlianici (Spreti).jpg|thumb|Spreti, Vol. IV, p. 407]]
DIMORA: Sondrio e Cremona.
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'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. IV, pp. 407-408:'''
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Famiglia di origine milanese, che aveva avuto anticamente la signoria del castello di Bellagio. I Marlianici furono di fazione guelfa ed espatriarono forzatamente e rifugiaronsi a Sondrio verso il XII secolo.
 
Famiglia di origine milanese, che aveva avuto anticamente la signoria del castello di Bellagio. I Marlianici furono di fazione guelfa ed espatriarono forzatamente e rifugiaronsi a Sondrio verso il XII secolo.
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Un VIVIANO, medico stimatissimo, scrisse «Sulle virtù delle acque del Masino»; un BARTOLOMEO fu dottore, professore di leggi, podestà di Lecco e Regio Fiscale nel ducato di Milano; un altro VIVIANO fu legato a Coira presso il governo dei Grigioni; un dottor GIOVANNI contribuì a Coira alla compilazione degli Statuti Valtellinesi.
 
Un VIVIANO, medico stimatissimo, scrisse «Sulle virtù delle acque del Masino»; un BARTOLOMEO fu dottore, professore di leggi, podestà di Lecco e Regio Fiscale nel ducato di Milano; un altro VIVIANO fu legato a Coira presso il governo dei Grigioni; un dottor GIOVANNI contribuì a Coira alla compilazione degli Statuti Valtellinesi.
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Con Sovrana Risoluzione del 1816 questa famiglia fu riconfermata nella nobiltà.
 
Con Sovrana Risoluzione del 1816 questa famiglia fu riconfermata nella nobiltà.
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La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Ital. col titolo di Nobile (mf.), in persona di CLAUDIO, di Cesare, di Claudio.
 
La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Ital. col titolo di Nobile (mf.), in persona di CLAUDIO, di Cesare, di Claudio.
 
Sorella: Anna vedova Quadrio Perauda.
 
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Figli: Giulia, Amalia, Eugenia, FRANCESCO.
 
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== Stemmi==
 
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ARMA: D’azzurro ad una donzella di carnagione vestita d’argento, tenente con la destra un rastrello al naturale e con la sinistra un giglio d’argento.
  
 
'''[[Stemmi famiglia Marlianici]]'''
 
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== Dimore ==
 
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Sondrio e Cremona
  
 
== Sepolture ==
 
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Versione attuale delle 03:04, 23 ago 2018

Spreti, Vol. IV, p. 407

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. IV, pp. 407-408:

Famiglia di origine milanese, che aveva avuto anticamente la signoria del castello di Bellagio. I Marlianici furono di fazione guelfa ed espatriarono forzatamente e rifugiaronsi a Sondrio verso il XII secolo.

Un VIVIANO, medico stimatissimo, scrisse «Sulle virtù delle acque del Masino»; un BARTOLOMEO fu dottore, professore di leggi, podestà di Lecco e Regio Fiscale nel ducato di Milano; un altro VIVIANO fu legato a Coira presso il governo dei Grigioni; un dottor GIOVANNI contribuì a Coira alla compilazione degli Statuti Valtellinesi.

Con Sovrana Risoluzione del 1816 questa famiglia fu riconfermata nella nobiltà.

La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Ital. col titolo di Nobile (mf.), in persona di CLAUDIO, di Cesare, di Claudio. Sorella: Anna vedova Quadrio Perauda.

Figli: Giulia, Amalia, Eugenia, FRANCESCO.

v. s. [Vittorio Spreti]


Genealogia

Genealogia Marlianici

Stemmi

ARMA: D’azzurro ad una donzella di carnagione vestita d’argento, tenente con la destra un rastrello al naturale e con la sinistra un giglio d’argento.

Stemmi famiglia Marlianici

Storia

Personaggi

Dimore

Sondrio e Cremona

Sepolture

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

Documenti

Collezioni

Note