Pestagalli: differenze tra le versioni

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La famiglia Pestagalli è una famiglia milanese, con due rami distinti, dei quali uno nobile.
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Il ramo patrizio, documentato dal 1340 con Sozzo, decurione in epoca viscontea, si estingue con Giuseppe che muore nel 1807 senza eredi. Molti dei membri rivestono cariche pubbliche nelle varie epoche storiche che si succedono nel territorio milanese: nel periodo visconteo si trovano per esempio dei Pestagalli deputati della Fabbrica del Duomo, un Giacomo luogotenente del Giudice delle Strade, un Ambrogio correttore dell’Estimo, che fa parte anche della corte della duchessa, un Cesare e un Goffredo nobili familiari del duca. Sotto gli Sforza, Francesco è tra i 150 nobiles et egregii et prudentes viri di Porta Orientale che giurano fedeltà a Galeazzo Maria Sforza, dopo la parentesi della Repubblica Ambrosiana. Alla fine del Seicento, a Giovanni Francesco è concesso in perpetuo il servizio di Contatore ovvero Razionatore della mezza annata nel ducato di Milano. Sotto il governo austriaco alcuni sono Canonici: Luigi di Sant’Ambrogio e Francesco del Duomo. Paolo Antonio ha l’incarico di giudice a Cremona e di podestà di Vigevano.
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I membri del ramo borghese svolgono soprattutto professioni impiegatizie, uno è maestro, altri sono commercianti, qualcuno artigiano. Diversi sono ragionieri, con attività legate al settore finanziario (Angelo, per esempio è cancellista prima alle Dogane e poi presso il Magistrato Camerale, Carlo è agente di cambio). I tre architetti Pietro e Giuseppe e Francesco sono comunque le figure più rappresentative. Con Italo, nel 1977, la famiglia Pestagalli si estingue, proseguendo in un solo ramo femminile con Teresita.
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Il probabile anello di congiunzione tra i due rami è rappresentato, alla fine del XVII secolo, da Giacomo Ambrogio seniore, uno dei dodici figli di Paolo Antonio figlio di Rodomonte.
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[Ricerche d’archivio a cura di Caterina De Camilli; scheda a cura di Donatella Zanacchi]
  
  

Versione delle 13:41, 30 nov 2017

La famiglia Pestagalli è una famiglia milanese, con due rami distinti, dei quali uno nobile. Il ramo patrizio, documentato dal 1340 con Sozzo, decurione in epoca viscontea, si estingue con Giuseppe che muore nel 1807 senza eredi. Molti dei membri rivestono cariche pubbliche nelle varie epoche storiche che si succedono nel territorio milanese: nel periodo visconteo si trovano per esempio dei Pestagalli deputati della Fabbrica del Duomo, un Giacomo luogotenente del Giudice delle Strade, un Ambrogio correttore dell’Estimo, che fa parte anche della corte della duchessa, un Cesare e un Goffredo nobili familiari del duca. Sotto gli Sforza, Francesco è tra i 150 nobiles et egregii et prudentes viri di Porta Orientale che giurano fedeltà a Galeazzo Maria Sforza, dopo la parentesi della Repubblica Ambrosiana. Alla fine del Seicento, a Giovanni Francesco è concesso in perpetuo il servizio di Contatore ovvero Razionatore della mezza annata nel ducato di Milano. Sotto il governo austriaco alcuni sono Canonici: Luigi di Sant’Ambrogio e Francesco del Duomo. Paolo Antonio ha l’incarico di giudice a Cremona e di podestà di Vigevano. I membri del ramo borghese svolgono soprattutto professioni impiegatizie, uno è maestro, altri sono commercianti, qualcuno artigiano. Diversi sono ragionieri, con attività legate al settore finanziario (Angelo, per esempio è cancellista prima alle Dogane e poi presso il Magistrato Camerale, Carlo è agente di cambio). I tre architetti Pietro e Giuseppe e Francesco sono comunque le figure più rappresentative. Con Italo, nel 1977, la famiglia Pestagalli si estingue, proseguendo in un solo ramo femminile con Teresita. Il probabile anello di congiunzione tra i due rami è rappresentato, alla fine del XVII secolo, da Giacomo Ambrogio seniore, uno dei dodici figli di Paolo Antonio figlio di Rodomonte.

[Ricerche d’archivio a cura di Caterina De Camilli; scheda a cura di Donatella Zanacchi]


Genealogia

Stemmi

Storia

Personaggi

Dimore

Brugherio (Villa poi Cavazzi della Somaglia, poi Balconi)

Sepolture

Iconografia

Giovanni Battista Perabò, Ritratto di Giuseppe Pestagalli (1817): http://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/schede/3n110-00234/

Fonti

Archivio di Stato di Milano, Famiglie 141

Archivio di Stato di Milano, Notarile, Atti dei Notai di Milano, Frigerio 44978; Frotta 33841; Riva 42021

Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo, Fondo iconografico dell'architetto Pietro Pestagalli

Archivio storico dell'Ospedale Maggiore di Milano, Testatori

Archivio Storico dell'Ospedale Maggiore, Passività/ Messe e legati, Pestagalli

Archivio Civico di Milano e Biblioteca Trivulziana, Fondo Famiglie

Archivio Civico di Milano e Biblioteca Trivulziana, Ruolo della Popolazione

Archivio Luoghi Pii Elemosinieri, Famiglie

Archivio Luoghi Pii Elemosinieri, Centrale Limosiniero, Passività, Mutui e Capitali estinti, Pestagalli

Bibliografia

http://www.treccani.it/enciclopedia/giuseppe-prospero-ambrogio-pestagalli_(Dizionario-Biografico)

http://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-pestagalli_(Dizionario-Biografico)

Architettura a Milano negli anni dell'Unità : la trasformazione della città il restauro dei monumenti, a cura di Maurizio Grandi, Milano, Libraccio, 2012

Sitografia

http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=21196

http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/autori/25069/

Documenti

Collezioni

Note